ChampionsLeague – Juventus, Buffon nel post partita: “Il Barça? Resta la più forte”

In seguito alla vittoria netta per 3-0 contro il Barcellona, è intervenuto nel post partita Gianluigi Buffon, portiere della Juventus e autore anche oggi di un paio di prodezze che lo confermano come uno dei migliori al mondo: “Sono lì per parare. Gioco in una grande squadra, pertanto devo dimostrare di valere ancora questi livelli. La parata su Iniesta è stata importante e difficile, perché è una questione di millesimi di secondo. Se ho l’ambizione di poter essere considerato un portiere di spessore devo fare queste cose. Il ritorno? Sguardo positivo sul match di ritorno perché oggi non abbiamo giocato in maniera casuale. Abbiamo dimostrato di esserci, non c’è stato nessun timore reverenziale, mettendo in campo le nostre qualità. Dobbiamo però essere cauti, perché abbiamo visto il Barcellona cosa può fare nei match di ritorno. Paragoni con la finale del 2015? Oggi abbiamo più consapevolezza, diamo del tu al pallone. Prima invece rimanevamo un po’ a disagio al cospetto di certe squadre e certi teatri. E poi obiettivamente loro, a livello di voglia e rabbia, hanno qualcosina in meno. Ma per me il Barcellona resta la squadra più forte di tutti. Dybala? C’è stata una crescita esponenziale e sta trovando la consacrazione. Dybala è tranquillamente nei primi cinque al mondo e non sfigura neanche tra i primi tre. Le cose bisogna dimostrarle in queste partite, in questi palcoscenici. Il Borussia Dortmund? Bisogna temporeggiare prima di dare un giudizio ben preciso. Alla fine va stabilita la causa di questo ordigno. Una volta che lo sapremo con certezza potremo esprime dei giudizi più precisi, senza rischiare di essere avventati“.

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ChampionsLeague – Juventus, Allegri nel post partita: “A Barcellona sarà dura”

Terminato il match d’andata valido per i quarti di finale di Champions League, Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, può dirsi soddisfatto della vittoria schiacciante dei suoi sul Barcellona: “E’ il primo passo per conquistare la finale, ma a Barcellona sarà dura. Posso dire che questa Juventus è una squadra che ha tecnica, in cui tutti i giocatori giocano l’uno per l’altro. Stiamo facendo un percorso di crescita del quale sono contento. La società ha fatto dei passi importanti, adesso siamo molto rispettati in Europa. I centrocampisti centrali? Hanno fatto un gran lavoro in entrambe le fasi. Bisogna però ancora migliorare in vista del ritorno. Qualcosa di diverso dal Barcellona? Ci sono dei meriti della Juventus, perché quando hanno la palla loro è difficile non dare spazi. Anche in fase offensiva siamo stati bravi. Con Messi? Ci siamo salutati. Vederlo giocare è sempre un piacere, così come veder giocare i miei giocatori. Adesso però no ai facili entusiasmi, pensiamo a vincere a Pescara. Ora diventeranno determinanti quelli che stasera non hanno giocato. Dybala? Ha fatto una partita straordinaria come lui, che è stato bravo in fase di finalizzazione. Le mie aspettative? Ce n’erano molte, ma era una suggestione più psicologica che tecnica. La Juventus deve lavorare per migliorare su questo impianto di gioco“.

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ChampionsLeague – Barcellona, Luis Enrique nel post partita: “Come a Parigi…”

Dopo la sconfitta per 3-0 allo Juventus Stadium contro la Juventus di Massimiliano Allegri, è intervenuto nel post partita Luis Enrique, tecnico del Barcellona: ““E’ stato un primo round difficile, molto simile a quello di Parigi. Non sono riuscito ad aiutare la squadra. Dobbiamo imparare, migliorare, rivedendo questa partita. E’ successo per la seconda volta quello che è accaduto col PSG, ora è difficile pensare alla remuntada ma ci proveremo. Neymar?Non è bello incolpare un solo giocatore per la sconfitta. E’ brutto parlare dei singoli“.

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ChampionsLeague – Juventus, Dybala nel post partita: “Sognavo questo momento”

In seguito alla bellissima vittoria per 3-0 sul Barcellona, è intervenuto nel post partita Paulo Dybala, attaccante della Juventus autore di una doppietta, per parlare di questo match d’andata dei quarti di finale di Champions League: “Abbiamo fatto una grandissima partita, sfruttando le palle gol avute. E’ un risultato positivo in vista di Barcellona. Sono felicissimo perché è da bambino che volevo vivere questi momenti. Siamo in un periodo molto positivo, con grande fiducia, e questo è importante per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Non possiamo stare tranquilli ancora, perché sarà dura al Camp Nou. Noi siamo una grande squadre e anche quelli che vengono partita mostrano un gran voglia“.

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Juventus-Barcellona, bomber col mal d’Europa: Higuain e Suarez sullo stesso piano

Finalmente è il grande giorno. Il giorno di Juventus-Barcellona. Oggi va in scena l’ultimo confronto del nostro avvicinamento a questo “big match” di Champions League. In precedenza abbiamo analizzato i dati di Bonucci-Piqué, Alex Sandro-Jordi Alba, Marchisio-Rakitic e Dybala-Messi, oggi è il turno dei due bomber: Gonzalo Higuain e Luis Suarez.

Higuain2Il rendimento dei due attaccanti è praticamente uguale: il Pipita ha collezionato 7 presenze realizzando 3 reti mentre il Pistolero, agli stessi dati del bianconero, aggiunge anche 2 assist vincenti. Una ammonizione a testa inoltre, nonostante l’attaccante del Barcellona abbia commesso più del doppio dei falli dell’argentino (13 a 6). Entrambi hanno una pessima media minuti/goal: Higuain si attesta a 201, mentre Suarez a 210, entrambi decisamente al di sotto delle proprie qualità, simbolo di una stagione europea tutt’altro che esaltante.

suarezL’attaccante della Juventus ha effettuato meno passaggi del collega (131 a 175) ma ha una maggior precisione (79% a 71%). La percentuale di contrasti vinta è uguale e si attesta al 35% mentre il Pistolero “straccia” il bianconero in quelli aerei (100% a 28%). Higuain ha sinora effettuato più dribbling di Suarez (8 a 4) ma ha subito decisamente meno falli dai difensori avversari (7 a 12). A vantaggio del blaugrana anche la precisione nei tiri verso lo specchio della porta (62% a 39%).

In conclusione i due attaccanti si equivalgono (anche se in senso negativo) ma nelle grandi partite, come quella di stasera, potrebbero accendersi e fare la differenza. Suarez si sacrifica maggiormente ma nonostante questo riesce ad essere più preciso davanti alla porta al contrario di Higuain che agisce spesso come centravanti di manovra, venendo incontro ai compagni ma senza mai rincorrere gli avversari.




Champions League – Juventus, la conferenza stampa di Allegri e Buffon (LIVE)

Alle 19.30 Massimiliano Allegri e Gianluigi Buffon interverranno in sala stampa per parlare del match di Champions League in programma domani sera allo Stadium contro il Barcellona. Per seguire LIVE le loro dichiarazioni basta premere F5 cosi da aggiornare la diretta.

Ecco le parole del portiere della Juventus:

“Non l’ho mai rivista la finale ma ho ricordi abbastanza nitidi, ricordi che mi fanno essere moderatamente ottimista. Erano molto più forti noi, come condizione e modo di affrontare gli eventi. La incontriamo di nuovo, sulla carta sono sempre superiori ma noi abbiamo più autostima grazie ai due anni di percorso europeo fatto”.

Che partita ci si immagina?

“Sarà una partita tra due squadre con una filosofia di gioco delineata. Abbiamo fatto un percorso diverso rispetto al Barcellona negli ultimi 10 anni. Abbiamo fatto progressi e un passo alla volta. Incontriamo la più forte che potevamo incontrare. Sarà bello però perché è sempre Champions”.

Attacco Barca il più forte?

“Non so quante squadre giochino con 3 punte secche, ma hanno una forza devastante. Sono altruisti, hanno gioia e rispetto verso i compagni. Non giochi contro tre individualità ma contro un vero tridente”.

Sei ancora emozionato:

“Si avrò anche tanto nervosismo”.

L’unico anno aver mai subito gol da Messi:

“Me l’ero dimenticata. Ho sempre avuto difensori che hanno reso il suo compito difficile. Molto dipende anche dal destino”.

Dani Alves utile alla preparazione?

“Siamo contenti che lui si sia unito alla nostra causa. Si sta imponendo nella Juve in modo decisivo. Può fare migliorare molti di noi. Loro non sono cambiati in niente, noi in qualche modo abbiamo modificato il nostro gioco. Vediamo se la distanza da loro si è assottigliata o no”.

Come vedi Dybala?

“È la sua seconda stagione e sarà la più importante da quando ê qui. Ci tiene tanto e ci arriva nelle condizioni migliori. Tutti sanno che queste gare”.

Miglior difesa della Champions domani:

“L’abbiamo sempre avuta una buona fase difensiva. Le volte in cui non abbiamo vinto ci ha insegnato qualcosa”.

Ottimista per domani?

“Si. Il Barcellona nella doppia sfida è la più complicata. Ha talmente tanta forza che il destino se lo crea come vuole. Non siamo però una vittima designata”.

Perché può essere anno giusto?

“L’avere fiducia per l’obiettivo prefisso è bello. Dobbiamo mantenerla. Lo fanno tutti questi discorso. Io ci penso da 22 anni all’anno giusto”.

Il recupero fatto sul PSG?

“Ho pensato di aver imparato qualcosa di nuovo. La vita si può sempre sorprendere, ma accetti tutto volentieri. Nessuno poteva pensare ad una rimonta simile. Da un punto sportivo è una grande insegnamento, tutto è possibile”.

Ora è la volta del tecnico bianconero:

Domani tutti dentro?

“Giocano tutti i 4 davanti. Sarà bellissimo, il Barcellona è sempre la più forte. Ha i tre davanti che ti garantiscono semprla gol. Noi siamo cresciuti molto e la Juve deve essere abituata a giocare queste gare. Le nostre qualità dobbiamo metterle in campo”.

4 anni che la Juve non perde in casa:

“Nella prima in casa non si deve prendere gol anche se sarà difficile. Dobbiamo giocare sulle debolezze dell’avversario”.

Dybala è forte come Neymar:

“Ha fatto passi da gigante da quando è arrivato. Messi è il numero uno al mondo e lo è ancora”.

Cosa ha pensato dopo il ritorno tra Barca e PSG:

“Quella partita ci ha insegnato che nel calcio non c’è niente di scontato quando giochi a questo livello. Pensiamo a quella di domani e poi al ritorno, è un quarto importante come quello del Real e del Bayern, ne rimangono 2 dopo. Saranno 4 partite di grande spettacolo. Giochiamo con serenità e tecnica, oltre all’equilibrio im campo in fase difensiva”.

Difetti del Barcellona?

“Ti lasciano campo. Quando hanno palla diventano pericolosi. Bisogna stare dentro la partita . Un po’ di spazio te lo lasciano”.

Atmosfera?

“Quando c’è la Champions stanno tutti bene. Tensione non eccessiva, squadra consapevole dei propri mezzi, queste sono partite che giochi anche a livello psicologico. Pensiamo di poter passare se no non andiamo avanti”.

Alex Sandro? 

“Lui è in dubbio con Asamoah, ma stanno tutti bene”.

Più importante chi attaccherà o difenderà?

“Entrambe ma anche un pizzico di fortuna. Anche se sabato hanno perso domani saranno il vero Barcellona. Quando si giocano queste sfide bisogna giocarle col desiderio di andare avanti”.

Che cambio ha visto nel Barcellona nel modulo:

“Cambia poco, che giochi a 4 o a 3 cambia poco. Giocano con gli stessi da tanti anni”.

Poi Allegri ha concluso cosi:

“Vorrei chiudere questa conferenza facendo però un grosso in bocca al lupo a Giuseppe Rossi per questo ennesimo infortunio”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.




Champions League – Barcellona, la conferenza stampa di Luis Enrique e Mascherano (LIVE)

Alle 18.15 Luis Enrique e Javier Mascherano, interverranno in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League con la Juventus. Seguite LIVE le parole del tecnico e del centrocampista del Barcellona. Per aggiornare la diretta basta premere F5!

Comincia il calciatore argentino:

Mai giocato qui, come vi presentate?

“Siamo molto contenti e delusi per la gara col Magala. Giochiamo i quarti e significa tanto. Al di là della sconfitta del weekend la squadra sta giocando bene e speriamo di riprenderci domani”.

Pericolo argentini in attacco:

“Per poter superare dobbiamo fare una bella partita in difesa e in attacco. Speriamo di aver una grande squadra a livello collettivo per poi finire il tutto a Barcellona”.

Cosa ha imparato dal Psg:

“In Champions se non hai un buon livello o non sei all’altezza ci sono problemi. Il rivale te lo fa subito sapere. Giocheremo contro una squadra molto potente in Europa con grandi numeri in casa. Il pubblico li aiuterà. Dobbiamo giocare fuori casa essendo noi stessi, riconoscibile nel nostro gioco”.

Sarà una rivincita dopo Berlino?

“Rivincita no, per il tifoso tornare a quella partita sarà importante. Più della metà della squadra non c’era a Berlino”.

Mai riuscito a venire a Torino:

“Ci sono stati dei rumors soprattutto questa estate. Si parla molto, ma io sono del Barcellona. Cercherò di dare sempre il massimo”.

Dybala a grandi livello?

“Lui e Gonzalo sono dei grandi. Conosco la loro qualità. È chiaro che dobbiamo metterci tanto attenzione, possono segnare in qualunque momento e decidere la partita. Dobbiamo avere rispetto”.

I tuoi ruoli?

“Non ho problemi in nessuno dei tre posto. Non so come e dove giocherò ogni volta. Non ho nessun problema a cambiare”.

Juve non perde mai in casa:

“Non sappiamo speculare. Puntiamo sempre a fare la partita da protagonisti. Tenteremo di minimizzare il potere della Juve in casa”.

Juve diversa da Berlino?

“È sempre forte e potente. Comanda da anni in Italia, ha dei giocatori di grande qualità”.

Queste invece le dichiarazioni del tecnico spagnolo:

“Domani dobbiamo giocare bene a calcio. I numeri sono all’altezza della Juve, abbiamo lo scopo di sempre. Fare una grande partita indipendente dal campo”.

Juve più forte di Berlino?

“È simile, ha giocatori diversi ma nuovi che hanno reso più forte La Rosa. Non so quale sia meglio. Il suo allenatore lo sa”.

Ricordi di Berlino:

“Ricordi positivi ma non ha niente a che vedere quella partita. Credo che a questo livello del campionato, il giocatore sa come approcciare la gara. Calma e controllo più che emozione sono richieste. Siamo in 8 squadre e la vittoria dipenderà da quelli che fanno il gioco migliore”.

Gara diversa dalla Liga domani?

“Allegri ti dirà cosa farà, noi quello che faremo noi. Ho visto la Juve giocare bene la palla dietro, bene in difesa e a metà campo. Vorrà imporsi ma la nostra partita sarà fatta cercando di vincere”.

Giocatori ammoniti:

“Reputo patetico cosa sta accadendo con tanti giocatori, è ingiusto parlare sempre di un giocatore se si perde”.

Periodo in Italia:

“Ho un bel ricordo del mio periodo in Italia, ho conosciuto un bel Paese. Fu un onore venire in Italia, niente a che vedere con la Champions e il livello della partita”.

Assenza di Busquets:

“È vitale per noi, ma siamo preparati per occupare questa posizione. Ci sta perdere qualche giocatore”.

Neymar non giocherà il Clasico:

“Domani ho una gara importante, parliamo della Juve e non di questo”.

TERMINA QUI LA CONFERENZA.




Juventus, Dani Alves: “In Italia per una sfida con me stesso. Al Barcellona manco”

Dani Alves, terzino della Juventus con un passato di 8 anni al Barcellona, ha rilasciato delle dichiarazione a Fifa.com, in merito alla sua esperienza con i blaugrana e al match di domani contro la squadra di Luis Enrique: “Ho giocato per la stessa squadra e con gli stessi compagni per tanti anni ma le nuove esperienze mi eccitano più di ogni altra cosa, per questo sono alla Juve. È stato strano all’inizio ma mi sono sempre piaciute le sfide, per questo ho deciso di venire qui. Devo dire che non mi sentivo più a mio agio al Barça, le cose erano cambiate a livello di club, mi sentivo sempre sotto attacco, si diceva che ero quello che doveva andare via e mi sono stancato. Ho deciso di prendere un’altra direzione e cercare altrove la felicità. Al Barcellona manco, penso mi abbiano apprezzato come professionista ma anche come qualcuno che era bello avere in giro, portavo un po’ di gioia nello spogliatoio. Mi hanno detto che la cosa che gli manca di più di me è il mio modo di essere, quanto fossi felice, dicono che sono unico. In Italia i compagni di squadra possono essere un po’ più seri e non molto espressivi ma io sono l’opposto. Mi sento un po’ limitato in questo senso ma è una sfida e penso di avere tanto da offrire alla Juve. Sono delle leggende, giocatori eccellenti che è quello che ti aspetti perché il campionato italiano è molto esigente a livello di difesa. Anche quando giochi più avanti come faccio io, devi difendere bene ed è stato questo il passo che ho dovuto compiere in questi mesi. Penso di aver assimilato i nuovi schemi abbastanza in fretta, mi sento una persona intelligente e ho mantenuto i miei livelli pur sviluppando il mio modo di giocare”.

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Juventus, ecco perchè crederci: le 5 sconfitte più recenti del Barcellona contro le italiane

Domani sera andrà in scena l’andata del quarto di finale della Champions League che vedrà la Juventus accogliere a Torino il Barcellona. Non parleremo della forza devastante dei blaugrana che già conosciamo e nemmeno delle vittorie che hanno conquistato ai danni delle italiane, ma bensì delle sconfitte che hanno rimediato contro le nostre squadre. Con coraggio, fiducia e un pizzico di fortuna, i ragazzi di Allegri possono passare il turno. Scopriamo da dove possono trarre l’ispirazione.

Milan – Barcellona 4-0 (1993/94)

Nella finale di Champions del ’94, i rossoneri di Capello travolsero il Barcellona di Cruijff con un secco 4-0 che regalò la quinta coppa dalla grandi orecchie ai rossoneri. La partita fu decisa da una doppietta di Massaro nel primo tempo e dai gol di Savicevic e Desailly nella seconda parte della partita.

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Roma-Barcellona 3-0 (2001/02)

I giallorossi di Capello riuscirono a imporsi 3-0 durante la fase a gironi della Champions. I gol arrivarono tutti nella ripresa: prima quello di Emerson, poi quelli di Montella e Tommasi, entrambi entrati dalla panchina.

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Barcellona – Juventus 1-2 (2002/03)

La storia potrebbe ripetersi. Nella Champions del 2002/03, i bianconeri di Lippi pescarano proprio i blaugrana ai quarti di finale e proprio come in questa occasione, giocarano l’andata a Torino (1-1) e il ritorno al Camp Nou. Proprio in Spagna, la Juventus riuscì a passare il turno imponendosi per 2-1 ai tempi supplementari, grazie a un gol di Zalayeta. Di Nedved e Xavi gli altri due gol del match.

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Inter – Barcellona 3-1 (2009/2010)

Nel mitico anno del Triplete, l’Inter di Mourinho vinse la semifinale d’andata contro i blaugrana di Guardiola con il risultato di 3-1. I gol di Sneijder, Maicon e Milito ribaltarono l’1-0 iniziale di Pedro. Fu poi inutile l’1-0 del Barca al Camp Nou, che non bastò per approdare alla finale.

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Milan – Barcellona 2-0 (2012/13)

 

I gol di Boateng e Muntari affossano il Barcellona nella gara d’andata degli ottavi di finale di Champions. Con Allegri in panchina, i rossoneri giocano la partita perfetta annullando Messi e compagni. Il Milan perderà poi 4-0 il ritorno e non riuscirà ad approdare ai quarti di finale, a causa di una straordinaria remuntada dei blaugrana.

 

SOCCER: CHAMPIONS LEAGUE; MILAN-BARCELLONA




Juventus-Barcellona, geni a confronto: Messi da urlo, nessuno Joya per Dybala

Continuano i nostri duelli in vista di Juventus-Barcellona. Oggi è il turno dei due calciatori di maggior qualità: Paulo Dybala e Leo Messi. Prima di loro si erano sfidati Bonucci e Piqué, Alex Sandro e Jordi Alba e Marchisio e Rakitic.

Juventus - SassuoloIl risultato del confronto tra la Joya e la Pulce sembrerebbe già scontato, ed in effetti anche i numeri confermano ciò. L’attaccante della Juventus ha collezionato finora 6 presenze in questa edizione della Champions League, andando in rete per 2 volte; il blaugrana, invece, è sceso in campo in 7 occasioni e segnato la bellezza di 11 goal, oltre a fornire 2 assist vincenti ai propri compagni. Ma il dominio dell’argentino del Barcellona è praticamente incontrastato in quasi tutte le voci statistiche, specialmente in quelle legate al numero di passaggi (392 a 247), o in quello dei dribbling effettuati (22 a 13), anche se il bianconero riesce a “difendersi” sia nella precisione dei passaggi (85% a 81%), sia nella riuscita dei contrasti aerei (50% contro lo 0% di Messi).

2048x1536-fit_leo-messi-inscrit-triple-barca-face-manchester-city-pep-guardiola-19-octobre-2016-camp-nouSpiazzante, invece, il dato che ci mostra ogni quanti minuti questi 2 fuoriclasse segnino una rete: Dybala va in goal una volta ogni 209 minuti, Messi ogni 57 (!?!). A favore dell’argentino del Barcellona anche la precisione delle conclusioni verso lo specchio della porta (61% a 38%). Entrambi non hanno ricevuto nessuna sanzione fino ad ora ma il bianconero ha subito un maggior numero di falli (17 a 13), sfruttando la sua qualità nell’accelerare da fermo ma soprattutto il tipo di gioco della Juventus rispetto a quello del club spagnolo che, facendo girare palla in maniera ravvicinata, tende ad evitare i duelli in 1 contro 1.

In conclusione Leo Messi è Leo Messi e difficilmente ci sono paragoni e giocatori che possano reggere il confronto specie in stagioni come questa in cui la Pulce è sembrata “illegale”, specialmente in Champions League. Il futuro dice Dybala ma al momento il fenomeno del Barcellona è inavvicinabile.