Immobile: “Bisogna tutelare chi con il calcio guadagna 1000 euro al mese”

Immobile: “Bisogna tutelare chi con il calcio guadagna 1000 euro al mese”

Dopo Lotito, Tommasi, Acerbi e Parolo anche Immobile, altro tesserato della Lazio, si interroga sulla decisioni prese dal governo riguardo alla ripresa degli allenamenti. In diretta sulla radio ufficiale del club, l’attaccante azzurro ha rilasciato delle dichiarazioni che spingono verso un tentativo di ripresa, per lo meno degli allenamenti; ed ha provato a mandare un messaggio spesso non chiaro a tutti che nel mondo del calcio non esistono solo plurimilionari, ma anche lavoratori che tirano avanti guadagnando 1000 euro al mese. Ecco le parole dell’attaccante della Lazio:

Sul Dpcm che vieta l’allenamento all’interno dei centri sportivi per gli sport di squadra:

“Sono d’accordo con il presidente Lotito, è pazzesco che io posso andare con Dzeko a Villa Borghese ma non a Formello, dove ci sono sei campi e posso correre da solo. Ci sono anche quattro ingressi e quattro uscite di servizio, possiamo anche non incontrarci con gli altri compagni. Come ha detto l’AIC, è un atto discriminatorio. Molti nostri compagni stanno vivendo questa situazione da soli, mi dispiace che non abbiano la famiglia vicino. Spero che si possa ricominciare, anche per far distrarre la gente in un momento del genere. Noi vogliamo riprendere nella massima sicurezza e col permesso dello Stato. Sono convinto che non stiamo facendo polemica, stiamo soltanto cercando di capire il motivo per cui non possiamo correre a Formello. C’è bisogno che qualcuno ce lo spieghi, ce lo dicessero che si potrebbe non riprendere. Tutti i calciatori che io sento sono d’accordo, aspettano notizie per tornare in campo. Nessuno era contrario alla riapertura: se ci sono le condizioni io ripartirei subito. Siamo pronti a giocare anche col caldo ogni tre giorni”.

Riguardo alle ripercussioni economiche di una mancata ripresa:

“C’è solo una piccolissima parte della Serie A che ha problemi, io penso alla Serie B, alla C e a tutte le altre persone che girano intorno al calcio. Dobbiamo pensare al bene della gente che lavora intorno ai calciatori ma non guadagna come noi. Alcuni prendono 1000 euro al mese ma senza calcio non hanno neanche quelli, penso per esempio anche ai giornalisti. Mi diranno che voglio ripartire perché sono primo tra i marcatori, ma a me non frega niente di questo. Come tutti io spero di tornare a lavoro, ma non perché con la Lazio sono secondo in classifica”.

Vedremo cosa accadrà, ma le notizie degli ultimi giorni non lasciano sperare in una ripresa della stagione, con la Ligue 1 che ha ufficializzato lo stop della stagione, seguendo l’esempio dell’Olanda e Paulo Dybala che è risultato positivo anche al quarto tampone. Spadafora continua a non essere convinto di una ripresa e lo stop del campionato francese avrà delle ripercussioni anche sulle decisioni della UEFA.

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