#Primavera – Lo Scudetto è della Roma: battuta la Juventus ai rigori

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La Roma di Alberto De Rossi si è aggiudicata la finale Scudetto; i giallorossi hanno battuto la Juventus di Fabio Grosso ai calci di rigore dopo l’1-1 dei tempi regolamentari.

Al Mapei Stadium comincia meglio la Roma, con Ponce che, in avvio, ha una grande opportunità ma calcia alto da pochi passi. Sempre Ponce il più pericoloso che manda, spesso e volentieri, in bambola il capitano bianconero Romagna. Ma come spesso capita a segnare è la squadra che fino a quel momento non si era mai resa pericolosa; minuto ’35 calcio di rigore in favore per i bianconeri concesso, in maniera molto generosa, dal signor Amoroso per una lieve trattenuta di Di Livio ai danni di Lirola. Dagli 11 metri Kastanos batte di potenza Crisanto per il vantaggio della Juventus. Dopo il gol la squadra di Grosso cresce e sfiora il raddoppio in chiusura di tempo con Zappa che da fuori centra la traversa.

Nella ripresa è tutt’altra Roma: dopo appena 90 secondi, infatti, i giallorossi trovano il meritato pareggio con Ponce che con un gran sinistro batte Audero. Subito dopo è Ndoj a cercare la rete del sorpasso ma stavolta il portiere bianconero è reattivo e devia il pallone. Dall’altra parte l’unico pericoloso è Lirola, ma lo spagnolo trova sempre un prontissimo Crisanto a sbarrargli la strada. A pochi secondi dalla fine arriva il clamoroso gol della Roma, che poi verrà annullato erroneamente: cross dalla sinistra di Anocic, colpo di testa di Ponce e tap-in vincente del neo entrato Spinozzi con il signor Amoroso che però non convalida la realizzazione su segnalazione dell’assistente.

Nei supplementari è completo predominio della Roma che sembra avere una maggiore tenuta fisica ma gli uomini di Alberto De Rossi non riescono a trovare il guizzo giusto mentre la Juventus prova solo a far male con il contropiede, tuttavia senza riuscirci.

Si decide tutto ai rigori: sbaglia prima la Juventus con Vadalà ma Marchizza, ultimo rigorista giallorosso, sbaglia il match point. Si va ad oltranza e, dopo l’errore di Favilli, è decisivo il gol di Grossi che regala lo Scudetto alla Roma.

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