#Esclusiva – Enrico Chiesa: “La Juve ha tutto da perdere mentre il Napoli no”

Lazio Vs Sampdoria - Campionato Primavera 2014-2015 Play Off

Questa mattina è stato intervistato dai nostri microfoni durante la trasmissione radiofonica MattinoGoal,Enrico Chiesa, classe ’70, ex calciatore che ha militato in Serie A e attuale allenatore della Primavera della Sampdoria. L’allenatore ha commentato la sconfitta dell’Italia di Antonio Conte contro la Germania, del calcio italiano e del derby romano.

Dopo la disfatta dell’Italia contro la Germania, secondo lei, erano troppo forti loro o eravamo noi ad essere sotto tono?
Secondo me, dopo la buona partita contro la Spagna, è stata una partita sbagliata dalla nostra Nazionale. Sicuramente la Germania è una squadra forte ma tra noi e loro non credo che ci siano tre gol di distacco. Credo che l’Italia non abbia giocato bene, sopratutto fisicamente loro sono più avanti“.

Dopo questa sconfitta c’è chi ha riportato in voga il discorso che ci sia un calo nella scuola calcistica italiana. Sei d’accordo?
Dopo ogni sconfitta ci sono sempre delle parole influenzate dal momento, sì il calcio italiano sta soffrendo rispetto al resto dell’Europa ma io credo che è già da un bel pò di anni che l’Italia stia indietro rispetto agli altri stati, non solo calcisticamente ma anche come strutture, penso che in questo momento dobbiamo pensare a rimediare per l’Europeo e per rimediare alle coppe europee, in Champions il calcio italiano è stato rappresentato dalla Juve mentre in Europa League si fa tanta fatica, è da 6 anni che non si vince una coppa europea”.

Ricordando le parole  proprio su di te di  Fabio Capello che disse che tu eri un incrocio tra Gigi Riva e Paolo Rossi, parlando di attaccanti, uno dei problemi, forse, del calcio italiano è l’assenza di un grande attaccante?
Abbiamo tanti attaccanti bravi, tutte seconde punte, ma non una prima punta che possa fare la differenza, abbiamo tanti giocatori bravi e in questo momento, non solo adesso ma da un bel pò di anni, sta succedendo ciò. Non so se è una crisi passeggiera ma è già da un pò che c’è questo problema, però credo che sotto l’aspetto offensivo, Conte, grazie alle tante seconde punte, ha un reparto offensivo che può alternare, non abbiamo però la prima punta, l’unico che può rivestire quel ruolo è Pellè, ma torniamo sempre al fatto che gioca all’estero“.

Ieri infatti, nella giovane Juventus che ha vinto il torneo di Viareggio, c’erano tantissimi giocatori stranieri ed anche questo è un problema che c’è nel nostro calcio da un pò di anni
Si, ma questo è un mercato in cui ci hanno investito tutti, l’importante è far crescere i nostri giovani anche se ci possono essere difficoltà, però basti pensare che in Serie A ci sono 400-500 giocatori di cui la metà sono stranieri, è normale che un giocatore italiano giovane possa trovare più difficoltà a livello Primavera perchè ci sono più stranieri, anche se un giocatore forte e bravo esce sempre. Sicuramente noi dovremo cercare, non solo di trovare questi giocatori ma anche di provare ad avere delle strutture adeguate da mettere a disposizione delle società per far crescere questi ragazzi. In questo noi siamo un pò carenti, nelle altre nazioni, squadre di livello basso hanno le strutture adatte per far crescere i loro ragazzi. Io credo che non ci dobbiamo buttare giù e che ci dobbiamo provare perchè il calcio italiano è stato importante negli ultimi vent’anni

Passando alla Serie A, otto gare dalla fine, un pronostico: il Napoli quanto può infastidire la Juventus Capolista?
“Per quanto riguarda lo scudetto, la Juve ha tutto da perdere, nel senso che se la Juve vince è una cosa normale, ha vinto gli ultimi quattro scudetti con tanti punti di vantaggio, mentre il Napoli se vince ha fatto una cosa straordinaria, se arriva secondo ha fatto lo stesso un campionato straordinario, a livello incredibile, perciò è la Juve quella che ha un po’ di paura di perdere mentre il Napoli non ha nulla da perdere perche’ ha fatto un campionato straordinario. Per quanto riguarda il terzo posto, se la Roma vincerà il derby, credo che il terzo posto sia suo anche se mancano molte partite ancora. Il derby è una partita diversa perché la Lazio ha bisogno di punti“.

Per quanto riguarda il derby, se la Lazio dovesse perdere sarebbe una stagione fallimentare, quali sono i problemi principali della loro stagione?
Questa è una squadra che ha fatto un’evoluzione in negativo rispetto allo scorso anno, gli è mancato De Vrij che è un giocatore che nella fase difensiva era davvero importante, però non è un alibi l’assenza di un giocatore. Di motivi ce ne sono tanti, l’altr’anno questo gruppo ha dato il 110% mentre quest’anno ha vinto partite importante ed ha perso altre più abbordabili. Una squadra con una grande capacità tecnica che affronterà quello che sarà più di un semplice derby perchè potrebbe salvare un intero campionato“.

 

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