Il presidente del Varese Nicola Laurenza ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza dell’A.S. Varese 1910. La squadra lombarda, che attualmente occupa il penultimo posto in Serie B, però, non ha acquirenti in vista. Laurenza è presidente dei biancorossi dal giugno 2013 ma ha ereditato una situazione societaria difficile che non è riuscito a risanare. Il 90% delle quote del Varese, ovvero il pacchetto azionario di proprietà dell’imprenditore varesino, è infatti in vendita a costo zero ma chi ha intenzione di acquistare le quote deve tener conto anche dei debiti del Varese, di poco inferiori ai 10 milioni di euro. Situazione non facile, dunque, che ha già portato i lombardi a subire in campionato una penalizzazione di 3 punti per pagamenti ritardati dei contributi ai tesserati.
Tocca ora a Giuseppe D’Aniello e Antonino Imborgia (amministratori dei biancorossi) cercare qualcuno che voglia esporsi in prima persona per il Varese, ma il compito non sarà facile, nonostante Laurenza abbia ottemperato alle recenti scadenze fiscali legate proprio ai contributi dei calciatori. “Credevo di poter coagulare intorno a me altri imprenditori locali alla squadra di calcio della nostra città” ha spiegato in conferenza stampa l’ormai ex presidente “evidentemente non ci sono riuscito. Errore mio, ora lascio il campo: c’è tanta gente più ricca e più forte in provincia che ha le risorse per fare meglio“. Non si sente dunque più un valore aggiunto per il Varese Laurenza, che però ha ricordi straordinari della sua breve gestione “Mi ricorderò per sempre la salvezza dell’anno scorso: il gruppo fu fondamentale per raggiungere un risultato importantissimo. E ringrazio tutti quelli che hanno deciso di indossare la maglia del Varese, dai veterani che si sono ridotti il contratto a chi è arrivato quest’anno e lotta ogni sabato“.



