Non solo Inter-Atalanta: le 5 goleade più “pazze” del nostro calcio

Inter Milan v Juventus - Serie A

Diciamoci la verità: non capita tutti i giorni di assistere a risultati come il 7-1 di Inter-Atalanta, soprattutto considerando che si trattava di uno scontro diretto. Ma se pensate di avere a che fare con una punteggio da record, siete fuori strada. Ecco un piccolo memorandum delle giostre da gol più importanti del nostro calcio.

5) Genoa-Lazio 6-5 (15.11.1942). Segnare 5 gol e perdere comunque la partita: questa l’assurda impresa della Lazio allenata dall’austriaco Alexander Popovic, che sul campo del Genoa (allora Associazione Calcio Genova 1893) passa in doppio vantaggio nei primi 23′, si fa rimontare e pareggiare ma conclude il primo tempo ancora avanti di un gol. Tutto “merito” del portiere avversario Orlando Sain, autore di numerose papere. Furiosa la reazione dei liguri, che nella ripresa rifilano ai biancocelesti tre gol prima di subire l’ultimo da Silvio Piola.

4) Inter-Milan 6-5 (6.11.1949). Il derby della Madonnina più pazzo della storia. Oggi manderebbe tanta gente all’ospedale per infarto. E sì, perché il Milan del leggendario trio svedese Gre-No-Li va in vantaggio addirittura di tre gol: 4-1, il risultato fino all’inizio del secondo tempo, con Nils Liedholm a spegnere le speranze dei tifosi nerazzurri. Almeno, apparentemente. Perché, con un’impresa che al Milan potrebbe ricordare la famigerata finale di Istanbul, l’Inter con uno scatenato Amadeo Amadei (sì, proprio l’ex-romanista) rimonta e va addirittura in vantaggio. Di Carlo Annovazzi la rete rossonera che porta a un assurdo 5-5. Sarà ancora Amadei, al termine di un’azione concitata, a segnare il sesto gol che manderà agli annali una gara indimenticabile.

3) Milan-Novara 9-2 (24.09.1950). Ancora il Milan del Gre-No-Li, ancora una goleada d’altri tempi. Il mitico centravanti svedese Gunnar Nordhal guida con un poker i rossoneri, che asfaltano il malcapitato Novara nonostante un equilibrato 2-1 nella prima mezz’ora. Gloria anche per Aurelio Santagostino con una doppietta. Di Aleksandar Aranđelović le due reti con cui piemontesi provano invano a non soccombere di fronte ai rossoneri, futuri vincitori dello scudetto. In porta questi ultimi è Lorenzo Buffon, parente del nonno di Gianluigi.

2) Atalanta-Milan 4-7 (24.12.1950). Stesso anno, stesso Milan. Ma stavolta un’affermazione in trasferta, la più clamorosa di tutti i tempi. Il solito Gunnar Nordhal si limita a una doppietta, lasciando un po’ di gloria al compagno Renzo Burini (2 reti anche per lui). Nell’Atalanta si distinguerà, sempre con due gol, il danese Karl Aage Hansen: per lui un futuro da giocatore della Juventus e campione d’Italia.

1) Milan-Atalanta 9-3 (15.10.1973). In assoluto la gara con più gol nella storia della Serie A. Ancora una volta, per uno scherzo del destino, con Milan e Atalanta protagonisti. E dire che il primo gol arriva solo al 15′ con Pierino Prati, il raddoppio rossonero al 30′ con Alberto Bigon. Per non parlare del fatto che la Dea al 33′ riesce addirittura ad accorciare le distanze con Bruno Divina (nomen omen). Poi è valanga rossonera, guidata da un Gianni Rivera in stato di grazia e forse non controllato benissimo dagli avversari. Il portiere orobico Pietro Pianta, che tra l’altro non subiva gol da 7 gare (!), al settimo gol crolla sul piano nervoso e si fa sostituire.

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