#UnCalcioAllaStoria – Parma, un primo passo per tornare tra le grandi

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Il Parma 1913 ha conquistato la Lega Pro dopo una stagione tra i dilettanti della Serie D. Nella partita contro il Delta Rovigo lo stadio Tardini, è finalmente esploso insieme al suo capitano e uomo simbolo Lucarelli che dalla A è rimasto fedele alla maglia, ai tifosi e alla città.

La società non è solamente risalita tra i professionisti ma, a detta del Presidente Nevio Scala, vuole garantire un futuro di grandi successi alla squadra.

Proprio questa mattina ai nostri microfoni ha parlato il capitano Lucarelli, raccontando il momento della retrocessione: “Quando però è arrivato il verdetto mi sono sentito triste e sconfitto, perché è stata una causa per cui ho combattuto tanto, quindi al livello morale è stata una grande delusione, perché i sacrifici di me e dei miei compagni non sono valsi a niente”.

Oggi però il Parma vuole ripartire, anzi già l’ha fatto, dalla sua storia.

L’attuale Società Sportiva Dilettantistica Parma Calcio 1913, nasce nel 2015 dalle ceneri dello storico club Parma Football Club.

La vicenda del 2015, che ha portato il Parma in D, tra Manenti e Ghirardi la ricordano tutti.

Alcuni dimenticano, parlando della società emiliana, di trovarsi dinanzi una squadra che dopo Milan, Juventus e Inter, rappresenta in Italia il club più vincente di sempre.

Nel Palmares compaiono: 3 Coppe Italia, una Supercoppa italiana e 4 titoli internazionali: una Coppa delle Coppe, 2 Coppe UEFA e una Supercoppa europea.

L’ultima grande gioia in campo europeo rimane la Coppa UEFA del ’98-’99, con una finale stravinta dal Parma sul Marsiglia per 3-0. In campo scese una formazione di primo livello: giocatori come Buffon, Thuram, Cannavaro e Crespo regalarono al club il suo ultimo grido internazionale.

In Coppa UEFA nel 2004-2005 si cercò di portare in alto ancora il nome della squadra, ma a causa di una semifinale persa contro il CSKA, squadra che poi vinse la coppa, i gialloblu non riuscirono ad arrivare in finale.

Ricordiamo poi la buona squadra che Donadoni aveva portato in Europa League nel 2014 (la competizione non venne disputata a causa del mancato pagamento IRPEF), da quel momento, così confuso, le cose precipitarono vertiginosamente.

Ad oggi ci ritroviamo una realtà che spera di tornare al più presto nel calcio che conta.

Lucarelli è fiducioso, l’ambiente anche: “Quando riparti con persone come Scala, Minotti e Apolloni, uomini seri che hanno fatto la storia di questa società, è chiaro che in molti scommettono su di te, visto anche che il Parma ha un seguito importante, anche a livello nazionale”.

Caro Parma, buona fortuna per la risalita. Il primo passo, compiuto pochi giorni fa, è sicuramente importante anche se non definitivo, ora tocca a te tornare nella categoria che meriti.

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