Milan, lezioni d’inglese: Wilshere uomo giusto per il rilancio?

Wilshere

Jack Wilshere al Milan su consiglio di David Beckham: questa la voce di mercato che rimbalza dall’Inghilterra. In attesa del tanto sospirato closing per la cessione societaria, la dirigenza rossonera comincia a prepararsi in vista della prossima stagione e negli ultimi giorni valuta profili di giocatori militanti in Premier League. Il 25enne centrocampista dell’Arsenal (oggi in prestito al Bournemouth) non è nuovo a interessamenti dall’Italia: lo stesso Milan e ultimamente la Roma avrebbero più volte sondato la sua disponibilità al trasferimento. Ora potrebbe essere la volta buona per un secondo inglese nel nostro campionato, dopo il portiere del Torino Joe Hart. Ma sarà il rinforzo giusto per ridare entusiasmo all’ambiente rossonero?

Diciamo senza peli sulla lingua che un campionato ricchissimo come la Premier non si lascia sfuggire i suoi migliori talenti tanto facilmente. Perciò se un Wilshere sembra trovare più estimatori da noi che lì, forse non abbiamo a che fare col campione capace di riportare ai massimi livelli un club come il Milan. Inoltre non è senza motivo se l’Arsenal e Arsene Wenger, rispettivamente un club e un allenatore molto bravi a lavorare coi giovani, lasciano che a valorizzarlo sia una piccola squadra nel loro torneo. Mediano di qualità, capace tuttavia di giocare in posizione più avanzata, Wilshere ha avuto infatti due grossi problemi in carriera: da una parte, una condizione fisica altalenante; dall’altra, un carattere esplosivo e tendente alla ribellione. Qualità che gli hanno pregiudicato l’affermazione in una carriera all’inizio considerata da predestinato. Sarà il giocatore giusto per il Milan, o si rischia un altro impasse alla Balotelli?

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