#Nazionali – Italia, Bonucci in conferenza: “Contro la Spagna come agli Europei. Balotelli? Le porte sono aperte”

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Leonardo Bonucci ha parlato in conferenza stampa a Coverciano prima della partita dell’Italia contro la Spagna:

“Sarà speciale entrare nello Juventus Stadium, mi trasmette un’energia diversa. Loro vorranno riscattare la sconfitta agli Europei mentre noi dovremo fare qualcosa in più rispetto a quanto fatto contro Israele. Non sarà decisiva ma non dobbiamo complicare il nostro cammino verso la Russia. I favoriti? Sono sempre loro. Basta leggere i loro nomi. Dovremo ripetere una prestazione come quella in Francia. Poi sarà importante non perdere punti contro Albania e Macedonia”.

Bonucci parla anche del suo momento personale:

“Ho passato momenti dove abbiamo lottato, tutta unita la nostra famiglia. Matteo mi ha dato una grande forza, cosi come Lorenzo e mia moglie. Sono situazione dove uno cresce e capisce le vere cose importanti della vita”.

Differenze tra Conte e Ventura?

“Poche. Molte partite vengono preparate sui difetti degli avversari. Forse Conte è più meticoloso e motivatore ma non è detto che l’altro metodo sia sbagliato”.

Allo Juventus Stadium ritroverai Morata:

“In breve tempo diventerà il migliore attaccante del mondo. Non sarà semplice da marcare ma metterò tutto me stesso cosi come tutta la squadra. Sarà una partita diversa rispetto a quella degli europei, loro hanno giocato poco ma hanno un nuovo allenatore che potrebbe dare qualcosa in più”.

Sui cambiamenti della difesa:

“Le giocate sono sempre quelle, in fase di possesso cambia poco. La principale differenza sarà nel modo di giocare. Ora Barzagli come terzino è bloccato perché spesso giochiamo a quattro. Romagnoli? Lui e Rugani saranno il futuro di questa Nazionale. Sarà nostro compito fargli capire anche le piccole cose”.

Infine Bonucci parla di Balotelli:

“Le porte della Nazionale sono aperte a tutti. Lui sta ricominciando da capo, vedo che è maturato. Dire che vuole tornare al top è segno di umiltà. Se sarà cosi lui sarà un valore aggiunto. Ha grandi qualità ma gli è mancato capire che con l’umiltà e sacrificio può arrivare in alto tornando in Nazionale. Siamo cresciuti insieme ed ero sempre il primo a rincuorarlo e a tappargli la bocca. Gli ho sempre voluto bene, se capisce come ci si deve comportare non capisco perché non debba tornare in azzurro. Siamo un bellissimo gruppo. Abbiamo perso in qualità ma possiamo sopperire con altro”.

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