#GiroDItalia – 6° tappa: prodezza di Wellens. Dumoulin rafforza la Maglia Rosa, male Nibali

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Ancora Lotto Soudal. Dopo Greipel, impresa di Tim Wellens nella sesta tappa del Giro d’Italia. Il 25enne corridore belga giunge da solo sul traguardo di Roccaraso, primo arrivo in salita dell’intera novantanovesima edizione. Tom Dumoulin rafforza la propria leadership conservando la maglia rosa; Nibali chiude in netta difficoltà.

Una frazione, da Ponte (Benevento) a Roccaraso (L’Aquila), contraddistinta da plurimi tentativi di fuga. Tra i più vispi l’albanese Zhupa della Southeast, in avanscoperta per oltre 100 chilometri. Sul primo gran premio della montagna di giornata, quello di Bocca della Selva, Wellens costruisce la propria vittoria, scattando e risucchiando gli originari fuggitivi. Aiutato, nel proprio tentativo, dal compagno di squadra Ligthart, affabile ed amorevole gregario.

L’imbocco dell’ultima salita, 17 km che conducono a Roccaraso, vede al comando cinque corridori: oltre ai due Lotto Wellens e Ligthart anche Zhupa, Didier e l’italiano Bisolti. Scatta Didier, risponde Wellens che contro-scatta e sigla il sorpasso decisivo. Dietro, nel gruppone della maglia rosa, i migliori si controllano fino a 5 chilometri dall’arrivo.

Nell’ultima parte la tappa si infiamma. Evade dal plotone dei migliori Fuglsang, compagno di squadra di Nibali. Si immagina uno scatto del messinese, che effettivamente parte ai meno due dal traguardo, salvo poi arenarsi davanti al rientro poderoso dei rivali. Il primo a riprendere il campione italiano è la maglia rosa Dumoulin che, pur senza compagni affianco, ostenta una forma fisica smagliante. Anche in salita.

All’arrivo, Wellens (prima vittoria al Giro) è seguito da Fulgsang, Zakarin (team Katusha) e Dumoulin. Il quale ultimo guadagna ben 21 secondi su Nibali, incrementando il vantaggio in classifica generale. Incoraggiante sesto posto di Domenico Pozzovivo, apparso in ottima condizione, che ha retto splendidamente il passo della Maglia Rosa. Bene gli altri big, da Valverde a Majka, da Chaves ad Uran. Sempre in crescendo il giro del capitano Lampre Diego Ulissi, unico italiano sin qui vincitore di tappa. Ancora in non perfetta forma Landa del Team Sky, giunto insieme con Nibali.

In classifica, dietro Dumoulin vanta 26 secondi di vantaggio Fuglsang e 28 su Zakarin. Primo italiano Ulissi, settimo a quarantuno secondi dal migliore. Nibali, invece, scivola al nono posto ed ora cede 47’’ al battistrada.

E domani 211 km da Sulmona a Foligno. Prevedibile l’arrivo in volata, anche se non è da escludere una fuga da lontano.

 

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