Non la fine di un calvario, ma poco ci manca. Dopo ben sette mesi di esclusione per problemi fisici ma anche per scelta tecnica, Alessio Cerci è stato infatti convocato per il prossimo impegno dell’Atletico Madrid. Diego Pablo Simeone potrebbe così schierarlo stasera (ore 21) contro il Guijuelo, per il ritorno dei sedicesimi di Coppa del Re. Non proprio un gran riconoscimento: l’Atletico ha già superato i modesti avversari per 6-0 nel match d’andata. Si tratta quindi di una formalità per il club, ma al tempo stesso un’occasione da non perdere per Cerci.
Arrivato nel 2014 dal Torino per 15 milioni di euro, il 29enne di Velletri non è mai entrato nelle grazie dell’allenatore argentino, che dopo averlo schierato appena sei volte lo manderà pochi mesi dopo in prestito. Prima al Milan (dal gennaio 2015 al gennaio 2016) e poi al Genoa (fino a giugno 2016). Proprio con i liguri l’ultima partita disputata da Cerci, Carpi-Genoa del 16 aprile. Tanto, troppo tempo fa, incrementato dal recupero da un’operazione al ginocchio destro. Nonostante le dichiarazioni di Simeone (“Non metto mai nessuno da parte, sono il primo a dare delle opportunità“) Cerci si sente escluso dai piani dell’Atletico e spinge per tornare in Serie A. Sì, ma dove?
Sono molte, le squadre italiane che potrebbero interessarsi al giocatore. Non comunque moltissime: di mezzo c’è un ingaggio importante (2,5 milioni di euro) e un Atletico Madrid certo non disposto a cederlo gratis. Al momento il club più vicino a lui sembra essere il Bologna, che già l’estate scorsa aveva provato ad assicurarselo. L’affare saltò proprio per l’infortunio al ginocchio, ma ora potrebbe essere ripreso per la prossima finestra di mercato. In seconda posizione c’è la Lazio, per cui Cerci sarebbe una delle prime scelte nel caso partisse uno tra Keita Baldé e Felipe Anderson. Interessante poi la possibilità di ricomporre con Ciro Immobile la coppia d’oro dei tempi del Torino. Più defilato il Sassuolo, che sta conducendo una stagione altalenante e potrebbe non voler puntare su una scommessa. Stesso discorso per Cagliari e Palermo, mentre difficile ma non impossibile pare la prospettiva di un ritorno in granata. A meno che non si realizzi la prospettica più assurda al momento: un possibile rilancio da parte dello stesso Atletico Madrid.
I Colchoneros devono infatti fare i conti con la chiusura del mercato in entrata per due sessioni comminata dalla FIFA per la vicenda del tesseramento di minori. Una situazione che li accomuna al Real Madrid, e che è ancora in fase di svolgimento. Nel caso venisse bocciato il ricorso del club, Simeone potrebbe essere costretto a fare di necessità virtù. E quindi a convocare più spesso l’ala italiana, impedendole di migrare altrove. Una situazione che di certo non dispiacerebbe a Cerci, se si concretizzasse in un’occasione di rilancio nel “calcio che conta”.



