Antonio Conte re d’Inghilterra: l’epico successo del tecnico italiano

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Un goal del subentrato Basthuay contro il West Bromwich è bastato al Chelsea di Antonio Conte per conquistare la certezza matematica del titolo in Premier League con due giornate d’anticipo.

Antonio Conte (48 anni), campione d'Inghilterra con il Chelsea

Antonio Conte, campione d’Inghilterra con il Chelsea

Un titolo che qualcuno, stoltamente, dopo le prime giornate, riteneva inarrivabile sotto la guida di Conte. Molti tifosi e opinionisti d’oltremanica hanno osato mettere in discussione il tecnico italiano dopo le primissime difficoltà. Non che il suo esordio fosse stato negativo. La stagione 2016-17 del Chelsea è, infatti, iniziata con 3 vittorie consecutive contro West Ham, Watford e Burnley; forse non vittorie entusiasmanti, a volte ottenute in rimonta, ma a cui hanno fatto seguito alcuni risultati negativi, come il pareggio per 2-2 strappato all’ultimo secondo in casa dello Swansea, ma soprattutto le due brutte sconfitte in casa con il Liverpool per 2-1 e il tracollo all’Emirates per 3-0.

Le due partite perse contro le rivali per il titolo sono da considerarsi il momento di svolta; il momento in cui Conte (e non solo lui) ha compreso che era necessaria una svolta, un cambio di atteggiamento, di intensità. E di modulo. Accantonato il 4-1-4-1, il tecnico italiano torna alla difesa a 3 che in Serie A gli aveva permesso di conquistare 3 titoli con la Juve; Azpilicueta viene adattato a centrale, Diego Costa confermato prima punta con due ali a sostenerlo e un centrocampo folto a recuperare palloni. Inizia un ciclo eccezionale. Il nuovo Chelsea, escludendo l’eliminazione indolore dalla Curling Cup, colleziona ben 13 vittorie nelle successive 14 gare, concludendo il 2016 senza più conoscere la sconfitta, segnando in campionato 32 goal e subendone appena 4, con annessa imbattibilità per 6 partite consecutive.

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Jose Mourinho, allenatore del Manchester United

Un ruolino che ha convinto tutti e che ha avuto il suo apogeo nella roboante vittoria per 4-0 contro il Manchester United di Mourinho: dopo che Pedro, Cahill, Hazard e Kantè hanno mortificato i Red Devils, nessuno ha avuto più dubbi né sul Chelsea né tanto meno su Antonio Conte. Da quel momento i Blues non sono diventati solo una realtà, ma la squadra battere. Il 2017 si è aperto con la sconfitta con il Tottenham, unica squadra che sia stata in grado di tenere il passo dei futuri campioni, alla quale hanno fatto seguito altri 8 risultati utili consecutivi e i successi nei turni della FA Cup. Nemmeno il ko nel ritorno di campionato contro lo United ha fatto vacillare le ambizioni del Chelsea. Le ambizioni di Conte. Il suo entusiasmo, la sua grinta, la sua competenza, la sua fame. Le sue bambinesche esultanze.

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L’abbraccio tra Diego Costa e Antonio Conte

Con tutte queste qualità Conte ha conquistato i tifosi, i giornalisti. L’intera Inghilterra. Con lui Diego Costa è tornato ad essere un bomber vero, Hazard ha mostrato tutti i suoi numeri, David Luiz è tornato ad essere il difensore più roccioso del campionato e persino una “riserva” come Fabregas è diventato l’uomo assist del torneo. Tutti sono stati protagonisti, ingranaggi perfettamente oleati di una macchina costruita da questo sommo architetto di scuola italiana.

E ora il tecnico pugliese si gode il trionfo, consapevole che tutti in Europa vorrebbero averlo alla guida della propria squadra e che nessuno può permettersi più di metterlo in discussione.

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