#UnCalcioAllaStoria – Il Mamba, il fenomeno, l’uomo: Kobe Bryant

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“Per i tifosi di pallone il calcio è più di uno sport, lo vivono in maniera più intensa, sembra più una religione”. Queste sono state le parole di Kobe Bryant sullo sport che nella nostra rubrica solitamente vi raccontiamo: oggi però non possiamo non parlare di un uomo che è entrato con tutte e due i piedi a dare #UnCalcioAllaStoria, non solo nel basket ma in tutta la cultura pop degli ultimi vent’anni.

Kobe Bryant alias Black Mamba ha collezionato dal 1996 ad oggi, data della sua ultima parita, 1345 partite con la maglia dei suo Los Angeles Lakers, 33.583 punti in carriera, posizionandosi terzo nella classifica all-time dei migliori realizzatori NBA, dietro a Kareem Abdul-Jabbar (38,387) e Karl Malone (36,928).

Ha vinto 5 titoli NBA, rimanendo sempre fedele alla squadra che lo prese in seguito al trade con i Charlotte Hornets, dopo il Draft ’96.

Tra i momenti più esaltanti da ripercorrere nella sua carriera c’è sicuramente gara 7 giocata contro i Boston Celtics nel 2010: quella sera infatti, nonostante le non esaltanti percentuali del campo, il Mamba superò O’Neal per titoli vinti, mettendo al dito il suo quinto anello.

Anche la partita degli 81 punti contro il Toronto rimane storica, quel giorno si scrisse dietro a Wilt Chamberlain, ancora inarrivabile nello score di 100 punti in una sola gara.

Non solo Lakers: nel 2008, a Pechino, Kobe si mette al collo la sua seconda medaglia olimpica battendo la Spagna, insieme a lui giocatori del calibro di LeBron James, Dwyane Wade e Chris Paul.

Una delle sue grandi passioni è sempre stata il calcio: durante una tournè estiva del Barcellona, Ronaldinho, suo grande amico, gli presenta un giovane e sconosciuto ragazzo argentino, apostrofandolo con queste parole: “Senti, voglio presentarti quello che diventerà il giocatore di calcio più forte di tutti i tempi”. Inutile dire che si parla di Leo Messi.

Il cestista non ha mai nascosto la sua passione per il Milan, alcuni anni fa andò in visita a Milanello, incontrando i rossoneri.

Alcuni anni fa proprio lui dichiarò che da ragazzino era stato molto vicino ad essere un giocatore di calcio, poi fortunatamente scelse il basket, ma la sua passione è rimasta intatta e ancora oggi riesce a palleggiare più che discretamente.

Tra gli italiani è solida l’amicizia con Del Piero, che per l’addio del Mamba ha anche mandato un video di saluto.

Oggi sarà il Kobe Day, tutto il mondo dello sport lo saluterà questa notte dopo la partita contro Utah. #UnCalcioAllaStoria oggi ha omaggiato questo sportivo perchè il Black Mamba non è solo un simbolo del basket ma di tutto lo sport. Vi salutiamo con quelle che sono state le sue ultime parole in una lettera al The Player Tribune: “Il mio cuore può sopportare la battaglia, la mia mente può gestire la fatica, ma il mio corpo sa che è ora di dire addio”.

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