#RoadToEuro2016 – Repubblica Ceca, le Furie pronta ad abbattersi in Europa

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Il nostro viaggio attraverso l’Europa ci porta oggi in Repubblica Ceca, che potrebbe diventare presto Cechia vista l’annuncio di voler richiedere alle Nazioni Unite il cambio ufficiale di nome. Cuore pulsante dell’Europa, la Cechia è una nazione relativamente giovane, data dalla pacifica separazione nel 1993 della Repubblica Cecoslovacca che ha dato vita anche alla Slovacchia. Sotto il profilo calcistico, solo la UEFA riconosce la Repubblica Ceca come erede naturale della Cecoslovacchia, mentre la FIFA, attribuisce questo status ad entrambe le nazioni nate il 1 Gennaio 1993. Questo ovviamente non ha influito minimamente sul piano sportivo, tanto ché proprio la Cechia riesce a far crescere e a sviluppare anno dopo anno, tanti giovani talenti che col tempo si rivelano fondamentali per la crescita della Nazionale, ma sfortunatamente non tanto per la crescita del campionato Ceco.

Peter Cech, autentica bandiera della Repubblica Ceca

Peter Cech, autentica bandiera della Repubblica Ceca

Una possibile sorpresa Ceca nei quarti di finale non è da escludere, visto che già in passato ha dato vita a delle clamorose vittorie, raggiungendo l’apice nel 1976, andando a vincere l’Europeo contro la Germania Ovest. Questa incredibile vittoria fu frutto di una tenacia che da sempre contraddistingue i Cechi nelle loro partite nazionali, infatti in quella edizione dell’Europeo svoltosi in Jugoslavia nessuna partita delle fasi finali si concluse al termine dei tempi regolamentari. Questo è lo spirito è la voglia che incarnano i calciatori cechi in ogni partita, la loro arma in più che potrebbe fare la differenza. Inoltre la nazionale ceca è sempre stata presente alle fasi finali dell’Europeo, accumulando esperienza e formazione in campo internazionale, che purtroppo non basta per arrivare al mondiale, infatti l’unica qualificazione al Mondiale risale al 2006 in Germania. Tornando al contesto europeo, la Nazionale Ceca durante la fase di qualificazione ha mostrato a tutta l’Europa di che pasta sono fatti i cechi, riuscendo a vincere il proprio girone mettendosi dietro la Turchia, la sorprendente Islanda e l’Olanda! Questo può considerarsi un piccolo traguardo raggiunto verso uno sviluppo più totale del calcio ceco e vista la strepitosa annata dello Sparta Praha in Europa League (uscita ai quarti contro il Villareal), la Repubblica Ceca punterà decisamente in alto questa estate. Nonostante una difesa a tratti imbarazzante, la Cechia ha dimostrato di non mollare mai, il ché gli ha garantito il primo posto nel girone più equilibrato di tutte le qualificazioni. La partita di esordio nelle qualificazioni ha subito mostrato il loro potenziale, vincendo a Praga contro l’Olanda per 2-1, ricordando che gli Orange a quei tempi erano reduci dal terzo posto in Coppa del Mondo. L’emozione per aver battuto l’Olanda è tanta, ma c’è da lavorare sodo per mantenere la leadership del girone e conquistare il pass. La partita successiva contro la Turchia risulta cruciale ai fini della classifica finale e serve un’altra prestazione importante per far capire all’Europa fin dove ci si può spingere. La partita è tosta, anche perché la Turchia non è mai facile da battere. Pronti via e all’8 minuto i turchi passano in vantaggio con Umut Bulut, bravo ad infilarsi alle spalle dei difensori cechi e ad insaccare il cross arrivato dalla sinistra. Le furie ceche però non si fanno scoraggiare e al 15′ riportano il risultato in parità grazie al colpo di testa di Tomas Sivok, che mette a segno il gol del momentaneo pareggio. Un miracolo di Cech mette coraggio alla squadra ceca che trova il raddoppio con una bella azione in contropiede finalizzata dal bomber dello Sparta, Borek Dockal. Cech è la vera anima di questa Nazionale e compiendo altri due miracoli su Turan e poi su Erkin, mette al sicuro il risultato che vale il primato nel girone.

La compagine Ceca mentre celebra un gol contro l'Olanda durante le qualificazioni

La compagine Ceca mentre celebra un gol contro l’Olanda durante le qualificazioni

Questa è la pietra miliare su cui la Repubblica Ceca ha costruito la vittoria nel girone, il primo passo verso la Francia. Le successive vittorie contro Kazakistan e Islanda, con il pareggio contro la Lettonia, garantiscono il primato ai cechi nella prima fase delle qualificazioni. Al giro di boa però la squadra ceca entra un attimo in Stand-By, perdendo contro l’Islanda ma andando nuovamente a vincere contro il Kazakistan e la Lettonia. La sconfitta in casa con la Turchia, mina le speranze di arrivare al primo posto nel girone, vista l’ultima importante sfida contro l’Olanda che si gioca il tutto e per tutto contro i Cechi. I gol di Kaderabek, Sural e l’autogol di van Persie, distruggono le speranze degli Orange che però approfittano del momento di relax dei cechi e rifilano due gol della speranza che però non riescono a completare l’opera, lasciando alle Furie ceche la vittoria del girone e la qualificazione in Francia! Grosso merito di questa vittoria va data al CT Pavel Vrba. Pur non essendosi consacrato in giro per l’Europa, Vrba possiede un ottimo curriculum a livello locale dove vanta 4 campionati cechi (il primo conquistato con il Branik Ostrava, squadra che fino ad allora non aveva mai vinto un campionato), 2 supercoppe ceche, i coppa ceca, 1 campionato slovacco e una supercoppa slovacca. Vrba incarna perfettamente la furia ceca, quella stessa furia messa in campo dal suo Viktoria Plzen durante la loro prima storica qualificazione in Champions League nel 2011/12. Questo gli è valso il titolo di miglior allenatore ceco dal 2010 al 2015. L’arma segreta architettata da Vrba è il suo 4-2-3-1 molto versatile, capace di adattarsi ad ogni tipo di avversario. L’altra faccia della medaglia artefice di questo successo sono i calciatori, molti dei quali militano nel campionato ceco. Un vera rivelazione è sicuramente l’attaccante dello Sparta Praha, Borek Dockal, dimostrando la sua qualità anche in Europa League. Tra gli altri segnaliamo Vladimir Darida, centrocampista a tutto tondo del Hertha Berlino. Darida con gli anni si è evoluto, passando dall’essere un trequartista moderno a un centrocampista completo, riuscendo a integrarsi bene sia al Hertha che in Nazionale dove ricopre il ruolo di centrocampista centrale davanti alla difesa. Oltre alle stelle, ci sono alcuni calciatori in rampa di lancio da tenere sott’occhio come ad esempio Martin Frydek, Jakub Brabec, Lukas Marecek, Ladislav Krejci e Matej Vydra, attaccante del Reading con un passato nell’Udinese. L’organico è ben amalgamato e i tifosi sono pronti a supportare la loro compagine Nazionale che esordirà il 13 Giugno contro i campioni uscenti della Spagna. Come già ribadito in precedenza, la prima partita sarà fondamentale per capire bene il reale valore della squadra Ceca, pronta a scatenare la propria furia!

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