Il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di Champions League.
Alle 13.30 l’allenatore giallorosso, in compagnia di Daniele De Rossi, parlerà del match di domani sera, ore 20.45, contro lo Shakhtar Donetsk, valido per l’andata degli ottavi di finale della Champions League (qui le probabili formazioni di Shakhtar-Roma). Seguite LIVE le loro parole. Per aggiornare la diretta basta premere F5!
Comincia la conferenza stampa dell’allenatore:
L’antigelo per evitare che domani non ci siano cali di tensione:
“Nell’arco della gara cali di tensione dobbiamo evitarli, che sia il lavoro difensivo o offensivo. Dovremo essere compatti, concentrati. Ho visto una squadra in grande crescita. Abbiamo alzato i ritmi d’allenamento, rischiando qualcosina mettendo tanto lavoro. Vedo la squadra in crescita, poi il campo dimostrerà tutto”.
su Under:
“Ha fatto cose straordinarie, in questo momento determina tanto ma io voglio parlare di squadra, perché scende in campo la Roma e non Under. Certo, per quel che sta facendo dico che siamo felici. Gioca? Non vi darò questa risposta. Neanche Daniele (De Rossi, ndr) sa se giocherà”.
Quanto lontano può andare questa Roma in Champions?:
“Giusto ragionare partita dopo partita. Intanto puntiamo ai quarti, sapendo di avere davanti una squadra dalle potenzialità importanti, specie nel pacchetto avanzato. Ce la giocheremo al 50% delle possibilità di passare. Poi vedremo quel che accadrà”.
Sul modulo:
“Avremo durante la gara la possibilità di capire se dovremo variare. Detto questo cerchiamo di dare continuità all’ultimo periodo adottando lo stesso sistema di gioco”.
Su Florenzi:
“Non sta bene, oggi è rimasto in albergo e al momento non è della partita. Oggi non si allenerà”.
Ha riguardato la partita del 2011?:
“No, è passato troppo tempo. Ma ho visto le ultime partite dello Shakhtar e ha fatto ottime prestazioni. Le squadre ucraine rispetto al passato sono magari meno fisiche ma più qualitative”.
Continua il calciatore:
Come state?
“La condizione è buona, mi sento bene e mi sono preparato. Quando non ho giocato ho lavorato forte a livello fisico. Spero di giocare domani. Io arrivo in partita molto tranquillamente, senza particolari pressioni o responsabilità. Ai miei compagni non devo dire nulla, abbiamo avuto un momento di difficoltà ma abbiamo dimostrato di essere uniti. Siamo usciti da questo momento, siamo attaccati alla squadra e alla professione”.
Siete al massimo della vostra condizione?
“Non penso che siamo nelle condizioni migliori dello Shakhtar. Passato questo mese loro non hanno fatto altro che preparare questa partita. Certo, non giocare partite ufficiali per tanto tempo può essere uno svantaggio. Abbiamo già giocato un ottavo di finale contro lo Shakhtar e siamo usciti, per cui non so questa loro sosta quanto ci sia di vantaggio”.
Clima variabile importante?:
“Un po’ conta, è una cosa assolutamente nuova per noi ma alla fine saranno le qualità in campo a far la differenza. Giocheremo 11 contro 11, anche se i primi 4-5 minuti potrebbero essere alterati dallo shock termico, ma poi passa. Altrimenti squadre come Shakhtar e CSKA Mosca vincerebbero sempre la Champions League”.
Sui problemi in Europa. Cosa manca?:
“Si diceva lo stesso prima della fase a gironi e abbiamo eliminato l’Atlético e siamo finiti davanti al Chelsea. Certo, manca un altro scatto che potrebbe dare una svolta alla stagione. Noi vogliamo passare non per mettere in salvo la stagione ma perché vogliamo fare bene. Perché pensare a una stagione sbiadita, anche se in campionato ci siamo allontanati?”
Vendetta dall’eliminazione del 2011?:
“Ci fece male quell’eliminazione, ma ormai è dimenticata. Se ci qualificassimo la mia gioia sarebbe la stessa dei compagni che in quella doppia sfida non c’erano. Non è per me una rivincita”.
“In Europa quest’anno abbiamo fatto cose strabilianti. Ora ci rimettiamo in gioco, con lo Shakhtar c’è il 50% di possibilità”.



