Torino, Hart è un beniamino: giusto riscattarlo a ogni costo?

Atalanta BC v FC Torino - Serie A

Pep Guardiola non mi vuole più al Manchester City“: così Joe Hart accende le voci che lo vorrebbero ancora in maglia granata anche l’anno prossimo. Il 29enne portiere inglese si è ambientato molto bene al Torino, tanto da essere fra le (non moltissime) note liete nella sua travagliata stagione. L’estate scorsa è arrivato in prestito secco dal City, ma Urbano Cairo di recente ha annunciato che avrebbe provato a trattenerlo almeno per un altro anno.

Sì, ma come? A dispetto della scarsa o nulla considerazione nei suoi confronti da parte di Guardiola, il City non ha intenzione di regalare il cartellino di Hart. Occorrerebbe un investimento importante, sui 15 milioni di euro. Con il rischio peraltro di un’asta al rialzo, vista la concorrenza di altri club sul giocatore: molte squadre di Premier League sembrano infatti interessate a riportare a casa il portiere della Nazionale inglese. Il nodo della questione è: vale quindi la pena di barcamenarsi in una trattativa così importante per lui, e soprattutto per le casse granata?

Saremo duri quanto volete, ma la nostra risposta è un secco “no“. Nulla di personale su Hart, che oltre a essere un bravissimo giocatore è anche un ragazzo simpatico, uno di quei volti che vorremmo vedere sempre sui nostri campi di calcio. Tuttavia pensiamo che una società come il Torino, benestante ma non ricchissima, debba spendere le sue risorse in modo diverso, pensando più al futuro che alla soddisfazione di una voglia immediata. Ci sono in giro bravi portieri in grado di subìre gli stessi 39 gol subìti (non solo per colpa sua, sia chiaro) da Hart in questo campionato. Non ci sono sempre invece i 15 milioni utili per acquistarne uno a titolo definitivo. Ma chi siamo noi per fare i conti in tasca a Cairo?

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