Non si placano le polemiche arbitrali in Champions League, anzi: al termine delle due semifinali, il chiasso che si è creato attorno agli arbitraggi sembra essere aumentato esponenzialmente. Nella serata di martedì ha dato via alle danze il Bayern Monaco, che al termine del match finito 2-2 contro il Real Madrid, ha reclamato ben tre rigori negati dall’arbitro. Sulla stessa scia la Roma, che tramite le parole del direttore Monchi, si è lamentata di due rigori negati, un cartellino rosso mancante al Liverpool e un goal in fuorigoco dei reds nel match d’andata. Curioso come, almeno per una volta, la Juventus e la Roma si alleino mediaticamente, con l’ex direttore del Siviglia che invita il calcio italiano ad alzare la voce, proprio come fece Agnelli al termine del quarto di finale perso contro la squadra di Zidane. Sono sempre di più le società che reclamano l’adozione del VAR anche in Champions League, così da poter scremare il lavoro della terna arbitrale e poterne giovare senza alzare polveroni dannosi e tediosi. Andiamo ad analizzare quali sono stati i cinque episodi più emblematici di questa edizione della più prestigiosa coppa europea.
Real Madrid – Paris Saint-Germain

Nel match d’andata degli ottavi di finale tra Real Madrid e Paris Saint-Germain, terminato 3-1 in favore dei Blancos, i parigini reclamano un rigore per fallo di mano di Sergio Ramos: sul risultato di 1-1, all’inizio della ripresa, il capitano del Real stoppa un bel tiro di Rabiot, con il braccio non attaccato al corpo. Niente rigore per l’arbitro Rocchi, che da ottima posizione fa segno di continuare a giocare. Il fischietto italiano verrà poi duramente criticato da tutta la società francese, anche per altri errori commessi nel corso del match.
Roma – Liverpool

Probabilmente è questo l’episodio più clamoroso dei tanti reclamati dalla Roma: sul risultato di 2-2, con i giallorossi padroni del campo e con il Liverpool in difficoltà, El Shaarawy calcia da dentro l’area piccola e Alexander-Arnold si immola sulla traiettoria del tiro e para clamorosamente con la mano aperta. Calcio di rigore ed espulsione secondo il regolamento, tutto regolare secondo l’arbitro Skomina che lascia proseguire.
Real Madrid – Bayern Monaco

Anche l’altra semifinale può vantare un episodio analogo a quello della Roma: durante il primo tempo, sul risultato di 1-1, Marcelo ha toccato con la mano un cross di Kimmich, ma il fischietto turco Çakır ha deciso di lasciar correre. Lo stesso terzino del Real Madrid, il giorno dopo la partita, ha ammesso di averla toccata di mano e che sarebbe stato giusto assegnare il rigore ai bavaresi.
Juventus – Real Madrid

Si sta giocando l’ultima azione del quarto di finale tra Juventus e Real Madrid quando, sul risultato di 3-0 per i madrileni, Cuadrado si presenta davanti a Navas e viene steso da Carvajal, che impedisce al colombiano di calciare liberamente. L’episodio poteva sembrare di poco conto dato il risultato della partita, ma a posteriori sarebbe potuto cambiare completamente l’esito del match di ritorno.
Real Madrid – Juventus

Il mondo del calcio si è diviso su questo episodio, di cui tanto, forse anche troppo, si è già parlato: la Juventus ha ribalatato incredibilmente il 3-0 subito in casa, quando al 93′ Benatia frana addosso a Lucas Vazquez, toccando però il pallone. Rigore per i Blancos e 3-1 firmato da Ronaldo. Il rimpianto più grosso è quello di non aver dato la possibilità all’arbitro di visionare il fallo con il VAR, in modo tale che la sua decisione poteva essere la più professionale possibile.



