Ventotto milioni di euro: questa l’offerta che il Tianjin Quanjian ha inoltrato alla Juventus per Mario Mandzukic. E che sta facendo perdere il sonno a Giuseppe Marotta e soci, che devono valutare con attenzione se accettare o meno. Sottovalutiamo pure i patemi d’animo dell’attaccante croato, il quale dovrà invece scegliere se farsi sedurre o no da un contratto da 7,5 milioni l’anno. L’ironia della sorte vuole che la proposta venga dal club allenato dall’ex-asso bianconero Fabio Cannavaro. E soprattutto che venga dopo che lo stesso club cinese è stato respinto da Nikola Kalinic, connazionale del centravanti juventino e autore di uno dei due gol che hanno steso la stessa Juventus nella scorsa giornata di Serie A. Voi cosa fareste se foste nei panni della dirigenza della Juventus?
Noi una risposta l’abbiamo, e netta. La Juventus non può permettersi di perdere a metà stagione Mandzukic. Soprattutto non può farlo una Juventus ancora in corsa per obiettivi importantissimi (con la Champions League alle porte) e che in attacco già si trova ridotta all’osso. Oltre al croato, l’unico centravanti in rosa è Gonzalo Higuain. Non ci si può aspettare che il Pipita giochi per il resto dell’annata senza mai rifiatare. Senza contare che il suo partner d’attacco, Paulo Dybala, si trova nel bel mezzo di un recupero ancora complicato. Con Simone Zaza nel frattempo volato alla corte del Valencia, gli unici altri attaccanti a disposizione di Massimiliano Allegri sarebbero Juan Manuel Cuadrado e Marko Pjaca. Entrambi tutt’altro che goleador, con l’ex-Dinamo Zagabria che tra l’altro continua a essere un oggetto misterioso.
Certo, quasi 30 milioni sono difficili da rifiutare per un 30enne. Tuttavia, a meno che la Juventus non abbia l’alternativa pronta (ma segnali in questo senso non ce ne sono), la cessione di un giocatore di questa levatura potrebbe essere un mezzo suicidio sportivo. A pochi giorni dalla chiusura del mercato, più d’un grattacapo per il povero Allegri.



