#UnCalcioAllaStoria – Quando lo sport è pieno di ExtraTerrestri

Michael Phelps of the U.S. smiles after winning his 19th Olympic medal in the men's 4x200m freestyle relay final during the London 2012 Olympic Games at the Aquatics Centre

Where is everybody?” (Dove sono tutti quanti?), sicuramente vi state chiedendo perchè iniziamo una rubrica dedicata al calcio e alla storia con un’affermazione dello scienziato Enrico Fermi, nota come il Paradosso di Fermi, ma la risposta è semplice.

Oggi vogliamo celebrare l’importante annuncio dato ieri dalla NASA con la missione Kepler: sono stati aggiunti dalla NASA, grazie ai dati raccolti nella missione Kepler, 1284 nuovi oggetti alla lista di esopianeti finora confermati. Il numero totale ora è di 3200 pianeti scoperti nella nostra galassia.

Tuttavia vogliamo ricordare agli astrobiologi, ai cacciatori di esopianeti e ai fan dello spazio che qualche extraterrestre probabilmente l’abbiamo già sul nostro pianeta (non intendo parlare delle favole pseudoscientifiche che vanno di moda oggi), gli ET che piacciono a noi di RadioGoal24 si chiamano Leo Messi, Cristiano Ronaldo e altri grandi campioni che a volte superano i limiti della nostra razza.

La prima atleta di cui vogliamo parlare non fa parte del “Pianeta Calcio”, lei è cinese e ha stabilito il record del mondo sui 1500 metri, si chiama Qu Yunxia. A Pechino l’11 settembre del 1993, la mezzofondista in 3′50″46 vinse la sua gara. Tutti pensavano nel mondo dell’atletica che non si sarebbe mai più verificato un cambio di testimone, ma nel 2015 Genzebe Dibaba Keneni, un’atleta etiope ha battuto il record migliorandolo di alcuni millesimi di secondo.

Tutti dopo la storica svolta della cinese vedevano come qualcosa di impossibile la possibilità di superare il record, in realtà la tecnologia e le nuove metodologie di allenamento stanno aiutando a migliorare le possibilità di fare imprese umanamente impossibili.

Come stiamo vedendo in ambito scientifico le tecnologie ci stanno portando verso i veri ET e ci stanno anche trasformando in super-umani.

Per parlare di calcio vediamo i numeri di Leo Messi, che credo che conoscano tutti, anche al di fuori del sistema solare, ventiquattro titoli conquistati: sette campionati spagnoli, sei Supercoppe di Spagna, quattro UEFA Champions League, tre Coppe del Re, due Supercoppe UEFA e due Mondiali per club.

In stagione ha segnato poco più di quaranta gol, causa qualche acciacco fisico, ma nelle scorse annata ha regalato ai suoi tifosi più di 70 goal.

Altro extraterrestre che negli anni ha preferito l’evoluzione in acqua alla terra è Micheal Phelps: lo statunitense è il primatista olimpico assoluto per numero di medaglie vinte ( 22 ) e per numero di medaglie d’oro  ( 18 su 22 ), le sue prestazioni sono inarrivabili per tutti, il migliore di tutti i tempi, un uomo che metterebbe paura a Mulder e Skelly di X- Files.

Gli sportivi che hanno fatto e stanno scrivendo la storia sono tantissimi, ci vorrebbe una rubrica a parte per parlarne, alcuni di loro sono riusciti a dare la sensazione, durante le loro gare, di poter transumanare.

Vogliamo ricordare ad atleti, extraterrestri e lettori che il doping, ovvero a) la somministrazione, l’assunzione e l’uso di sostanze appartenenti alle classi proibite di agenti farmacologici e l’impiego di metodi proibiti da parte di atleti e di soggetti dell’ordinamento sportivo; b) il ricorso a sostanze o metodologie potenzialmente pericolose per la salute dell’atleta, o in grado di alterarne artificiosamente le prestazioni agonistiche; c) la presenza nell’organismo dell’atleta di sostanze proibite o l’accertamento del ricorso a metodologie non consentite facendo riferimento all’elenco emanato dal CIO e ai successivi aggiornamenti» (Convenzione antidoping di Stasburgo, 16 nov. 1989, ratificata in Italia con l. 29 nov. 1995 n. 522), non è niente di fantascientifico anzi è solo una terribile scorciatoia.

Caro Enrico tu chiedevi dove sono tutti quanti, Radio Goal 24 con rispetto e passione ti risponde che sono qui.

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