Si ritira oggi a 36 anni, con l’eleganza che lo contraddistingueva sul campo, Juan Roman Riquelme. Uno dei migliori giocatori argentini dell’ultima generazione. Di sicuro è stato uno dei più vincenti in patria: 5 campionati argentini, una Coppa Intercontinentale (2000, Boca Juniors), 3 Libertadores e una Recopa Sudamericana. Ha vinto persino la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino 2008 con la nazionale. Dopo Maradona, il numero 10 per eccellenza del Boca Juniors è stato lui.
Poche in verità le soddisfazioni in Europa. Nel 2002 fu il grande colpo del Barcellona del dopo-Rivaldo ma venne scaricato dopo una sola stagione. Fece però le gioie del Villarreal che grazie a lui sfiorò nel 2006 la finale di Champions League. Nel complesso però Riquelme non piaceva al calcio europeo e il calcio europeo non piaceva a Riquelme. I suoi ritmi di gioco cadenzati e il suo carattere lunatico non avrebbero mai trovato terreno fertile nel calcio frenetico e omologato di oggi. Il suo ritiro viene però accolto oggi da tutti i tifosi del mondo con gratitudine. Con Riquelme se ne va, se non ”el màs grande” come titola Olé, uno dei pochi superstiti di un calcio romantico ormai andato.



