Finisce un’era calcistica e finisce diretta tra le mani di Luka #Modric, il centrocampista più elegante al mondo, nonchè il più forte di tutti. Dopo l’egemonia del duo Messi-Ronaldo, il croato è una ventata di aria fresca: una scelta popolare nel senso più stretto del termine, dello stesso popolo che al mondiale ha tifato Croazia ed il suo leader tecnico e carismatico Luka, scappato dalle bombe di Tito e ritrovatosi nell’Olimpo del calcio a giocarsi la finale delle finali da assoluto protagonista. In una corsa impari a livello di popolarità, Luka Modric sembrava dovesse essere la scelta troppo valida per essere presa in considerazione per un premio che troppe volte ha dimostrato di essere mascherato dietro un velo di ipocrisia, apparenza e superficialità. Tanti fenomeni candidati, pochi veramente meritevoli, se non nessuno più di Luka Modric, il ragazzo di Sarajevo che è partito dal premio di miglior giocatore della Bosnia-Erzegovina nel 2004, per arrivare a tenere in mano il premio più sognato da qualsiasi giovane calciatore. Soprattutto da chi diceva che “chi è in grado di giocare il campionato bosniaco sarebbe stato in grado di giocare ovunque” e aggiungiamo noi, di vincere qualsiasi cosa. Dunque godiamoci finalmente un #pallonedoro vero, meritato e soprattutto popolare. Lunga vita a #LukaModric, #ballondor 2018.
Luka Modric: Il pallone d’oro del popolo
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