#Approfondimento – Italia, orgoglio e grinta per un grande Europeo

FC Internazionale Milano v Juventus - Serie A

Prima Marchisio, dopo Verratti e ora forse anche Darmian, a poco più di un mese dall’esordio con il Belgio la spedizione azzurra sembra sempre più in difficoltà. Antonio Conte dovrà poi fare i conti con alcune decisioni importanti, il buco lasciato a centrocampo obbliga l’ex allenatore bianconero a riprendere in considerazione la possibile convocazione di Pirlo mentre in attacco continua il rebus sulle possibili scelte, idee tante ma poco chiare.
Tutto finito prima di partire? In realtà no, se da un lato la Nazionale che andrà in Francia è sicuramente quella meno forte rispetto agli anni passati è anche vero che gli azzurri hanno sempre dimostrato di saper emergere nei momenti di difficoltà. Le assenze avranno sicuramente un peso specifico importante ma Conte potrà contare sulla forza del gruppo, dai tre campioni del mondo che verranno convocati (Buffon, Barzagli e De Rossi) fino ai nuovi leader Bonucci, Chiellini e Florenzi.

Certamente a poche settimane dall’inizio dQualificazioni, Bulgaria vs Italiaella competizione, gli azzurri partono svantaggiati rispetto a Spagna, Germania e Francia ma molto spesso in queste condizioni la Nazionale è sempre riuscita ad esprimere il meglio di sé.
Una capacità di saper reagire che l’Italia, sfortunatamente, ha sempre messo in mostra dopo i diversi scandali che hanno colpito il nostro calcio. Non posso non venire in mente gli ultimi due mondiali vinti, accompagnati prima dallo scandalo calcioscomesse del 1980 e poi, un mese prima della partenza per il mondiale del 2006 in Germania, dallo scoppio di calciopoli.
Anche l’ultimo europeo ebbe il solito carico di accuse e veleni extra calcistici, con l’emergere dello scandalo di scomessopoli ( che costò l’esclusione a Criscito) e che accompagnò gli azzurri fino alla finale persa con la Spagna. Quello che si chiede però alla Nazionale è proprio di ripetere il percorso fatto quattro anni fa, non tanto a livello di risultati ma quanto a livello di impegno ed orgoglio. Una squadra, guidata da Prandelli, che partita tra tante difficoltà gioco un europeo, quasi, perfetto fino alla pesante sconfitta nell’ultimo atto con la Roja. Compensare, quindi, il gap tecnico con la determinazione e l’orgoglio con l’obiettivo di aggiungere un’altra grande impresa alla storia azzurra.

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