Lo scorso campionato, per il Chelsea, è stato il cosiddetto “annus horribilis” in cui tutto è andato storto; il punto più basso, forse, è stata la gara sul campo del Leicester (futuri campioni d’Inghilterra), in cui l’allora tecnico dei Blues, José Mourinho ha perso completamente le redini della propria squadra e questo gli è costato l’esonero. La stagione è stata portata avanti da Guus Hiddink ma, ormai, gli obiettivi erano tutti sfumati. Quest’anno il Chelsea ha voltato pagina, partendo in primis dalla guida tecnica; a Stamford Bridge è arrivato Antonio Conte. Il tecnico originario di Lecce, dopo l’esperienza alla guida della nazionale italiana, ha accettato la sfida inglese con l’obiettivo di riportare i Blues ai posti nobili della classifica. Dopo undici giornate il club di Roman Abramovič è secondo in classifica a meno uno dalla capolista Liverpool, Cerchiamo di capire i segreti di questo nuovo corso del Chelsea e se potranno vincere o meno la Premier League.
Il modulo: un 3-5-2 mascherato
Uno dei marchi di fabbrica di Conte è sempre stato il modulo: un 3-5-2 con cui il tecnico, prima ha riportato in alto la Juventus e poi ha fatto sognare un paese intero alla guida dell’Italia. Inizialmente, però, il tecnico cambia la sua filosofia di gioco provando il 4-2-3-1; i risultati però non si vedono, con il Chelsea che incappa in un pareggio e due sconfitte consecutive. Ma è proprio il 3-0 subito sul campo dell’Arsenal a far capire a Conte che, per cambiare marcia, bisognava tornare all’antichità, al 3-5-2. Con il ritorno alle origini i Blues hanno fatto 15 punti in 5 partite con sedici goal realizzati e nessuno subito. Viste le caratteristiche dei suoi ragazzi, Conte ha mascherato il suo 3-5-2 in un 3-4-3 con Pedro che, a seconda delle situazioni di partita, gioca o come interno di centrocampo (quello che faceva Asamoah nella Juve), o come esterno di attacco. Con questa mossa tattica il tecnico italiano ha letteralmente trasformato il Chelsea, che nell’ultimo mese e mezzo ha scalato la classifica fino ad arrivare a ridosso del primo posto.
Hazard e Moses, il duo fondamentale nello scacchiere di Conte
Da giocatore fantasma a uomo chiave nel giro di qualche mese; questa la metamorfosi di Eden Hazard, tornato ad essere l’uomo in più del Chelsea. Il ruolo di seconda punta, alle spalle di Diego Costa, è il vestito perfetto per il talento belga che con le sue giocate può illuminare il gioco dei Blues e mandare, quando e come vuole, in porta i suoi compagni. Libero da compiti difensivi Hazard svaria su tutto il fronte offensivo, facendo letteralmente impazzire le difese avversarie che non sanno come affrontarlo. Se il belga è stata una piacevole riscoperta, Victor Moses è stata la novità tattica che ha fatto saltare il banco, L’ala nigeriana, con la sua velocità, si sta rivelando fondamentale nello scacchiere di Conte; imprendibile per gli avversari, Moses è l’arma in più in grado di sbloccare le partite in equilibrio. Una delle peculiarità dell’esterno offensivo è la capacità di farsi tutta la fascia, rendendo al massimo sia in fase difensiva che in fase offensiva. Se il rendimento del belga e del nigeriano dovesse continuare su questo standard, il Chelsea potrebbe realmente essere protagonista fino alla fine.
Il Chelsea può vincere la Premier?
E ora cerchiamo di rispondere alla domanda “Il Chelsea può vincere la Premier?” Andando oltre le ultime partite, secondo noi la risposta è si per due principali motivi: l’assenza dalle coppe e il mister. Il fatto di non giocare la Champions non è per forza un aspetto negativo; quando, infatti, sei un anno di transizione, in cui devi ricostruire e provare ad essere competitivo, non avere il dispendio di energie (fisiche e mentali) della Champions è piuttosto positivo. Basta vedere la prima Juventus di Conte che, nell’anno del suo primo scudetto, senza impegni internazionali, vinse il campionato da imbattuta. Il tecnico italiano è il secondo motivo per cui, secondo noi, i Blues possono vincere la Premier League; Conte è un sergente di ferro, uno che vuole sempre la concentrazione ai massimi storici e non ammette distrazioni. Se i giocatori seguiranno fino alla fine il loro condottiero, a fine anno potranno togliersi soddisfazioni importanti.
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