Speciale Russia 2018 è la nuova rubrica targata RadioGoal24 che andrà ad esplorare tutte e 32 le squadre che parteciperanno alla più famosa ed importante competizione calcistica mondiale. Percorreremo, giorno per giorno, la storia, le statistiche e le curiosità di ogni singola formazione del torneo. Vi ricordiamo che potrete seguire la diretta streaming con radiocronaca di tutte le partite sulla nostra sezione Radio, con approfondimenti radiofonici dedicati e molto altro ancora nel nostro flusso dedicato. Questa volta è il turno dell’Iran, nazionale con poche speranze di passare il girone visto che è inserito nel gruppo con Spagna e Portogallo.
Il cammino verso il mondiale
L’Iran, il percorso verso Russia 2018 (sarà il quinto Mondiale per la nazionale iraniana), lo ha iniziato il 16/06/2015 con il pareggio per uno a uno contro il Turkmenistan grazie al goal di Azmoun; l’attaccante si ripeterà sia contro il Guam (con una doppietta) sia contro l’India. Due vittorie che verranno fermate dal pareggio contro l’Oman (1-1 il risultato finale). Da quel momento, però, l’Iran trova una sua quadratura ed ottiene cinque vittorie consecutive realizzando ben 17 goal; il percorso netto verrà interrotto dalla Cina capace di fermare la nazionale iraniana sullo zero a zero. I ragazzi di Queiroz, però, hanno una marcia in più rispetto alle avversarie e nelle successive cinque partite totalizzano 4 vittorie ed un pareggio (contro la Siria per 0-0). L’Iran, ormai qualificato per il Mondiale, conquista cinque punti nelle ultime tre partite. La Tim Mellì ha avuto il merito di essere stata la terza nazionale ad approdare in Russia (dopo i padroni di casa, qualificati di diritto, ed il Brasile); Azmoun e compagni, inoltre, hanno subito solamente 5 goal nelle 18 partite giocate. Un dato importante per una nazionale che, a partire dall’esordio con il Marocco, vorrà dimostrare di poter essere più di una semplice comparsa.
1) La Squadra

L’Iran si schiererà con un 4-3-3; in porta giocherà Beiranvand in grado, con i suoi rilanci, di far partire l’azione offensiva dei suoi. Davanti all’estremo difensore del Persepolis ci saranno, sulle fasce, Rezaeian e Mohammadi mentre al centro agiranno Pouraliganji e uno tra Hosseini e Cheshmi con il primo leggermente favorito per una maglia da titolare; un reparto difensivo molto solido visti i soli 5 goal incassati nelle 18 partite di qualificazione disputate. A centrocampo spazio a Hajsafi, giocatore dell’Olympiakos che in nazionale vanta più di 90 presenze; al suo fianco agiranno Amiri e Ezatolahi che avranno il compito di inserirsi nell’area di rigore avversaria per aiutare il reparto offensivo. Attacco che si baserà molto sulle reti di Azmoun, uomo chiave della nazionale iraniana con 22 goal in 28 presenze. La punta del Rubin Kazan sarà affiancata da Ansarifard, che con il suo fisico può essere un’arma importante per la Tim Mellì, e da Jahanbakhsh autore di 21 goal con l’Az Alkmaar. Da non sottovalutare l’apporto che, dalla panchina, possono dare Dejagah e Ghoochannejhad; il primo è un centrocampista di enorme qualità che però è reduce da vari problemi fisici mentre il secondo, attaccante, ha avuto l’onore di realizzare l’unico goal nel Mondiale del 2014.
1.1) L’allenatore: Carlos Queiroz

Queiroz inizia la carriera da allenatore sulla panchina della Nazionale portoghese Under-20 che porterà alla vittoria nel 1989 e nel 1991; visti i buoni risultati ottenuti viene nominato tecnico della nazionale maggiore con cui però fallì due importanti appuntamenti: la qualificazione agli Europei del 1992 e quella al successivo Mondiale del 1994. Tra le delusioni maggiori nella carriera dell’allenatore ci sono, senza dubbio, le esperienze con lo Sporting Lisbona ed il Real Madrid; nel primo caso, nonostante una squadra ricca di talento ed una società pronta a spendere, portò a casa soltanto una coppa nazionale ed una Supercoppa. Sulla panchina delle Merengues iniziò bene con la vittoria delle Supercoppa ma, a causa del quarto posto di fine anno, venne esonerato. Nell’estate del 2008 torna sulla panchina del Portogallo e, seppur a fatica, riesce a portare i lusitani al Mondiale Sudafricano dove però il cammino portoghese si ferma agli ottavi contro la Spagna. Queiroz verrà esonerato a seguito del solo punto conquistato, tra Cipro e Norvegia, nel cammino verso Euro2012. L’avventura sulla panchina dell’Iran inizia nel 2011 e porterà molte soddisfazioni (le due qualificazioni Mondiali e il quarto di finale nella Coppa d’Asia del 2015).
1.2) La stella: Sardar Azmoun

Le speranze dell’Iran di fare una bella figura in un girone, piuttosto complicato con Portogallo e Spagna, sono affidate a Sardar Azmoun conosciuto anche come il “Messi iraniano”. L’attaccante del Rubin Kazan, in nazionale, ha una media di quasi una rete a partita (22 goal in 28 presenze). Nonostante la giovane età, 23 anni, Azmoun si può già considerare un giocatore completo: forte fisicamente e dotato di una gran tecnica, il ragazzo ha tutto per diventare uno dei migliori nel suo ruolo. La speranza dei tifosi iraniani è che Azmoun, a partire dal 15 giugno (giorno dell’esordio con il Marocco), sia al massimo della forma per far fare all’Iran una discreta figura.
2) La storia
L’Iran gioca la sua prima partita ufficiale nel 1941, vincendo per uno a zero contro l’Afghanistan; tra il 1960 ed il 1970 si afferma come una delle nazionali più forti della Confederazione Asiatica del Calcio è questo grazie a tre successi consecutivi (1968, 1972 e 1976) in Coppa d’Asia. L’Iran, in Russia, prenderà parte al suo quinto Mondiale; i precedenti non sono positivi visto che la nazionale si è sempre fermata al primo turno.



