Eccoci arrivati al momento della verità: la partita che deciderà la seconda finalista di Champion’s League. Chi tra Roma e Liverpool staccherà il biglietto per Kiev, ed accompagnerà il Real Madrid nella finale del 26 maggio? Nulla è già deciso, e tutto è ancora in ballo, in una Champion’s League davvero spettacolare e priva di prevedibilità. L’incontro giocato a Liverpool è stato diviso in due momenti, perché sebbene la partita sia finita 5-2, abbiamo visto due partite completamente diverse. La Roma ha sofferto moltissimo Salah fino alla sua uscita dal campo sul 5-0, ma dopo che si è accomodato in panchina, la Roma si è fatta coraggio ed ha attaccato a spron battuto. Ecco che infatti il Liverpool è calato di intensità e i giallorossi, hanno colpito con Dzeko e Perotti, regalando una speranza a squadra e tifosi. E la speranza è veramente l’ultima a morire, perché la Roma come tutti abbiamo visto, ci ha deliziati con la splendida rimonta nei confronti di una signora squadra come il Barcellona. Ecco perché la Roma dovrà ripetersi nell’impresa e cercare di vincere 3-0 per conquistare la finale, che risulterebbe storica, in quanto non conquistata dalla lontana finale del 1984, proprio con i Liverpool.
Per questa sfida ci saranno tre fattori importanti che potrebbero essere determinanti, per la vittoria giallorossa.
Tecnica e tattica di gioco

La Roma sarà chiamata, come già detto, a ripetere la stessa partita fatta contro il Barcellona, ma a differenza di quell’incontro, la difficoltà maggiore sembra proprio essere Salah. Nella partita di andata sembrava imprendibile il giocatore egiziano, ed ha fatto letteralmente impazzire la difesa giallorossa. Gli errori compiuti dai suoi ex compagni, sono stati maggiormente l’incapacità di marcarlo a uomo, senza farlo muovere, impedendogli la costruzione della manovra. Ecco perché la Roma dovrà porre molta più attenzione nella copertura dietro degli spazi, senza però rischiare di chiudersi troppo in difesa, perché la dovranno attaccare e non poco, per cercare di segnare i gol che gli permetterebbero di rimontare la partita e vincerla. Dal punto di vista offensivo, la Roma dovrà attaccare sin dal primo minuto cercando di trovare il gol a pochi minuti dall’inizio, proprio come è già accaduto contro il Barcellona. Se dovesse accadere la stessa cosa, la partita si indirizzerebbe certamente in una sola direzione, la vittoria. Certo la squadra di Di Francesco è chiamata ad una partita di sacrificio e non dovrà perdere la testa, cercando di rimanere sempre concentrata sul massimo obbiettivo, la conquista della finale di Champion’s League. Dal punto di vista offensivo, la Roma dovrà puntare sul tridente offensivo con la tattica del cross in mezzo, a sfruttare l’altezza e la prestanza fisica di Edin Dzeko. E se non ci dovessero essere spazi a sufficienza, potrebbe tentare l’uno contro uno, per sfruttare la qualità maggiore degli esterni giallorossi, ovvero il dribbling, la velocità e il tiro da fuori area. Altra chiave importante per la partita perfetta, è mantenere il centrocampo a protezione della difesa nella fase offensiva del Liverpool, mentre supportare con giocatori pericolosi per la difesa, come Naingollan, la fase offensiva della Roma.
Fattore campo

Ci sarà un clima infuocato allo Stadio Olimpico di Roma, che sarà pieno di tifosi che canteranno a squarciagola per incitare le proprie squadre. Ed il fattore campo sarà veramente determinante perché stadi pieni come quello romano, sono capaci di dare una carica che ti rende invincibile. Anche per questo la Roma è riuscita a vincere contro il Barcellona, ed i tifosi romanisti dovranno uscire senza voce dallo stadio, dimostrando alla squadra che anche loro dagli spalti, avranno dato il massimo per lottare insieme. Cinquemila tifosi inglesi saranno attesi a Roma per supportare la loro squadra, e un clima di tensione aleggia sulle piazze principali di ritrovo dei tifosi. Con i fatti accaduti durante il pre-partita dell’andata, si temono scontri tra le due tifoserie, ma ad evitare che ciò accada ci saranno molti agenti di polizia.
Anche il Liverpool nella partita di andata, ha sfruttato la carica dei suoi tifosi, che hanno spinto i propri beniamini alla vittoria. E come è accaduto per loro, anche la Roma dovrà fare tesoro dei 70000 tifosi attesi per la gara, per ribaltare un risultato non impossibile da ottenere.
Forma fisica

Roma e Liverpool vengono da due risultati differenti in campionato: i giallorossi hanno vinto per 4-1 contro il Chievo, mentre il Liverpool ha pareggiato per 0-0 contro lo Stoke City. La Roma viene da un periodo di ottimi risultati e gode di una buona forma fisica, per questo il Liverpool dovrà essere molto attento alle giocate dei giallorossi, se vorrà sfruttare il vantaggio che ha nei suoi confronti. Mentre per quanto riguarda i Reds, stanno giocando un ottimo calcio e si sono portati al terzo posto della classifica. Nelle ultime sei partite ha conquistato tre vittorie e tre pareggi, perdendo purtroppo il treno che li avrebbe portati alla lotta per il secondo posto. Orfani purtroppo del centrocampista Chamberlain, infortunatosi proprio nella semifinale di andata, il Liverpool metterà a centrocampo Henderson, Wijnaldum e Milner. Klopp infatti schiererà i suoi giocatori con il 4-3-3 probabilmente, con Alexander-Arnold, Robertsone, Van Dijk e Lovren. I tre di attacco saranno sicuramente Mane, Salah e Firmino. Per quanto riguarda la squadra di casa, Di Francesco schiererà la sua formazione con il 4-3-3, con Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov. A centrocampo si dovrà fare a meno di Strootman, perciò giocheranno Pellegrini, De Rossi e Naingollan; in attacco spazio a Schick, che viene da due ottime prestazioni coronate anche con il gol, El Shaarawy e Dzeko.
Appuntamento a stasera allora, per la partita più importante, finora, della Roma. Dovrà fare la partita perfetta e cercare la vittoria che le permetterebbe di conquistare la finale di Champion’s League.



