Poche settimane fa parlare di scudetto a Napoli sembrava non solo un’utopia, ma una di quelle barzellette, nemmeno tanto esilaranti, che magari gli amici ti raccontano al bar per prenderti un po’ giro. E invece oggi, dopo il risveglio dalla brillante vittoria di Firenze, il cielo sembra davvero azzurro. Rafa Benitez è stato bravo a tenere salde le redini della squadra nel momento più delicato, quello delle critiche, dopo le sconfitte con Athletic Bilbao, Chievo Verona e Udinese e il pareggio col Palermo, che sembravano aver compromesso non solo la stagione europee dei partenopei, estromessi dalla Champions League dai baschi, ma anche quella italiana, con un distacco dalla coppia Juventus-Roma che già dopo le prime cinque giornate sembrava incolmabile.
E invece, adesso, leggendo la classifica, si nota come le distanze non siano poi così larghe. -7 dai campioni in carica bianconeri, attuali leader, -4 dai rivali giallorossi, tra l’altro battuti proprio la scorsa settimana nettamente. Ma quel che conta, ad oggi, non è solo l’aspetto puramente numerico della classifica, bensì le prestazioni che la squadra di Benitez sta trovando settimana dopo settimana, scontro dopo scontro. La riscossa sembra essere stata col Verona, con la reazione al gol a freddo di Halfredsson che avrebbe potuto piegare le gambe a chiunque, e invece da allora il Napoli ha saputo reagire e, soprattutto, organizzare quel reparto difensivo che sin dalla passata stagione è stato il punto debole della squadra.
Tre partite senza prendere gol, una media che si abbassa raggiungendo poco più di un gol subito a match (12 gol totali subiti), ma con un attacco (20 reti) che, invece, mette a registro quasi due marcature a partita. La rinascita di Higuain, l’esplosione di Koulibaly, la ripresa di Albiol, la costanza di Callejon, una nuova quadratura del cerchio a centrocampo con la sorpresa David Lopez, in attesa di capire l’entità dell’infortunio del padrone di casa Insigne. Sono questi i numeri della risalita del Napoli in campionato, oggi assestato in solitario a quel terzo posto che in molti davano come obiettivo minimo in campionato dei partenopei. E se, dal ritorno dalla sosta, la Juventus dovesse inciampare in quel dell’Olimpico contro la Lazio, Higuain e soci potrebbero davvero sfruttare l’occasione del Cagliari in casa (sarà quella la vera prova del 9 per i campani, finora non proprio grandi con le cosiddette piccole) per accorciare ulteriormente la classifica e continuare a sognare il tricolore.
Dopotutto, cosa costa sognare?



