Il nuovo Barcellona può tornare a sognare in grande

Il Barcellona di Xavi, alla guida del club blaugrana dal novembre del 2021 con l’obiettivo di farla tornare a sognare in grande dopo anni di delusioni in Spagna e in Europa, quest’anno ha deciso di rinnovarsi profondamente, con un campagna acquisti importante, nonostante le difficoltà economiche delle ultime stagioni. L’addio a Messi, passato clamorosamente al PSG l’anno scorso, ha infatti migliorato – e di molto – le finanze del club, alleggerendo la società di uno stipendio faraonico, inadeguato sicuramente per i tempi che corrono. E infatti, nella passata stagione, le cose sono andate un po’ meglio, il Barça è tornato a vincere qualcosa, la Coppa di Spagna, la trentunesima per la sua bacheca.

L’acquisto più eclatante di questo mercato è stato senz’altro quello di Robert Lewandoski, che ha fortemente voluto il club catalano dopo anni di successi al Bayern, dove forse il suo ciclo si era concluso. Il polacco, 33 anni, ha voglia e motivazioni forti per vincere nuovi titoli e conquistare nuovi traguardi – magari quel pallone d’oro che l’anno scorso gli è sfuggito, guarda caso, assegnato di nuovo a Lionel Messi – anche lontano da quelle terra germanica che, tra Dortmund e Bayern, è stata la sua casa per gli ultimi 11 anni.

Frank Kessie, Jules Koundè, Andreas Christensen, Raphinha: questi gli altri colpi già piazzati dal club. Rinforzi importanti e un profondo rinnovamento che cambierà decisamente il volto della formazione titolare. Starà a Xavi trovare la quadra con tanti campioni in rosa, anche se alla prima di campionato, in casa, contro il non irresistibile Rayo Vallecano, è andato in scena un tristissimo 0-0, risultato che al Camp Nou, il teatro del bel gioco, dello spettacolo e dei gol, è quasi un’offesa per il pubblico, incredulo di fronte all’incapacità di fare almeno un gol, nonostante le tante occasioni.

La rosa del Barcellona può contare su tantissimi fuoriclasse, oltre ai nuovi acquisti; infatti, in rosa ci sono in difesa gli spagnoli veterani Gerard Pique, oramai trentacinquenne, Jordi Alba, 33 anni, e il nazionale francese Samuel Umtiti. A centrocampo, il veterano nazionale spagnolo Sergio Busquets, i talenti emergenti Gavi e Pedri, l’olandese Frenkie De Jong oltre a Sergi Roberto e Miralem Pjanic, ex Juventus. In attacco, i giovanissimi Ferran Torres e Ansi Fatu scalpitano per avere un posto fisso di fianco al bomber polacco, oltre a Aubameyang, Braithwaite e Dembele.

Una squadra che ai nastri di partenza di questa nuova stagione sembra avere tutte le carte in regola per contendere la vittoria della Liga alle due squadre di Madrid, che negli ultimi 3 anni si sono divisi il titolo di Campione di Spagna, e per dire la sua anche in Champions, trofeo che manca oramai dal 2015, dalla finale vinta per 3-1 contro la Juventus di Max Allegri. Erano ancora i tempi di Messi, Iniesta, Xavi e Neymar, allora guidati da Luis Enrique.

E dunque, secondo i bookmakers, osservando le attuali quote per le scommesse calcio, il Barcellona è dato a 2.50 per la vittoria finale della Liga, poco dietro il Real Madrid quotato a 2, mentre l’Atletico di Madrid per ora è considerato un outsider.




Urzi: “Inter, Roma e Fiorentina? A chi non piacerebbero le grandi squadre”

Urzi: “Inter, Roma e Fiorentina? A chi non piacerebbero le grandi squadre”

Agustin Urzi è sicuramente il calciatore argentino più chiacchierato del momento. Classe 2000, il talento del Banfield è al centro di alcune insistenti voci di mercato che lo vorrebbero vicino all’approdo in Europa già nella prossima finestra di trasferimenti:

“Apprezzo molto il Manchester City e il suo stile di gioco, mi piace il calcio inglese; però ora negli Stati Uniti si sta formando un torneo molto competitivo e credo che si avvicini molto al mio stile di gioco. Vedremo in futuro”, ha commentato Agustin Urzi in esclusiva ai microfoni di EuropaCalcio.it.

Urzi ha poi sottolineato che “Di Maria è un crack: è molto rapido, agile, credo di possedere alcune delle sue caratteristiche. Per un ragazzo giovane come me essere paragonato ad un giocatore affermato è motivo di orgoglio” e “Neymar e Centurion sono i calciatori che ammiro per le loro caratteristiche di gioco; sono agili, hanno grande tecnica, non hanno paura di ricevere falli e osano sempre”.

Si vocifera però anche di un suo possibile arrivo in Italia, eventualità sulla quale l’argentino sembra avere le idee chiare:

“Inter, Roma e Fiorentina? A chi non piacerebbe giocare in grandi squadre. Però ora sono del Banfield, sono a mio agio e resto tranquillo”.

Su altri illustri partiti dall’Argentina alla conquista dell’Europa:

“Zanetti era un fenomeno. Ricordo che quando giocava con la Nazionale argentina era un calciatore importantissimo; è un punto di riferimento per tutti i tifosi del Banfield e lo ammirano oggigiorno, me compreso. Messi e Maradona? Credo che entrambi siano di un altro pianeta, però visto che sto ammirando Messi e sto vivendo la sua epoca, scelgo La Pulga Messi. Il mio sogno è riuscire a giocare nella Nazionale maggiore dell’Argentina; inoltre, mi auguro di vincere qualcosa con il Banfield”.

Sullo stop del calcio

“Mi pare giusto che il campionato sia stato sospeso a causa del Coronavirus perché penso che la prima cosa importante sia la salute di tutti; soprattutto quella dei calciatori, che sono i più esposti al contagio”.

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Scaloni, CT Argentina: “Lautaro e Messi insieme al Barça? Meglio per noi”

Scaloni, CT Argentina: “Lautaro e Messi insieme al Barça? Meglio per noi”

Lionel Scaloni ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di El Larguero. Il CT dell’Argentina ha parlato del possibile arrivo di Lautaro Martinez al Barcellona a fianco di Messi. Andiamo a vedere uno stralcio di ciò che ha detto il CT dell’Argentina:

Scaloni commenta il possibile trasferimento di Lautaro Martinez al Barcellona: “L’Inter è un grande club e non sarà facile portarlo via. Ha giocato bene insieme a Messi in Nazionale e per noi è un bene che giochino più tempo insieme. Poi c’è Suarez e bisogna capire se Setien ha intenzione di giocare con il tridente. Lautaro è giovane, di grande prospettiva e ha una straordinaria forza di volontà. È un attaccante moderno, come Haaland. Somiglia molto a Suarez, non si danno mai per vinti, si muovono continuamente, è il giocatore che tutti vorrebbero avere”.

Il CT dell’Argentina non ha potuto non commentare il suo miglior calciatore della Nazionale, Leo Messi: “È il miglior giocatore della storia; quando non ci sarà più, ci pentiremo di non poterlo più vedere. In Argentina è amatissimo; io lo vedo in allenamento, vedo le cose che fa, ha ancora tanto da dare”.

Scaloni ha poi detto la sua circa la questione del se Lautaro si sposerebbe bene con i compagni di reparto e se avrebbe sufficiente minutaggio: “Giocare con Messi, Griezmann e Suarez? Si può sempre fare se c’è sacrificio da parte dei giocatori”.

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Commisso: “Giocatori top solo con lo stadio, sogno Messi e Mbappè”

Commisso: “Giocatori top solo con lo stadio, sogno Messi e Mbappè”

Rocco Commisso, vulcanico e simpatico presidente della Fiorentina, da quando è approdato in Italia ci ha abituati a voler fare le cose in grande e “fast fast fast”, come ama dire lui. Il presidente della Viola ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sportmediaset dove ha parlato della sua Fiorentina, del futuro del club, dell’utilità di costruire in fretta il nuovo Centro Sportivo ed il nuovo Stadio, del calciomercato che verrà e dell’ipotesi playoff per la Serie A.

Andiamo a vedere cos’ha detto: “Paquetà e Belotti? Senza lo stadio di proprietà non si possono avere buoni giocatori. Con meno di 100 milioni di ricavi non possiamo fare come quei club che fatturano 400 milioni di euro. Questa è l’importanza dello stadio. Serve ad aumentare i nostri ricavi. Forse in questo calciomercato ci saranno più scambi rispetto al solito”.

Ci sarà un ritardo sul Centro Sportivo?
“Lo avremo la fine del 2021 con qualche mese di ritardo sulla tabella di marcia. Andiamo avanti. Lo stadio? La Toscana e i toscani ci vogliono bene. Eravamo partiti fast, fast, fast ma adesso siamo a slow, slow, slow. Se in Toscana vogliono bene alla Fiorentina devono farci fare lo stadio ai prezzi giusti. Lo stadio resterà per sempre a Firenze”.

Chiesa?
“Mi dicono che mi sono troppo esposto e sono stato troppo aperto. Potremo parlare tra un mese o un mese e mezzo”.

Dopo Ribery quale giocatore sogna? Non è detto poi che debba arrivare…
“Se devo sognare qualche giocatore dico Messi e Cristiano Ronaldo. Possiamo sognare ma non siamo il Real Madrid. Siamo la Fiorentina e dobbiamo essere pratici. La tifoseria deve capire anche questo aspetto. Non è che non vogliamo fare ma non possiamo fare. Ibrahimovic? E’ un campionissimo ma non abbiamo preso nessuna decisione per il futuro”.

Pensa che il campionato potrà riprendere?
“Ci sono troppi poteri e troppa burocrazia. Spero che si arrivi alla decisione di lasciarci giocare perché il calcio è una grande industria in Italia. I miei giocatori hanno una gran voglia di iniziare di nuovo”.

Che pensa della formula dei playoff?
“A me piace la tradizione del nostro calcio. Negli Usa non ci sono promozioni perché ci sono campionati chiusi. Per ora quindi ok ai playoff, ma non in futuro. Il campionato deve mantenere la formula che ha”.

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Inter, senti Messi: “Lautaro è impressionante, un attaccante completo”

Inter, senti Messi: “Lautaro è impressionante, un attaccante completo”

Intervistato da Mundo Deportivo, Leo Messi ha commentato le voci su un possibile arrivo a Barcellona di Lautaro Martinez. Messi si è detto entusiasta del centravanti dell’Inter, definendolo un attaccante completo e molto forte, anche se ha ammesso che una vera e propria trattativa ancora non è in piedi che ne sappia lui. Se addirittura Messi si scomoda per applaudire il talento di Lautaro Martinez, tutto fa presagire che un altro tentativo forte per portarlo in Spagna il Barcellona lo farà presto e difficilmente si dice di no ai blaugrana. Vi abbiamo parlato nei giorni scorsi sul nostro sito degli assalti che il Barcellona sta tentando per convincere l’Inter a cedere Lautaro Martinez, anche se i nerazzurri sono restii e sparano alto per il ragazzo. Lautaro Martinez ha con l’Inter una clausola rescissoria da 111 milioni di euro, che il Barcellona vorrebbe abbassare con un’offerta da 80 milioni più i cartellini di Semedo, Firpo e Todibo; niente da fare, offerta respinta al mittente, servono più soldi o giocatori più forti da ricevere in cambio.

Andiamo a leggere le parole di Leo Messi: “Sarò onesto, non so se ci siano stati o ci siano negoziati in questo momento per lui, non ne ho idea. Penso di averlo già detto, Lautaro è un attaccante impressionante, soprattutto perché penso che sia una punta molto completa: è forte, dribbla bene, vede bene la porta, sa come proteggere la palla … Ma va bene, dovremo vedere cosa succederà alla fine con lui e con altri nomi che si sentono. È spettacolare, ha giocate impressionanti, si vedeva che sarebbe stato un grande giocatore, ora è esploso e lo sta mostrando. È molto forte, ha un ottimo dribbling nell’uno contro uno, sa fare molti goal, nell’area combatte con chiunque, resiste, si gira, se ne va da solo. Ha molta qualità. È molto completo”.

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Ronaldinho scarcerato, Messi non ha pagato la cauzione

 

Secondo quanto riportato dall’Ansa Ronaldinho, dopo che per tre volte era stata rigettata la sua richiesta di arresti domiciliari ad Asuncion, questa volta è riuscito a lasciare il centro di detenzione in cui si trovava, dopo una videochiamata che lui e suo fratello Roberto de Assis hanno avuto con il giudice Gustavo Amarilla, che si occupando del traffico di passaporti falsi in cui è rimasto coinvolto il Pallone d’Oro 2005. Ora Ronaldinho, uscito dal carcere senza mascherina anti-Covid 19, a differenza del fratello e degli agenti di scorta che invece l’avevano messa, si trova in un albergo a 4 stelle, il Palmaroga, che si trova nel centro di Asuncion, a 3,3 km dalla prigione in cui i due hanno soggiornato fino a ieri. Ronaldinho, che all’uscita dal carcere ha firmato autografi, e Roberto dovranno rimanere nella struttura agli arresti domiciliari, ma potranno usufruire della palestra, della piscina e delle altre strutture dell’hotel. I soldi depositati come cauzione servono a garantire che i due brasiliani non lascino il Paraguay. Se invece riuscissero a farlo, il denaro verrebbe immediatamente confiscato. Intanto in Brasile è diventato virale un video che Ronaldinho ha girato in carcere, assieme al suo compagno di cella Pablo Cesar Morales, un ex poliziotto condannato per vicende legate al traffico di droga, in cui un sorridente ex fuoriclasse blaugrana saluta i familiari dell’altro detenuto.

Fonti vicine alla famiglia di Lionel Messi smentiscono la voce diffusa dall’emittente televisiva argentina ‘Tnt Sports’ secondo cui sarebbe stata la Pulce a pagare, tramite bonifico proveniente da Barcellona, la cauzione di circa un milione e mezzo di euro per far uscire Ronaldinho di prigione. La stessa fonte fa anche notare che, nei giorni scorsi, era risultata essere una ‘fake news’ quella secondo cui Messi aveva messo a disposizione dell’ex collega e mentore nel Barcellona quattro milioni di dollari e un pool di legali. L’attuale numero 10 blaugrana, si fa notare, è molto dispiaciuto per ciò che è successo all’ex compagno, ma non è intervenuto nella questione.

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Nel podcast tematico sulla Serie A questa settimana abbiamo parlato dei nuovi acquisti dell’Inter: Young, Moses ed Eriksen, tutti e tre provenienti da squadre di Premier League, dunque un calciomercato simile a quello fatto dal duo Marotta-Ausilio già in estate. L’Inter di Conte ora ha tre nuove frecce nella propria faretra, ma cosa possono dare i nuovi arrivati ai nerazzurri? Corsa, dinamismo, tecnica ed esperienza sicuramente, ma basteranno per arrivare alla vittoria del tricolore?




Moratti:” Bisogna sostenere il calcio minore. Messi all’Inter? Si può fare”

L’ ex-presidente dell’Inter Massimo Moratti, ospite di Radio anch’io sport (Rai Radio 1), ha parlato dell’eventuale ripartenza del calcio italiano, soffermandosi su un aspetto fino ad ora poco trattato, ma anche di un vecchio pallino di mercato dei nerazzurri:”Attenzione a trascurare il calcio di base. Le squadre d’élite, che costituiscono il 2% del calcio italiano, trascinano il resto del movimento, ma senza una solida base la piramide rischia di crollare. I sacrifici che stiamo chiedendo ai grandi club ed i soldi risparmiati con il taglio degli stipendi ai giocatori, dovrebbero essere tradotti anche in forme di sostegno del calcio minore. Sono le piccole società quelle che rischiano di più e in questo momento nemmeno il mondo industriale può sostenerle, essendo esso stesso in difficoltà”.

Come e quando far ricominciare a giocare:“Istintivamente non è un tema che si accoglie con piacere. Sono polemiche comprensibili, anche da un punto di vista economico, ma un po’ stridono con il dramma che stiamo vivendo. Non so se costituiscano una distrazione o un peso maggiore .Forse è presto per prendere una decisione. Bisognerà valutare con estrema attenzione la salute dei giocatori. Non si può pensare di decidere ‘pronti, via’ ed il giorno dopo ripartire”

Messi all’Inter :”Credo che non sia per niente un sogno proibito. Non lo era forse anche prima di questa disgrazia e penso che ci sia uno sforzo della proprietà per cercare di portarlo all’Inter. Non so se la situazione attuale possa cambiare in positivo o in negativo questo obiettivo ma è stato sparigliato tutto. C’è anche da non essere esageratamente opportunisti perchè approfittare della situazione può spaccare il calcio ma penso che ci sia la possibilità di vedere cose abbastanza strane a fine stagione“.

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Coronavirus, Messi annuncia riduzione degli stipendi del Barça

Coronavirus, Messi annuncia riduzione degli stipendi del Barça

Sono arrivati subito i complimenti di 2 grandi ex del Barça: Puyol e Xavi. I 2 ex capitani si sono complimentati con Leo Messi per la decisione presa in questo momento di difficoltà generale causato dalla diffusione del Covid-19.
Lo stesso messaggio è stato poi ricondiviso da altri giocatori del Barcellona.
Il capitano ha inoltre affermato che si impegnerà affinché i dipendenti del club possano ala totalità dei loro stipendi.
L’argentino ha anche lanciato una frecciata nei confronti di “qualcuno all’interno del club” che ha voluto agitare le acque nell’attesa che i giocatori decidessero sulla riduzione dei loro salari, cosa sulla quale sono stati d’accordo fin da principio.

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Sarà doppio scontro Italia-Spagna, dunque, in Europa League: Inter-Getafe e Siviglia-Roma, andiamo a scoprire meglio le nostre avversarie nel podcast tematico riguardante l’universo Liga!
Siviglia e Getafe segnano poco e subiscono poco meno, pertanto non sembrano avversarie irresistibili numeri alla mano, ma la classifica dice ben altro: rispettivamente terza e quarta, le due compagini sono le vere sorprese di questa bella stagione di Liga. Tra vecchie conoscenze della Serie A, giovani interessanti ed esperti calciatori che da anni militano nel campionato spagnolo, queste due squadre allenate dai preparatissimi Lopetegui (Siviglia) e Bordalás (Getafe) risultano complicate da affrontare: reparti stretti, ripartenze fulminanti, palleggiatori di qualità ma anche attaccanti poco prolifici. Pregi e difetti, dunque, delle nostre prossime avversarie in Europa League, sognando notti magiche e sorteggi più morbidi.

 




Top 10 calciatori senza Pallone d’oro

La cerimonia del Pallone d’Oro è in vigore dal 1956 ed è sicuramente il trofeo individuale più ambito da ogni calciatore. Da pochi giorni abbiamo assistito alla consegna del Pallone d’oro numero 63, il sesto nella carriera di Lionel Messi che con questa vittoria stacca nuovamente Cristiano Ronaldo, fermatosi a 5, in questa meravigliosa corsa tra fenomeni che ci accompagna da un decennio. Come ogni premio che si rispetti non possono mancare le polemiche e ovviamente anche quest’anno non si possono fare eccezioni. Sono molti, infatti, i calciatori che a furor di popolo avrebbero meritato questo riconoscimento e non l’hanno ottenuto. Va detto, però, che solo a partire dal 1995 la vittoria del premio è stata estesa anche ai calciatori extraeuropei e va da sé che giocatori come Pelè e Maradona o Romario, che avrebbero vinto senza fatica, non sono stati premiati. Negli ultimi anni i protagonisti assoluti sono sempre stati Messi e Ronaldo, intervallati solo nel 2018 con la vittoria un po’ a sorpresa di Modric. A partire da quest’anno tutto sembra essere tornato alla normalità. Scopriamo, invece, chi sono per noi coloro che avrebbero dovuto vincere ma non sono stati premiati. Vi ricordiamo che potete seguire RadioGoal24 anche tramite la nostra pagina radio ed il nostro canale spreaker. ecco la top 10 dei calciatori senza Pallone d’Oro:

Top 10 senza Pallone d’oro: Gianluigi Buffon



Calciatori senza Pallone d'oro
Andiamo per ordine. Partiamo dal portiere. Nel 2006 l’Italia è campione del Mondo e tra i protagonisti della cavalcata azzurra impossibile non citare Gigi Buffon. Il portierone azzurro oltre al trionfo di Berlino poteva vantare anche stagioni sempre al top con la Juventus, maglia che decide di non abbandonare anche dopo la retrocessione in serie B a seguito dello scandalo di Calciopoli. Così invece non fa Fabio Cannavaro, che lascia il bianconero per Madrid, sponda Real. Le qualità di Cannavaro sono indubbie, soprattutto durante il Mondiale ma probabilmente nel 2006 avrebbe meritato Buffon.


Paolo Maldini


Calciatori senza Pallone d'oro
Rimaniamo sempre in patria. Se in Italia pensi ad un difensore non puoi non pensare automaticamente a Paolo Maldini. Bandiera del Milan con cui ha vinto ogni titolo possibile e pilastro della Nazionale (con la quale, ci è andato molto vicino ma non ha mai vinto) non è stato mai insignito del Pallone d’oro per non si sa bene quale ragione. Ricordiamo, ad esempio, che il trofeo nel 1996 è andato al difensore del Borussia Dortmund Matthias Sammer, autore si di una stagione molto positiva ma sicuramente non paragonabile con Maldini degli anni 90.


Francesco Totti


Calciatori senza Pallone d'oro
Nonostante non abbia vinto molto nella sua lunga carriera (uno Scudetto, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe con la Roma, 1 Europeo Under 21 e 1 Mondiale con la maglia Azzurra e una Scarpa d’Oro a livello individuale) non si può certo dire che Francesco Totti non avesse le qualità tecniche per poter vincere quantomeno un Pallone d’oro. Ha disegnato Calcio di altissima qualità per più di 20 anni e sicuramente l’amore dei suoi tifosi fino al giorno del suo ritiro sarà stato importante quasi come vincere l’ambito trofeo.


Thierry Henry


Calciatori senza Pallone d'oro

Uomo simbolo dell’Arsenal spumeggiante di Arsene Wenger, Thierry Henry non ha mai vinto il Pallone d’oro. Il francese ha incantato per anni sui campi inglesi e in tutta Europa, a suon di gol meravigliosi e regalandoci giocate di una classe indescrivibile ma, nonostante avesse tutte le carte in regola per vincere, non è mai stato premiato.


Zlatan Ibrahimovic


Calciatori senza Pallone d'oro
Impossibile non nominare Re Zlatan! Ibrahimović è uno di quei giocatori straordinari, inarrivabili che però non può vantare né Champions League né Pallone d’oro. Si dice che la Champions sia stata da sempre l’ossessione dello svedese, anche perché a suo avviso non ha bisogno del premio di miglior giocatore dell’anno, lui già sa di esserlo.


Wesley Sneijder


Calciatori senza Pallone d'oro

Nel 2010 Wesley Snejider vince tutto da autentico protagonista e scrive la storia dell’Inter di Mourinho. Sempre nello stesso anno arriva in finale del Mondiale con l’Olanda, venendo poi sconfitto dalla Spagna ai supplementari. Morale? Solamente 4° nella classifica finale del Pallone d’oro, preceduto da Xavi, Iniesta e Messi. Probabilmente il trofeo più immeritato nella carriera dell’argentino.


Andrés Iniesta


Calciatori senza Pallone d'oro
Andrés Iniesta
. Uno dei centrocampisti più forti di tutti i tempi. Tecnica purissima e idee di gioco a velocità raddoppiata per il giocatore spagnolo che non ha mai vinto inspiegabilmente un Pallone d’oro ma può vantare la vittoria di ogni trofeo possibile a livello di club con il Barcellona e con la nazionale spagnola.


Neymar JR.


Top 10 senza pallone d'oro

Il giocatore più pagato nella storia del calcio non ha mai vinto un Pallone d’oro. Neymar da Silva Santos Júnior, o semplicemente noto come Neymar non è ancora riuscito a mettere le mani sul Mondiale e soprattutto sul Pallone d’Oro, complici i tanti infortuni e la poca continuità negli ultimi anni. Riuscirà O’Ney a vincerlo nei prossimi anni?


Fenerenc Puskas


Top 10 senza pallone d'oro
Facciamo un salto nel passato ma più che doveroso per parlare di una delle più grandi ingiustizie nella storia del calcio: il pallone d’oro mai assegnato a Fenerenc Puskás. L’ungherese, capace di segnare valanghe di gol e soprattutto 4 gol nella finale di Champions vinta dal Real contro l’Eintracht nel 1960 non vinse mai il trofeo, venendogli preferito Luis Suarez del Barcellona.


Virgil Van Dijk


Top 10 senza pallone d'oroSenza molti dubbi quest’anno avrebbe meritato di vincere un grande protagonista del Liverpool campione d’Europa, il difensore Virgil Van Dijk. L’olandese, autore di una stagione superlativa, pilastro dei Reds e della Nazionale, capace non subire dribbling per più di 17 mesi, è stato battuto proprio al fotofinish nella classica del Pallone d’oro, superato da una manciata di voti da Leo Messi.