Domenica scorsa contro il Pescara ha parato un rigore a Gianluca Caprari, il quinto in sei stagioni alla Lazio: meglio di Angelo Peruzzi (rimasto a 4) e secondo solo dietro Luca Marchegiani (10). Un’impresa che però potrebbe non scongiurare il suo addio a fine stagione. Federico Marchetti ha il contratto in scadenza nel 2018 ma non sembra più godere della fiducia della società biancoceleste, che medita la cessione per un ricambio generazionale in porta. L’ex-Cagliari ha 34 anni, non troppi per un portiere al giorno d’oggi ma neppure pochi per non lasciare adito a dubbi sull’affidabilità in futuro. Così Claudio Lotito e Igli Tare nel frattempo valutano i profili di possibili sostituti: si va dalla suggestione Keylor Navas del Real Madrid a Mattia Perin del Genoa, passando per la scommessa legata a Pierrick Cros, estremo difensore francese del Red Star. Ma davvero Marchetti non è più un giocatore da Lazio?
Prima di dare un verdetto definitivo sull’argomento, ricordiamo che Marchetti non è il portiere titolare della squadra di Simone Inzaghi senza motivo. A inizio stagione veniva dato per bollito, destinato a essere il vice di Thomas Strakosha. Saltuari passaggi a vuoto (inevitabili da qualunque portiere) in sostanza non hanno mai fatto cambiare idea sul suo valore. Inoltre Marchetti è di fatto uno dei pochi capisaldi di una rosa che in questi anni ha spesso cambiato volto, uno dei simboli di questa Lazio. Non ha mai puntato i piedi, non si è mai tirato indietro quando c’era da contendersi il posto in formazione. Merita insomma rispetto, al netto di normali considerazioni d’ordine tecnico che non possono mancare in un club importante come la Lazio. Finché pertanto non sbarcherà a Roma il portierone che sembra tutti ormai s’aspettano, chi metterà in discussione uno dei più importanti giocatori dell’ultima era laziale?



