Cybathlon, le olimpiadi 2.0

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Sono inziate le Olimpiadi di Rio: l’evento offre nel panorama tecnologico-scientifico una marea di spunti, a partire dall’uso della Realtà Virtuale della preparazione delle gare. Tuttavia l’evento sportivo più interessante dal nostro punto di vista si terrà ad ottobre: le Cybathlon, olimpiadi in cui potranno gareggiare atleti con protesi bioniche vietate alle comuni olimpiadi paralimpiche.

La competizione si svolgerà dai primi del mese di ottobre a Zurigo, in Svizzera.

Le gare saranno delle più varie e mirano a testare queste nuove tecnologie elaborate da oltre 80 team di ricercatori provenienti da 25 Paesi.

Le specialità vanno da quelle dedicate all’uso di gambe bioniche o particolari sedie a rotelle, a quelle per paraplegici che utilizeranno esoscheletri, ma la competizione più interessante sarà sicuramente la Brain-Computer Interface Race, riservata ai tetraplegici in cui, attraverso il controllo del cervello, i concorrenti spingeranno il loro avatar sulla pista.

Le squadre sono composte da ingegneri e scienziati pronti a spingersi oltre le barriere della bioingegneria: sono stati studiati modi per permettere la stimolazione elettrica dei muscoli delle gambe, consentendo agli atleti con paralisi spinali di andare in bicicletta; le analisi compiute su algoritmi per il controllo di nervi e muscoli sono state molto approfondite.

Principale attore di questo evento è il professore dell’ETH di Zurigo Robert Rainer, che alcuni mesi fa aveva dichiarato alla BBC: “La nostra idea è di indirizzare lo sviluppo di tecnologie di assistenza verso dispositivi che i pazienti possano utilizzare realmente nella vita di ogni giorno. Molte delle tecnologie attualmente disponibili sembrano stupende sulla carta, ma sono ancora poco pratiche da utilizzare”.

Le gare saranno sei, ma già è stata programmata una nuova edizione che si svolgerà nel 2020, in contemporanea alle Olimpiadi di Tokyo.  Per la prossima occasione saranno introdotte sempre più discipline sportive.

Come ha osservato su Nature Karim Lakhani, un economista che studia l’innovazione presso la Harvard Business School, questi eventi sono utili per i ricercatori perché permettono di compiere un lavoro più mirato e veloce. La competizione permetterà la collaborazione tra grandi gruppi da sempre dediti allo sviluppo di protesi e nuove aziende, rendendo l’evento un vero e proprio centro per la condivisione e la crescita in questo campo.

L’organizzazione, proprio per permettere a tutti i gruppi una condivisione dei dati scientifici raccolti per la preparazione delle gare, supporterà delle tavole rotonde tra il pubblico e i team, in cui sarà possibile discutere delle innovazioni scientifiche presentate durante le gare.

Niccolò Campriani, medaglia d’oro e d’argento a Londra 2012, ha detto:”Le Olimpiadi devono essere un’ ispirazione per i giovani, per quelli che sono i valori olimpici”, anche questa nuova tipologia di competizioni sportive deve rappresentare uno sforzo verso la sviluppo della ricerca scientifica, per riuscire ad abbattere le disabilità.

 

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