Vicepres. FIFA: “Campionato nell’anno solare è un’idea che valutiamo”

Vicepres. FIFA: “Campionato nell’anno solare è un’idea che valutiamo”

Il vicepresidente della FIFA e presidente della CONCACAF, Victor Montagliani, ha rilasciato una bella intervista a Radio SportivaNel corso della chiacchierata Montagliani ha parlato di numerosi temi: la ripresa della stagione, il prossimo calciomercato e la possibilità di studiare nuovi calendari per riformare il calcio. Andiamo a vedere cos’ha detto:

Ripresa dei campionati
Stiamo seguendo il dibattito che c’è in Italia sulla ripresa della Serie A. Siamo coscienti che queste sono decisioni che devono essere prese a livello domestico: per la prima volta nella vita del calcio moderno forse non è il calcio che decide, ma sono i governi o i responsabili della sanità a decidere di giocare. Noi seguiamo e aiutiamo dove possibile. A livello decisionale ci sono tre livelli: quello domestico sui campionati, di confederazione sulle coppe, e internazionale sulle competizioni delle Nazionali. La situazione è complicata perché in questo le decisioni si prendono di giorno in giorno, di settimana in settimana“.
Nuovi calendari
Avevamo già cominciato a ragionare su come impostare un nuovo calendario dal 2024, ora con questa crisi servono risposte immediate. C’è la possibilità di pensare a come riformare il calcio, non solo in Europa ma in tutto il mondo, di migliorare le cose a livello di date. È una discussione da fare, specialmente con confederazioni e federazioni. Ne abbiamo l’opportunità perché il Mondiale in Qatar del 2022 si giocherà a novembre/dicembre e allora può essere un’idea. Qui nelle Americhe già si gioca seguendo il calendario dell’anno solare, forse è una soluzione che ci potrebbe stare anche in Europa ed in Africa, è una possibilità da discutere a livello nazionale e continentale. Non è un’idea da scartare, può essere una soluzione proprio in vista dei prossimi due anni e di questo Mondiale invernale“.
Il Calciomercato
Abbiamo già fatto un documento con delle linee guida per i club, non solo sulle scadenze di contratto che si possono allungare. Il primo aspetto come giurisprudenza sono le leggi nazionali del lavoro, o se c’è un accordo tra club, leghe e giocatori come c’è qua in America. È una buona guida, queste cose si possono fare con l’accordo tra calciatore e sua società. Sulla durata della finestra si parlava di allungarla fino a fine anno, ma abbiamo visto che era troppo rischioso lasciare aperto così tanto, allora abbiamo pensato di prolungare per massimo 16 settimane, poi se le cose non cambiano dovremo cambiare ancora ma per il momento mi sembra una soluzione prudente“.
Le parole di Rakitic
È quello che vuoi sentir dire da un calciatore. Lui è un atleta, vuol giocare, ma queste decisioni non sono mie o sue, e nemmeno della squadra o della Liga, sono del Governo e della Sanità spagnola, sono loro a dover parlare prima che noi possiamo dire la nostra sulla ripartenza e come ripartire“.
Ammonizione per chi sputa
Il potere decisionale sulla modifica delle regole del gioco è dell’Ifab di cui faccio parte: quella del cartellino giallo per chi sputa in campo visto il momento è una raccomandazione che stiamo valutando, una decisione da prendere a breve, a me pare un suggerimento positivo“.
Zvone Boban
Non lo so se tornerà in FIFA, queste sono decisioni di Zvone che è un grande amico. È stato stato un grande giocatore ed è una gran persona, con un cuore gigantesco: gli auguro il meglio. So che sta bene, ha una mentalità fortissima, gli mando un grande abbraccio“.
Nuove regole per i procuratori
Abbiamo già approvato delle regolamentazioni per il prossimo anno sugli agenti. È stata una cosa su cui tutti, club, Eca, Leghe e Federazioni, si sono trovati d’accordo sul fatto che queste sono regole che sono necessarie per dare una governance e una trasparenza al mercato che ormai non c’era più”.
Il Mondiale per Club
La FIFA lo ha rimandato per aiutare Uefa, Conmebol e Concacaf a riposizionare Europeo, Copa America e Gold Cup rimandati per la pandemia. È un calendario complicato, si riprenderà la decisione che prenderemo nei prossimi mesi per vedere se farlo nel 2022, 23 o 24, ancora non lo so. È una decisione già presa dal Consiglio della Fifa con la Cina paese ospitante, il Mondiale per club ci sarà“.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Lazio, Luis Alberto: “Siamo pronti per tornare a far emozionare i tifosi”

Lazio, Luis Alberto: “Siamo pronti per tornare a far emozionare i tifosi”

Lazio – Il numero 10 biancoceleste Luis Alberto ha pubblicato sul proprio profilo social Instagram una lunga considerazione sul momento legato all’emergenza Coronavirus e alla possibile ripresa del campionato.

“Stiamo iniziando a vedere la luce alla fine del tunnel. Senza fretta, con grande cautela e anche con un po’ di paura, ma l’Italia sta lentamente tornando in attività e anche noi vogliamo farlo. Noi ci siamo! Vogliamo e dobbiamo tornare al lavoro”. È il messaggio del centrocampista della Lazio Luis Alberto, affidato ai suoi profili social. “Non solo pernoi calciatori – specifica il giocatore biancoceleste – ma perché ci sono molti addetti e lavoratori che dipendono dal calcio. Dipendenti con famiglie che ora sono senza stipendio e che devono tornare alla normalità. Non vogliamo essere responsabili di ulteriori tagli o licenziamenti”. “Vogliamo essere d’aiuto per la riapertura del Paese – conclude lo spagnolo – e far emozionare di nuovo i nostri tifosi, per far tornare quella la passione e quella gioia che hanno dentro. Ecco a cosa serve il calcio: ad unirci. Siamo pronti per tornare”.

https://www.instagram.com/p/B_pjRSyoN95/?utm_source=ig_web_copy_link

Il post ha ricevuto anche gli apprezzamenti di altri 2 biancocelesti: Ciro Immobile e Sergej Milinkovic-Savic.

Prima dello stop della Serie A Luis Alberto stava disputando senza dubbio la sua miglio stagione in biancoceleste con 30 presenze totali e 5 reti all’attivo ma la differenza l’ha fatta soprattutto con i suoi 14 assist.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!

 




Iachini: “Ripartire tutti insieme ma con le dovute precauzioni”

Iachini: “Ripartire tutti insieme ma con le dovute precauzioni”

Beppe Iachini, attuale tecnico della Fiorentina, ha rilasciato una bella intervista ai microfoni di Rai Radio 1. Durante la chiacchierata ha parlato della possibile ripresa della stagione, del futuro di Chiesa e della regolarità del campionato qualora si riprendesse a breve. Andiamo a vedere cos’ha detto:

Cutrone, Pezzella e Vlahovic, i calciatori colpiti dal virus.

Ci siamo sentiti, al di là della vicinanza, c’era apprensione. Per fortuna si sono rimessi al meglio, ovviamente prima di riprendere l’attività saranno necessari tutti i test, dobbiamo prendere tutte le precauzione perché il calcio è uno sport di contatto“.

La possibile ripartenza del calcio?
Siamo in attesa di ricevere notizie certe, ogni giorno le cose cambiano. Noi siamo rimasti a casa, siamo in attesa di capire cosa accadrà in futuro. C’è voglia di riprendere, il calcio è uno spettacolo e può dare sollievo a tante persone. Può essere un momento di evasione in momento così difficile. Noi siamo a disposizione, le autorità competenti dovranno prendere le giuste indicazioni“.

Pronti per ripartire?
Noi siamo pronti, non è un problema. Il problema è che alcune squadre, e questo è antipatico, non potrebbero ricominciare ad allenarsi. In questo momento dobbiamo rispettare quelli che non possono allenarsi, ad esempio tutti i club lombardi. Dobbiamo ripartire tutti insieme, in modo che possa esserci una giusta ripartenza. Non sarebbe leale e corretto nei confronti di tutti cominciare ad allenarsi prima di altri“.

Sarà ancora un campionato regolare?
Chiamarlo regolare è difficile. Gli atleti, dopo due mesi e mezzo che sono in casa, avranno delle problematiche. Dobbiamo vedere se e come si potrà ripartire. I calciatori che hanno contratto il virus dovranno fare un lavoro specifico, vedremo quale sarà il protocollo. Noi siamo pronti a ripartire, lo facciamo con entusiasmo e con professionalità. Dobbiamo stare attenti, ripartiremo a giocare dopo 2 mesi e mezzo e giocheremo in estate con 38-40 gradi, il rischio infortunio per i giocatori è alto“.

Un calcio meno litigioso dopo questa tragedia?
Speriamo. Spero che possa succedere ovunque, non solo nel calcio. I cittadini italiani hanno dato prova di coraggio, dai medici agli infermieri, alle forze armate. Tutti quelli che hanno continuato a lavorare per fare in modo che la vita potesse andare avanti. Se il virus ci deve lasciare qualcosa, deve essere qualcosa di questo tipo“.

Lo scudetto?
Per rispetto di quello che è accaduto, per la tragedia che stiamo vivendo, sarei per annullare tutto, senza assegnare lo scudetto a tavolino. O si torna in campo e giochiamo fino alle fine, altrimenti annulliamo tutto“.

Il futuro di Chiesa?
Sui giocatori bravi ci sono le voci di mercato. Commisso vuole fare bene, ha tanto entusiasmo. È complicato ipotizzare qualcosa per il futuro, ma è normale che possano esserci richieste per i giocatori bravi. Se arriveranno offerte, ne parlerà il presidente Commisso direttamente con il giocatore“.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Roma, Fonseca: “La mia squadra sarà tra le più forti”

Roma, Fonseca: “La mia squadra sarà tra le più forti”

Paulo Fonseca, allenatore della Roma, ha rilasciato ieri una lunga intervista ai microfoni di ESPN.com. Il tecnico portoghese ha affrontato molti temi inerenti al mondo giallorosso. Ecco alcuni dei punti salienti dell’intervista:

La Serie A

“In passato, mi sarei sempre concentrato sulla mia squadra e avrei lasciato che gli altri si preoccupassero per noi. Mi sono reso conto che qui non potevo farlo. Ho dovuto trovare un equilibrio tra i miei principi e la realtà di ciò che è necessario per giocare in Serie A. Qui, devi pensare a come gioca l’avversario: la qualità del tecnico e le tattiche di ogni avversario sono così alte che non puoi semplicemente concentrarti su te stesso, devi adattarti continuamente al tuo avversario. Mi ha sorpreso. Ogni partita è faticosa, una vera sfida tattica. Ogni partita ha la sua storia, non puoi mai rilassarti. Non sappiamo mai cosa succederà con l’altra squadra.”

La Roma
“Abbiamo coinvolto 15 nuovi giocatori, 12 in estate, 3 a gennaio, oltre al un nuovo CEO Guido Fienga, un nuovo direttore sportivo, Gianluca Petrachi, e io, un nuovo allenatore. Stiamo creando un nuovo team sin dall’inizio e non è mai facile. Ma sono molto soddisfatto del lavoro svolto finora, stiamo migliorando molto e penso che in breve tempo potremo essere uno delle squadre più forti della Serie A”.

Totti, De Rossi e Zaniolo
“Non ho mai lavorato con Totti e De Rossi, se ne sono andati poco prima del mio arrivo, ma non ho dubbi sul loro profondo amore e passione per questo club e li capisco perfettamente. Se fossi nella posizione di De Rossi, non potrei nemmeno pensare di scegliere un altro club italiano per porre fine alla mia carriera. Impossibile. Proprio come capisco come Totti non vorrebbe lavorare per un altro club in Serie A. Anche il loro amore è grande, troppo consumante. Sento alcune delle stesse emozioni, e non solo perché sono un po’ romantico. Zaniolo non è solo un talento naturale meraviglioso, è un giocatore che quest’anno è notevolmente migliorato. Ero solito dire che era come un uomo selvaggio, seguendo il suo istinto, ma ora capisce il gioco, capisce lo spazio, capisce il processo decisionale. Ha solo 20 anni: non ho dubbi che tra qualche anno lo sarà uno dei migliori giocatori non solo in Italia ma in Europa”.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!

 




Paratici: “Ripetere la stagione 2019/2020? È una possibilità”

Paratici: “Ripetere la stagione 2019/2020? È una possibilità”

Il direttore sportivo della Juventus, Fabio Paratici, ha rilasciato un’intervista a Sky Sport. Nel corso della chiacchierata ha parlato della situazione del calcio ai tempi del Coronavirus, toccando numerosi argomenti: cosa ne sarà della stagione 2019/2020, che calciomercato verrà fuori questa estate e come influirà tutto questo sulla prossima stagione. Andiamo a vedere uno stralcio dell’intervista:

“Due aggettivi per il calciomercato? Sarà un mercato creativo ed elastico. Basta guardare alla quotidianità: ogni giorno cambiamo visione delle cose, quando arriva il bollettino delle 18 un giorno siamo più ottimisti e l’altro meno a seconda di quello che ci dicono. Anche sull’idea di ricominciare a giocare ed allenarsi o meno, si pensa una cosa e dopo due ore si cambia idea. Per questo, anche nel mercato servirà elasticità. Ed è una possibilità quella della stagione 2020-21 con le stesse squadre“.

Nella giornata di ieri i venti club di Serie A si sono riuniti in assemblea coi vertici della Lega, al termine della quale si è deciso, all’unanimità, di voler terminare la stagione corrente. Questo il comunicato ufficiale: “L’Assemblea della Lega Serie A si è riunita questa mattina con tutte le Società presenti e collegate in video conferenza. Il Presidente Paolo Dal Pino ha riportato in riunione quanto espresso ieri sulla disponibilità a un dialogo col Governo in ottica costruttiva e collaborativa, ottenendo su tale posizione la piena condivisione da parte di tutte le Società”.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Serie A, possibile ripresa del campionato il 13 Giugno

Serie A, possibile ripresa del campionato il 13 Giugno

Al termine dell’assemblea di Lega Serie A si è deciso, all’unanimità, di voler terminare la stagione corrente.Questo il comunicato ufficiale: “L’Assemblea della Lega Serie A si è riunita questa mattina con tutte le Società presenti e collegate in video conferenza. Il Presidente Paolo Dal Pino ha riportato in riunione quanto espresso ieri sulla disponibilità a un dialogo col Governo in ottica costruttiva e collaborativa, ottenendo su tale posizione la piena condivisione da parte di tutte le Società”.

è stato, inoltre, presentato un protocollo sulla ripresa del campionato (non sugli aspetti medici ma logistici) e un paio di bozze del nuovo calendario. Al momento, secondo Sky Sport, pare sia emersa la data del 13 giugno . Fondamentale, in tal senso, l’incontro per il protocollo medico per la ripresa degli allenamenti. Qualora il Governo dovesse accettarlo darebbe il via libera definitivo.

Nel frattempo i presidenti della Regione Emilia-Romagna e della Regione Campania hanno dato il via alla ripresa degli allentamenti nelle rispettive regioni. Dal 4 Maggio SpalSassuoloBologna, Parma e Napoli riprenderanno ad allenarsi.

Ne abbiamo parlato qui.

Serie A: club di Emilia Romagna e Napoli si alleneranno dal 4 Maggio

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!

 




Pellegrini: “Torniamo ad giocare, anche per chi lavora con noi!”

Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma,  attraverso il suo profilo Twitter comunica la sua speranza che il calcio riparta e non solo per motivi agonistici: “Non possiamo che augurarci che il campionato, in condizioni di sicurezza, riparta: non solo per ragioni sportive ma anche per evitare conseguenze economiche disastrose per le migliaia di persone che lavorano nel mondo del calcio e per le loro famiglie”.

L’indotto del pallone infatti, oltre che garantire allo Stato oltre un miliardo l’anno in tasse, permette a circa 240mila persone di mantenersi e sopravvivere, soprattutto a quanti, levati calciatori e tecnici, lavorano a vario titolo nel calcio: dai dipendenti delle squadre fino ai giardinieri e magazzinieri, passando per gli steward allo stadio e così via. Un esercito silenzioso che sta soffrendo per lo stop al campionato e che, forse, non potrebbe reggere alla chiusura della Serie A.

Per questo Pellegrini dice ancora: “Il nostro desiderio è tornare in campo… ci sono le condizioni per allenarsi in sicurezza all’interno dei centri sportivi e ci auguriamo di farlo prima possibile”. Al momento la situazione è di grande stallo e si parla di un ritorno sui campi di allenamento il 18 maggio, ma tutto dipenderà dalle prossime settimane e dalla capacità che avremo di contenere il contagio. Quindi si tratta solamente di un’ipotesi che dovrà essere confermata dalla realtà. Mentre tutto è fermo e i conti continuano a non tornare.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Sticchi Damiani: “Ascoltiamo i medici. Le Pay-tv pagheranno?”

Sticchi Damiani: “Ascoltiamo i medici. Le Pay-tv pagheranno?”

Saverio Sticchi Damiani, il presidente del Lecce, ha rilasciato una bella intervista a Tuttosport dove ha parlato della delicata situazione che sta vivendo il calcio. Il presidente Sticchi Damiani ha parlato della propria quarantena, della possibile ripresa degli allenamenti, del tecnico del Lecce Liverani, della rata mancante delle pay-tv e del taglio degli stipendi. Andiamo a vedere uno stralcio dell’intervista:

Sulla sua quarantenaNon viaggio più, sono fisso a Lecce e lavoro tutto il giorno. Mi dedico anche alla famiglia, come non facevo da 10 anni, e continuo a occuparmi del club. Con i miei soci stiamo cercando di portare avanti la battaglia legata agli aspetti sportivi e finanziari. Questo evento si è abbattuto improvvisamente su una società sana, ora serve gestire bene il tutto”.

Riguardo le donazioni fatte dai calciatoriAnche i giocatori hanno perso la loro quotidianità e sono un po’ scoraggiati. Da un lato si vogliono riprendere le attività, dall’altro c’è prudenza per la situazione d’emergenza. Sono contento per le donazioni di migliaia di tamponi fatte dal Lecce agli ospedali salentini. Ora il calcio deve litigare meno e fare più beneficenza”.

Sulla possibile ripresa degli allenamenti il 18 maggioSperavamo tutti di riprendere prima con allenamenti individuali. Molti medici sportivi hanno proposto di migliorare il protocollo, ascoltiamoli. Se dovesse aumentare la curva del contagio, il calcio farà fatica a ripartire”.

Una riflessione poi sulla rata finale che le pay-tv dovrebbero saldare entro domani: Quello è un momento importante, perché la Lega ritiene di avere un contratto che tutela adeguatamente la posizione delle società di serie A anche in situazioni di forza maggiore come quella che stiamo tutti vivendo. E’ importante capire se le pay-tv provvederanno ad adempiere o meno. Nulla vieta che i vertici della Lega possano sedersi con le emittenti televisive per trovare una soluzione di buon senso. In ogni caso, anche nell’ipotesi di pagamento dell’ultima rata non è detto che non avvengano decurtazioni sugli anni successivi“.

Due parole anche sul suo tecnico, Fabio LiveraniLiverani è uno della famiglia Lecce. Parliamo tutti i giorni della possibile ripartenza, lui vuole salvare il Lecce sul campo ma sa che viene prima la salute”.

Chiusura col taglio degli stipendiAbbiamo parlato con i calciatori, questa crisi non deve pagarla solo la squadra. La società è stata trasparente con loro a proposito dei numeri, e tutti dovranno fare un sacrificio. E in generale i calciatori si sono dimostrati disponibili”.

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Via libera di Bonaccini: Bologna, Parma, Spal e Sassuolo potranno allenarsi

Via libera di Bonaccini: Bologna, Parma, Spal e Sassuolo potranno allenarsi Dal 4 maggio

Adesso è ufficiale: Bologna, Parma, Spal e Sassuolo potranno allenarsi dal 4 maggio. Come si legge su Tuttosport, il presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato la nuova ordinanza le cui disposizioni si applicano a tutto il territorio regionale: sarà consentito da lunedì prossimo l’allenamento in forma individuale anche per atleti di discipline sportive non individuali in strutture a porte chiuse nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Andiamo a leggere il punto dell’ordinanza relativo allo sport: È consentito l’allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento in strutture a porte chiuse, anche per gli atleti di discipline sportive non individuali”.

Immediatamente salta all’occhio l’ennesima differenza di vedute tra politici dello stesso Governo: mentre il Premier Conte prepara la ripresa degli allenamenti per il 18 maggio, Il Ministro dello Sport Spadafora smentisce il suo Presidente del Consiglio sottolineando che sono alte le probabilità che entro il 18 maggio possa addirittura arrivare lo stop definitivo alla stagione 2019/2020, infine arriva il Presidente della regione Emilia-Romagna a smentire entrambi permettendo a quattro squadre di ricominciare ad allenarsi il 4 maggio. C’è confusione, tanta, fin troppa. Chi decide? Ma soprattutto quanto influisce Gravina come presidente della FIGC? Poco a quanto sembra, o forse tanto, ma in tal caso se ne starebbe lavando le mani…

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!




Figc, Serie A rimarrà a 20 squadre: interruzione della stagione in vista?

Figc, possibile interruzione dei campionati?

Nella giornata di giovedì si è svolta una riunione della Figc. Come riporta Sky Sport, la federazione lavora in questi giorni come se si andasse avanti senza ulteriori impedimenti. In caso di stop definitivo, che deve arrivare dal governo, la Serie A rimarrà a venti squadre.Verrà di fatto seguito il modello francese, che proprio oggi ha decretato le retrocessioni e le promozioni, oltre che alla vittoria del Psg in campionato.Resteranno dunque promozioni e retrocessioni, e il formato a 20 squadre verrebbe così “salvato”. Ad ogni modo la priorità rimane ancora quella di terminare la stagione in corso, e la Figc sarebbe anche pronta ad una possibile estensione della stagione oltre il 2 agosto.

Una soluzione che da una parte potrebbe evitare dei problemi, dall’altra potrebbe crearne altri. Per un verso infatti verrebbero assecondate le velleità di Serie A del Benevento, che quest’anno ha letteralmente dominato la Serie B tanto da annunciare il ricorso a misure drastiche qualora il primo posto conquistato sul campo fosse stato reso privo di effetti. Chi rimarrebbe scontento sarebbe invece in particolar modo la Lazio, che si trova al secondo posto in classifica a -1 dalla Juve e che da mesi, per bocca del Presidente Lotito e dei dirigenti Tare e Diaconale, spinge per una ripresa al più presto; bisogna ricordare però che  circa 3/4 della Serie A hanno manifestato la volontà di riprendere . Nonostante ciò, la positività di Dybala al quarto tampone consecutivo, la decisione presa dalla Francia (nonché da altri Paesi) e il fatto che nessuno voglia prendersi la responsabilità nel caso altri giocatori venissero contagiati dopo la ripresa degli allenamenti (un rischio che metterebbe a repentaglio la salute pubblica oltre che lo svolgimento stesso del campionato) fanno sì che negli ultimi giorni la possibilità che il campionato venga interrotto con congelamento della classifica attuale abbia preso sempre più piede.

Per tutte le NEWS del giorno in tempo reale clicca qui – LIVE

 

Ascolta il nostro podcast!

Ascolta l’intervista esclusiva al procuratore sportivo Alessandro Canovi!