Lazio, continua il lavoro sui rinnovi: il prossimo sarà Acerbi

Lazio, continua il lavoro sui rinnovi: il prossimo sarà Acerbi

Claudio Lotito ed Igli Tare hanno le idee chiare: bisogna mantenere il nucleo di queste ultime due stagioni per provare stabilmente a lottare per le prime posizioni. Così durante la pausa si sono intensificati i contatti per i rinnovi di Milinkovic, Immobile, Luis Alberto, Luiz Felipe ed ora anche Acerbi. Per Milinkovic si tratterebbe del terzo rinnovo in tre stagioni, Luis Alberto ha dichiarato che l’accordo con la società già è stato trovato, ma la crisi sanitaria ha impedito a le due parti di mettere il tutto nero su bianco. Per quanto concerne il difensore ex Sassuolo la situazione è questa: Acerbi ha un contratto in scadenza nel 2023, ma la società ha intenzione di rinnovarlo fino al 2024 e di ritoccare l’ingaggio del difensore, che andrebbe a guadagnare 2,5 milioni a stagione, un aumento di 700 mila euro rispetto all’attuale contratto. Tutto lascia pensare che l’accordo si troverà rapidamente e probabilmente Acerbi è destinato a chiudere la carriera in biancoceleste, considerando che nel 2024 avrà 36 anni.

 

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Acerbi: “Inevitabile marcare stretto l’avversario. Buon colloquio con Lotito”

Acerbi: “Inevitabile marcare stretto l’avversario. Buon colloquio con Lotito”

Francesco Acerbi, intervistato ai microfoni di “Lazio style Radio“, radio ufficiale del club, ha evidenziato il suo punto di vista sulla ripartenza della Serie A e sulle nuove regole in vista della ripresa del campionato:

“Non sarà calcio balilla, quindi è impensabile non poter marcare stretto l’avversario. Giusto che si disputino partite vere come in Germania, sempre però attenendosi alle regole. Senza spettatori il calcio è un po’ triste ma nelle partite di Bundesliga ho visto un buon ritmo. Era solo la prima giornata, nelle gare successive aumenterà l’intensità”

Il calcio è la nostra passione ed il mio lavoro, lo stop è stata una bella mazzata considerando il nostro percorso ma era inevitabile vista la pandemia che si era scatenata: ora fortunatamente i dati stanno migliorando. Mi sono mancati i compagni, l’adrenalina ed il campo”.

Il colloquio con Lotito:

 “Nei giorni scorsi è andato in scena un semplice colloquio con il Presidente dopo due mesi e mezzo che non ci vedevamo, Lotito ha salutato la squadra, è stata una chiacchierata in famiglia. Sono stati toccati tutti gli argomenti a 360°, dagli obiettivi stagionali agli stipendi, è stata una conversazione tra persone mature. Ho letto alcune notizie false, questo mi ha dato molto fastidio: le cose dello spogliatoio devono rimanere nello spogliatoio”.

Poi la conclusione: “Con questo virus, la sicurezza non ce la dà nessuno. Il calcio è un’industria, è la prima passione al mondo: è giusto ripartire”.

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Acerbi tuona contro il Governo “il 18 potrebbe essere tardi”

Acerbi tuona contro il Governo “il 18 potrebbe essere tardi”

Il centrale difensivo della Lazio Acerbi stamattina ha parlato ai microfoni di LazioStyle Radio commentando le nuove direttive governative riguardanti la ripresa degli allenamenti. L’ex calciatore del Sassuolo ha praticamente rimarcato gli stessi concetti espressi da Parolo ieri: non si capisce cosa cambi tra correre al parco o nel proprio centro sportivo con tutti i controlli medici del caso. Ecco le sue parole riportate da Tuttomercatoweb:

“Cosa avete pensato in questi due giorni dopo la conferenza del Premier Conte e le dichiarazioni del Ministro dello Sport Spadafora?
Io sono un calciatore e cerco di fare bene il mio mestiere. Non voglio fare polemica, ma c’è qualcosa che non quadra e penso di parlare a nome di tutti i giocatori. La corsa nei centri sportivi, con tanti campi, è più sicura a quella fatta in un parco pubblico, dove la distanza può non essere rispettata. Da quello che sento, è una cosa non chiara un po’ a tutti visto che si parla del tema sicurezza. Per quanto è grande Formello noi rischiamo anche di non vederci con gli altri compagni: per noi è importante allenarsi in campo con gli scarpini. Abbiamo sempre rispettato le norme, ma ora sono perplesso: non ha senso aprire i parchi e non permetterci di andare al campo.

Le risposte del governo?
Siamo abituati a muoverci, è la nostra passione e il nostro lavoro. Lavoriamo sempre in un certo modo, abbiamo bisogno di adrenalina per raggiungere gli obiettivi. Adesso che ci sarebbe la possibilità di andare nei centri sportivi, rispettando il decreto, non si può. Non è per creare polemica, è perché vorremmo capire perché correre nei parchi va bene e nei campi no. Se ci danno una motivazione adeguata, la accettiamo, ma il governo non ci ha neanche risposto. Non stiamo dicendo di fare le partitelle, ma solo di correre sul verde dei campi.

Le modalità di allenamento:
Abbiamo la fortuna di avere una struttura come quella di Formello. Ci sono 9-10 ore di luce da sfruttare durante il giorno, se ci dividono sui tanti campi non si incontrano neanche i compagni. Si fa un’oretta di corsa, senza palla e in piena sicurezza, prima di tornare a casa: perché non si può? Vorremmo delle risposte per fare al meglio il nostro lavoro, mi sembra è una richiesta legittima.

Il sistema calcio ha un valore sociale ed è una delle più grandi industrie del paese, su cui si reggono altri sport individuali…
Il calcio è lo sport più amato ed è un’industria. È normale che ci sia più voglia di riprendere, è fondamentale per l’economia nazionale. Vogliamo ricominciare nel modo giusto, rispettando anche le persone scomparse e chi ha perso il lavoro e non arriva a fine mese. Diventa dura riprendere la Serie A se non ci possiamo allenare individualmente il 4 maggio, perché si passerebbe al 18 e ci sarebbe poco tempo per finire il campionato. Adesso non stiamo staccando, dobbiamo farci trovare pronti: non siamo in vacanza, quindi servirà del tempo anche prima di cominciare la prossima stagione.

Un messaggio per le persone che si ammalano:
Bisogna tenere duro, nella vita ci sono sempre due strade: una è quella giusta e l’altra è quella sbagliata. La prima fa più paura all’inizio, perché ci sono degli ostacoli, ma se li superi diventa tutto più bello. Serve forza d’animo per oltrepassare le paure e prendere la direzione giusta non arrendendosi”.

 

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Acerbi: “vogliamo giocare, ma in massima sicurezza”

Acerbi: “vogliamo giocare, ma in massima sicurezza”

Francesco Acerbi, leader difensivo della Lazio di Simone Inzaghi, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio anch’io Sport (Rai Radio 1). Il difensore biancoceleste ha parlato della possibilità di riprendere allenamenti e competizioni, parlando brevemente anche della sua Lazio.

“Non credo che si possa tornare in campo senza contatti fisici, altrimenti non sarebbe calcio. Va bene giocare senza spettatori, vanno bene tutti i controlli. Ma senza contatti, senza contrasti, non è possibile. A queste condizioni non ci penso nemmeno a ricominciare“.

Acerbi è parso scettico anche sull’ipotesi di svolgere il torneo nell’anno solare: “Sono supposizioni, secondo me è un po’ difficile. C’è l’Europeo. Io spero che questa epidemia finisca prima possibile, per poi ripartire normalmente l’anno prossimo, magari non ad agosto ma a fine settembre, giocando a Natale. Però io rispetterei la tradizione. Non sfalserei troppo le date di inizio e fine”.

Bocciata da Acerbi, consigliere dell’Assocalciatori, la possibilità di disputare le partite che mancano rispettando un rigido isolamento, con un ritiro di un paio di mesi: “Non credo sia possibile un ritiro di due-tre mesi. Non penso di correre rischi muovendomi tra casa ed il luogo di allenamento se prendo tutte le precauzioni, indossando mascherina, guanti e quant’altro. L’augurio di tutti è ripartire, ma il problema è che non si rema tutti dalla stessa parte. Noi vogliamo giocare, ma con la massima sicurezza”.

Infine una battuta sulla sua squadra: “La Lazio è assolutamente da scudetto, ha vinto tante partite ed anche nei momenti di difficoltà non si è mai disunita. Se il campionato riparte penso che la mentalità resterà la stessa fino alla fine”.

 

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Luis Alberto: pronto il rinnovo per blindarlo

Luis Alberto: pronto il rinnovo per blindarlo

Come riportato da Il Messaggero, l’ottima stagione della Lazio di Simone Inzaghi dovrà essere un punto di partenza per costruire una squadra che possa rimanere abitualmente nelle posizioni d’alta classifica. Claudio Lotito ha dato mandato al suo DS Igli Tare di blindare i campioni in rosa con rinnovi pesanti ma necessari, respingendo al mittente le offerte dei top club (a meno che non si facciano follie) per trattenere tutti i big ed implementare la rosa con nuovi calciatori che la rendano ancora più forte.

Negli ultimi giorni Tare si è concentrato sui rinnovi di Acerbi, Luis Alberto e Immobile ed al momento i dialoghi stanno procedendo bene. Le trattative tra Tare e i procuratori di Acerbi e Immobile, rispettivamente Federico Pastorello per il difensore e Alessandro Moggi per l’attaccante, vanno avanti spedite ma ancora vanno limati dettagli importanti. A breve invece il club biancoceleste di Claudio Lotito potrà ufficializzare il rinnovo di Luis Alberto: il DS Tare, il fantasista rinato grazie ad Inzaghi ed il suo agente Alvaro Torres ha raggiunto finalmente l’accordo che prevede il prolungamento del rapporto fino al 2025, un ingaggio ritoccato che salirà fino a 2,8 milioni all’anno, un buonissimo bonus da poco meno di 100.000 euro per ogni gol ed un succosissimo bonus da 130.000 euro per ogni assist messo a segno.

La firma di Luis Alberto sul rinnovo di contratto con la Lazio è solo una formalità, si attende solamente che le frontiere riaprano per far arrivare a Roma il procuratore Alvaro Torres che al momento è bloccato in Spagna, poi tutto verrà reso ufficiale.

 

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Inter, Conte vuole rinforzare la difesa

Inter, Conte vuole rinforzare la difesa

Prima dell’interruzione del campionato l’Inter occupava la terza posizione in classifica ad 8 punti dalla Lazio seconda e 9 dalla Juventus prima. I nerazzurri sotto la guida tecnica di Conte hanno fatto un ulteriore salto di qualità anche se l’allenatore pugliese non è ancora convinto di alcuni interpreti. I reparti sotto accusa sono il centrocampo e la difesa; sul primo circolano molti nomi da tanto tempo e nel mercato invernale Marotta ha portato dal Tottenham ad Appiano Gentile Eriksen, centrocampista danese ambito da tutta europa, che però sta avendo qualche difficoltà ad inserirsi nei meccanismi del 3-5-2. Anche nel reparto difensivo alcuni calciatori stanno faticando, mentre De Vrij si è rivelato il centrale più completo, essendo affidabile sia in una linea a 4 che a 3; Skriniar non sembra quello della passata stagione, ma Conte non ha intenzione di rinunciarci, Bastoni è stato una piacevole sorpresa, ma sembra ancora acerbo, mentre Godin quasi sicuramente lascerà l’Inter date le difficoltà riscontrate a 34 anni nel calarsi in un nuovo ruolo. Sul taccuino di Marotta ci sono al momento 4 difensori: Kumbulla, Acerbi, Izzo e Vertonghen. Il primo è ambito da molte squadre italiane ed europee, abituato a giocare in una difesa a 3, è inoltre un classe 2000 e l’Hellas per cedere il suo cartellino chiede almeno 25 milioni; Izzo da tanti anni è seguito dall’Inter, ma quest’estate potrebbe essere quella giusta dato che il Torino verosimilmente rifonderà la squadra, per portarlo a vestire nerazzurro servirà una cifra vicina ai 30 milioni; Acerbi come gli altri due è abituato a giocare in una difesa a 3, a 32 anni si è rivelato uno dei migliori difensori del campionato, difficile credere che la Lazio lo lasci partire; infine abbiamo Vertonghen, la pista estera, il centrale belga è in forza al Tottenham ed è in scadenza di contratto, cosa che lo rende il più abbordabile tra i 4, anche se potrebbe richiedere uno stipendio decisamente più ricco, inoltre sul belga vertono dei dubbi legati all’adattamento al campionato ed ai dettami tattici di Conte, per quanto sia un calciatore di tutto rispetto.

 

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Lazio, Inter e Chelsea piombano su Acerbi

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L’incredibile stagione della squadra di Inzaghi ha attirato l’interesse di grandi club italiani ed europei sui calciatori biancocelesti. Accanto a Luiz Felipe, Milinkovic, Luis Alberto e Correa, tutti giovani talenti, si fa spazio  un ragazzotto esperto, che da tanti anni calca i campi della nostra Serie A: Francesco Acerbi. Il difensore milanese è alla sua seconda stagione in biancoceleste ed all’età di 32 anni si sta rivelando uno dei migliori centrali del campionato, sta inoltre benissimo fisicamente ed Inzaghi raramente rinuncia a lui: la passata stagione Acerbi ha collezionato 50 presenze, ed in quella corrente è a quota 33. Tuttomercatoweb riporta che Inter e Chelsea si siano interessate al calciatore, che, però, pochi giorni fa ha dichiarato  sul suo profilo Instagram, come riporta la Gazzetta dello Sport, di voler chiudere la carriera alla Lazio.

“Futuro? Voglio fare l’allenatore, ci penso già da qualche anno. Finirei la carriera alla Lazio, ma mi piace pensare sempre anno dopo anno”

 

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