#GiroDItalia – 13 tappa, vince Nieve: Amador in Rosa

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Nieve salva il Team Sky, Amador fa la storia della Costa Rica. Sono questi i verdetti della tredicesima tappa, con la tredicesima frazione che ha visto il successo dello spagnolo dopo una lunga fuga e il corridore della Movistar che veste la maglia rosa, sfilandola a Bob Jungels.

La frazione è stata caratterizzata da una prima parte di gara a ritmo altissimo, con il gruppo che non ha lasciato spazio alla fuga per i primi 40 km. In prossimità del primo traguardo volante di giornata (vinto da Demare) si stacca un plotoncino con circa trenta corridori, di cui fanno parte tra gli altri Betancur e Visconti (Movistar), Moser e Dombrowski  (Cannondale), De Marchi (BMC), Cunego (Nippo Vini Fantini), Denifl (IAM Cycling), Nieve e Henao (Sky), Montaguti (AG2R), Boaro (Tinkoff), Malacarne (Astana), Battaglin (Lotto NL-Jumbo) e soprattutto Ulissi (Lampre), accompagnato da tre gregari. La presenza del toscano, decimo della generale, non piace al gruppo e la Etixx di Jungels lavora per contenere il distacco.

Sul primo GPM allunga Denifl che va avanti da solo e transita per primo in cima. Alle sue spalle Cunego fa volata con Visconti e tocca con il corridore Movistar, che finisce a terra ma riesce a riprendere la corsa pur con una costola probabilmente fratturata. Dopo la seconda salita il gruppo di inseguitori rientra su Denifl, mentre alle loro spalle la Etixx continua a tirare per non lasciare scappar via Ulissi. La Lampre si mette a lavorare per il proprio capitano, ma nella salita verso Cima Porzus scappa via Dombrowski che si porta dietro Mikel Nieve. Lo spagnolo della Sky stacca il proprio compagno di fuga e inizia la sua cavalcata solitaria, con Visconti che si riporta da solo su Dombrowski. In discesa Montaguti rientra sulla coppia, ma appena la strada torna a salire verso Valle perde di nuovo contatto. Nieve invece continua a martellare con un ritmo imprendibile per gli altri, giungendo a Cividale del Friuli con una quarantina di secondi di vantaggio sul solo Visconti, che nel frattempo ha staccato anche Dombrowski.

Tra gli uomini di classifica non succede nulla fino ai primi chilometri dell’ultima salita, quando un’accelerazione di Valverde mette in difficoltà la maglia rosa Jungels, che perde contatto dal gruppo. Nibali prova un paio di scatti, forse vedendo Amador in crisi, ma non riesce a fare selezione e lascia il grosso del lavoro a Fuglsang e Scarponi. In discesa il costa ricense rientra sul gruppo dei migliori e costringe Valverde a tirare insieme a lui per distanziare ancora di più Jungels, aiutato da Brambilla nella disperata rimonta. Alla fine Nibali vince la volata per il terzo posto davanti a Valverde e conquista quattro secondi di abbuono, che gli permettono di scavalcare lo spagnolo e Kruijswijck nella generale. Jungels paga quasi un minuto e cede la maglia rosa ad Amador, primo costa ricense a indossare il simbolo del primato al Giro. Escono di classifica Ulissi e Brambilla, mentre tra gli altri leader non si registrano distacchi.

La graduatoria vede ora Amador con 26 secondi di vantaggio su Jungels e 41 su Nibali. Valverde e Kruijswick rimangono appaiati, con 43 secondi di distacco dal centramericano. Majka conferma il sesto posto a 1’37”, poi Zakarin a 2’01”, Chaves a 2’18”, Uran a 2’48” e Fuglsang a 3’15” a chiudere la top ten.

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