Incredibile ma vero: uno dei potenziali trasferimenti più costosi ed emblematici della storia del calcio, se il passato fosse andato in maniera leggermente diversa, probabilmente non avrebbe ragione di esistere.
Si tratta dell’affare Neymar-Real Madrid, con le ‘merengues’ sempre più forti sul fuoriclasse brasiliano, il cui cartellino, in quel lontano 2006, lo avevano già in pugno per “qualche” milione in meno.
Stagione 2005/06, quartier generale di Madrid sponda Real: nella capitale spagnola sbarca un giovanissimo brasiliano, pronto a dir la sua nell’under 16 del club. Il ragazzo veste per qualche giorno la ‘camiseta blanca’, ma tutto fa fuorchè impressionare l’allora allenatore Gutierrez, che ne boccia le qualità, autorizzando il ‘comeback’ in Brasile, in quel Santos, che, pochi anni dopo, ringrazierà a non finire.
E se qualcuno adesso dubiterà fortemente delle effettive capacità di Gutierrez, qualcun altro – Florentino Perez per dirne uno – si starà mangiando le mani, e forse non solo quelle, per essersi fatto scappare a costo zero e senza averne tratto alcun tipo di vantaggio, nè di natura calcistica nè tanto meno economica, uno dei prospetti più interessanti del panorama mondiale.
Quel che è certo è che Neymar c’è. C’è ed ha voglia di riscatto. Di rivalsa. Che sia con la maglia dei blancos o con un altro top club europeo. Vuole dimostrare, a tutto il Bernabeu, che quel bambino sognante che qualcuno aveva cinicamente deluso ha tutte le carte in regola per calcare il campo del ‘Tempio del calcio’ in qualità di padrone di casa.
‘O Ney’ c’è.
Ricordatevelo.
E, soprattutto, non fatevelo scappare. Ancora.



