Antonio Conte, ct della Nazionale, convoca Mario Balotelli e da subito si scatena l’ipotesi che l’ex allenatore della Juventus abbia richiamato il giocatore a Coverciano perchè spinto dagli sponsor, gli stessi che furono disposti a pagargli un ingaggio d’oro pur di vederlo sulla panchina degli Azzurri, gli stessi di cui è testimonial l’attaccante del Liverpool.
Facendo un passo indietro, è inevitabile non notare quanto sia cambiato l’ambiente e i rumours che circondano il ct dell’Italia. In casa Juventus, dopo l’amaro addio, i tifosi si sono schierati inizialmente dalla parte di Conte accusando la società di non aver fatto abbastanza per trattenerlo, ma successivamente il pensiero del popolo bianconero ha subìto un irrefrenabile cambio di rotta complici sicuramente i risultati del nuovo allenatore Allegri, ma anche e soprattutto l’atteggiamento dello stesso Conte che, schierandosi dalla parte dell Figc e rilasciando dichiarazioni scomode ai tifosi della Juventus, ha perso via via numerosissimi consensi.
E le parole rilasciate recentemente dal ct? “Mi manca il lavoro quotidiano sul campo”. Si sa, il commissario tecnico non gode della stessa esposizione mediatica di un allenatore di Serie A; la sua funzione è sostanzialmente quella di riappacificare: il ct rappresenta calcisticamente l’unità nazionale e disincentiva la rivalità tra club. Inoltre gli impegni della Nazionale sono evidentemente ridotti rispetto a quelli di una squadra che milita in campionato. Caratteristiche che forse poco si addicono a Conte, vero condottiero abituato all’impegno giornaliero sul campo.
Dopo la scelta maturata dal presidente della Federazione Tavecchio, i riflettori su Antonio Conte si sono lentamente affievoliti, fino a ieri, quando il ct ha divulgato la lista dei convocati che si alleneranno in vista della prossima sfida della Nazionale in programma per Domenica 15 Novembre contro la Croazia a San Siro. Tra i nomi spunta a sorpresa quello di Mario Balotelli, tra i preferiti di Cesare Prandelli ed inizialmente escluso da Conte perchè, a detta sua, “La convocazione in Nazionale va guadagnata” e l’atteggiamento poco conforme alle regole mostrato da Balotelli sia dentro che fuori dal campo gli costarono la maglia azzurra.
A distanza di pochi mesi dall’insediamento di Conte, l’ex rossonero torna in Nazionale: un’occasione per riscattare le brutte prestazioni offerte fino ad ora al Liverpool oppure tutta questione di sponsor? Sono stati gli sponsor a spingere il Ct a convocare Balotelli? Se così fosse, sarebbe inevitabile domandarsi quanto conti il volere di Conte in Federazione, là dove la scorsa estate fuggì convinto di poter investire la carica di manager e di allenatore, ruolo che gli veniva negato ai tempi delle dipendenze di Andrea Agnelli.
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