Juventus, Il Buono, il Brutto e il Cattivo nell’urna di Nyon

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“Una semifinale meritata, ma è solo una tappa per arrivare a Cardiff”: con queste parole Massimiliano Allegri, nel post partita, ha leggermente smorzato i toni dopo l’impresa dei suoi ragazzi al Camp Nou. Negli occhi dei tifosi rimarrà a lungo il ricordo di una Juventus solida mentalmente e fisicamente, pronta a soffrire in maniera “programmata” per poi ripartire velocemente contro un Barcellona forse non al top, soprattutto a centrocampo, ma sempre pericoloso sull’asse Messi-Neymar-Suarez. L’urna di Nyon, domani, ci dirà chi sarà l’ultimo ostacolo tra la Vecchia Signora e la finale di Champions League: Monaco, Atletico Madrid e Real Madrid le altre pretendenti alla Coppa dalle grandi orecchie. Come in uno spaghetti western di Sergio Leone, tutte e quattro si trovano in uno stallo alla messicana, con le armi puntate l’uno verso l’altro.

Il Buono: Monaco

Manchester City FC v AS Monaco - UEFA Champions League Round of 16: First LegSu quanto possa essere “buono” il Monaco, per informazioni chiedete a Pep Guardiola, costretto ad abbandonare la competizione europea in anticipo rispetto ai programmi proprio a causa dell’undici schierato e guidato magistralmente da Leonardo Jardim. Anche il Borussia Dortmund, dopo la sconfitta per 3 a 2 in casa,  ha dovuto alzare bandiera bianca, incassando altre tre reti allo Stade Louis II. Nella fase ad eliminazione diretta. il Monaco viaggia alla media di tre gol segnati a partita, mettendo in mostra tutta la sua pericolosità offensiva. A brillare è soprattutto la stella di Mbappè, ormai sogno di mercato dei più grandi club europei. Ma nel Principato è rinato anche Radamel Falcao, autore di 5 gol in questa edizione della Champions League. L’atteggiamento ultra offensivo è testimoniato, oltre che dal modulo (4-2-2-2), dalle continue sovrapposizioni di Mendy e Sidibè: i due terzini si trovano proiettati costantemente in attacco, riuscendo grazie alle loro qualità tecniche a fornire diversi cross per gli attaccanti. Jardim è capace di plasmare alla perfezione la squadra in base all’avversario che ha di fronte. In generale la squadra sembra maggiormente a suo agio quando può lasciare il controllo del pallone all’avversario per poi ripartire velocemente grazie alle transizioni offensive affidate ai suoi esterni d’attacco (Bernardo Silva e Lemar), ma anche in fase di possesso la qualità del palleggio non è da sottovalutare. Sulla carta, si tratta dell’avversario più abbordabile per la Juventus, vista anche la non perfetta fase difensiva contrapposta alla solidità bianconera. Ma, arrivati a questo punto senza nulla da perdere, l’atteggiamento mentale del Monaco potrebbe essere un problema per qualunque squadra.

Il Brutto: Atletico Madrid

Real Madrid-Atletico Madrid finale Champions LeagueSul Cholo Simeone e sul Cholismo si è già detto tutto. Il suo Atletico Madrid ha giocato due delle ultime tre finali di Champions League, arrendendosi agli odiati rivali del Real Madrid dopo una lunga resistenza. La versione 2016/2017 non è forse all’altezza delle precedenti, così come testimoniato dal distacco in Liga (10 punti dalla vetta). Eppure, complice un percorso non insormontabile (Bayer Leverkuse e Leicester non sono certamente delle corazzate) i Colchoneros sono ancora lì, nella top 4 europea, pronti a mettere in campo le loro armi migliori. Grinta e organizzazione tattica rappresentano i tratti distintivi degli uomini di Simeone: in un mondo di esteti del calcio, il suo Atletico Madrid riesce a rendere “brutta” e “sporca” ogni partita, adattandosi così alle caratteristiche dei suoi uomini. Il pressing portato dalla sua squadra impedisce infatti agli avversari di ragionare, rendendo estremamente difficoltosa la costruzione di una manovra fluida. I tifosi juventini ricorderanno il doppio scontro nella fase a gironi della Champions League edizione 2014/2015. Al Vicente Calderon i bianconeri dominarono il possesso palla, senza però mai riuscire ad impensierire seriamente il portiere avversario e dovendo arrendersi al gol di Arda Turan, mentre a Torino uno scialbo zero a zero permise il passaggio del turno come seconda nel girone. Il calcio spettacolo lasciamolo agli altri: l’importante è vincere.

 Il Cattivo: Real Madrid

Italy Soccer Champions League FinalSin dal suo insediamento sulla panchina delle Merengues, Zinedine Zidane è stato più volte criticato per il gioco dato alla sua squadra, ritenuto non all’altezza di un club come il Real Madrid. Sarà in parte vero, ma i risultati dell’allenatore francese depongono decisamente a suo favore: una Champions League, una Supercoppa Europea e un Mondiale per club sono già in bacheca, mentre in campionato guarda tutti dall’alto con un buon margine di vantaggio sul Barcellona: un titolo conquistato solo una volta nelle ultime otto edizioni. Come dimostrato nel doppio scontro contro il Bayern Monaco, i Blancos sono capaci di ribaltare in ogni momento le partite grazie al talento dei singoli. Il killer istinct di Cristiano Ronaldo gli permette di essere sempre decisivo al momento giusto (cinque reti per lui nelle ultime due partite), con 100 reti segnate in Champions League. E, se le cose si mettono male, ci pensa Sergio Ramos a rimettere tutto al posto giusto con le sue doti aeree. Le ultime polemiche arbitrali hanno reso il Real Madrid il “cattivo” da battere a livello europeo. La Juventus ha dalla sua parte la storia recente, che racconta di due eliminazioni dei Blancos in semifinale (2003 e 2015). In campo, però, la tradizione difficilmente potrà essere utile ed il Real Madrid è senza dubbio la squadra da evitare nel sorteggio di domani.

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