Milan, occhi su Sturridge: ma sarà il rinforzo ideale?

Daniel Sturridge file photo

Il Milan e Daniel Sturridge: un flirt che non finisce mai. Dopo diversi mesi dall’ultimo, nuovi rumors vogliono i rossoneri ancora sulle tracce dell’attaccante inglese in forza al Liverpool. Sarebbe il biglietto da visita della nuova, futuribile, si spera futura proprietà cinese. E sì, perché con la telenovela del closing che non finisce mai non è possibile, al momento, prendere seriamente in considerazione le voci di mercato relative ai rossoneri. Facciamo però finta che la cessione della società sia cosa certa e imminente, e che i dirigenti del Milan siano davvero in condizione di mettere in piedi un affare da almeno 25 milioni di euro come questo. Sturridge sarebbe un buon acquisto per il club milanese?

A costo di apparire prevenuti, ricordiamo come siano stati pochissimi i giocatori inglesi ad attecchire nel nostro calcio. Troppe differenze di filosofia e di approccio alla partita, e forse anche agli allenamenti. Non ce l’hanno fatta personaggi più blasonati, facciamo fatica a credere che possa farcela uno Sturridge. Il quale peraltro non trova spazio nemmeno agli ordini di Jurgen Klopp: per lui 14 presenze (molte da subentrato) in Premier League, con solo due reti all’attivo. Considerando che l’attaccante classe ’89 dovrebbe essere l’erede di Carlos Bacca, non si tratta di numeri confortanti. Facciamo anzi fatica a capire perché tanta insistenza su un profilo così tanto incompatibile con le esigenze del club. Un club che da un po’ di tempo a questa parte ormai dovrebbe ripartire da alcuni punti fermi e certezze, e non gettarsi a capofitto in scommesse tecniche così ardite.

Ci chiediamo francamente perché non investire su un attaccante che già milita nel nostro campionato, non avendo così bisogno di ambientarsi. Magari anche “giovane e italiano“, come nei desideri del presidente uscente Silvio Berlusconi. Se infatti il nuovo attaccante del Milan dovrà giocare e segnare poco come Sturridge, perché investire grosse cifre all’estero con tante alternative a disposizione? Ma talvolta le logiche di mercato sono più misteriose delle identità di possibili investitori dall’Oriente.

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