#EuropaLeague – Inter, de Boer in conferenza: “Icardi? Importante avere uno che concretizza”

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Frank de Boer, tecnico dell’Inter, ha parlato poco in conferenza stampa alla vigilia del debutto di Europa League che vedrà i nerazzurri ospitare a San Siro l’Hapoel Be’er Sheva.

Sull’importanza di tornare in Europa:

“Vuoi vincere ogni partita, sarebbe estremamente importante una seconda vittoria, vorremmo normalmente fare 9 punti nelle tre partite europee”.

Sugli avversari:

“Non li conosco, ma i video possono aiutare. Non è il campionato più conosciuto, ma rispettiamo l’Hapoel, e molto, sono arrivati vicini alla qualificazione in Champions League. Quando elimini l’Olympiakos e rischi di farlo con il Celtic vuol dire qualcosa, che c’è qualità nella squadra. Dobbiamo prendere questa squadra con molta serietà”.

Sulla Juventus:

“Sui grandi giornali stranieri si parla soprattutto della gara con la Juventus, ma chi lavora in questo club sa che la cosa più importante è sempre la prossima partita. Proviamo a farlo e vogliamo dimostrarlo ai nostri supporter, siamo completamente concentrati su questo. Per noi i tre punti sarebbero un bel passo in avanti”.

Sui miglioramenti a Pescara:

“Abbiamo controllato la maggior parte del tempo, creando molte palle gol. Abbiamo concesso troppe occasioni, c’è da migliorare. Mi sono piaciuti soprattutto i 20 minuti appena prima del gol, ma non bastano”.

Su Icardi:

“Per me è importante avere un giocatore come Mauro, lui è il finalizzatore ma c’è chi deve creare. Se a Pescara Handanovic non avesse parato staremmo parlando in maniera diversa. Deve dimostrare di essere importante, sul campo e in allenamento”.

Su Mirabelli:

“Non è mai simpatico quando qualcuno se ne va via verso un’altra squadra di valore, soprattutto in club vicini. Abbiamo molta qualità nel nostro scouting, è una scelta che rispetto”.

Sui contropiedi: 

“Non ho parlato di chi gioca, non l’ho detto ai miei giocatori. Con il Pescara abbiamo giocato in parte bene, altre molto bene, altre male. Alle volte abbiamo costruito da dietro, facendo errori, ma poi lasciato spazio. Se si perde il pallone in fase di costruzione, dietro, magari ci sono solo quattro difensori che possono recuperare”.

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