#Approfondimento – Leicester, Tinkerman e….Dreamland!

Newcastle United v Leicester City - Premier League

Non è mai stato un gioco da ragazzi giocare contro il Leicester City.

Non è mai stato facile neanche essere un tifoso dei Foxes, accontentandosi dei pochi titoli vinti (2 Coppe di Lega e una Community Shield), o essere un allenatore di questa squadra, basta pensare a Claudio Ranieri, manager attuale, che è riuscito, con il Leicester appena promosso in Premier League, a stupire il mondo intero.

Per rendere meglio l’idea dell’impresa che sta facendo il tecnico romano, ecco un piccolo briefing sulla storia del club.

Questa squadra nasce nel 1884, fondata da un gruppo di ragazzi della Wyggeston School con il nome di “Leicester Fosse”.

Non è  una storia ricca di successi la loro, in cui sono riusciti ad arrivare nella Finale di FA Cup per ben due volte, perdendole entrambe, non riuscendo mai a vincere un titolo di Premier.

La loro storia alterna momenti discreti a momenti veramente disastrosi che hanno portato anche al cambio di presidenza: subito dopo l’interruzione della Prima Guerra Mondiale, il “Leicester Fosse” fallì per motivi economici, ma venne rifondato subito dopo con il nome di Leicester City Football Club grazie al sostegno dei cittadini del distretto di Leicester che proprio in quell’anno acquisì lo status di città autonoma.

Stagione molto particolare per loro fu quella del 1962-63 in cui, grazie a delle spettacolari prestazioni sui campi ghiacciati che l’inverno impose, la squadra si trovò al comando dell’allora First Division a poche giornate dalla fine, ma, con l’arrivo dell’estate, perse il primato arrivando addirittura quarti. Da quel momento in poi tutti li chiamarono “The Ice Kings”.

I Foxes ritornarono dopo brevi apparizioni in Premier League nella stagione 2014/15 riuscendo a rimanere nella massima serie finchè non decisero di cambiare pagina.

L’arrivo di Claudio Ranieri portò una vera rivoluzione nello spogliatoio, nonostante tutti lo criticassero nominandolo “Tinkerman” in italiano “indeciso”, per via dei suoi tentennamenti nel fare e nel decidere le formazioni ai tempi del Chelsea.

Claudio Ranieri, 64 anni, ex tecnico di Chelsea, Juventus, Roma, Inter Monaco, non ha avuto una carriera pieni di successi anche se è stato pìu volte con più squadre vicino al titolo.

Tornato nella massima serie inglese e criticato da tutti, sopratutto dai Blues e da diversi tifosi illustri del Leicester City, come Gary Lineker che, con un tweet, commentò così il suo arrivo: “Claudio Ranieri? Really?

Bè,  “Mister Tinkerman” è riuscito con una squadra poco quotata a vincere e a stupire il mondo intero, trasformando l’ambiente scontento in cui si era trovato all’inizio in un “Dreamland” vero e proprio e non ci è riuscito grazie a dei giocatori con un nome prestigioso, ma alla determinazione che è riuscito a tirare fuori a calciatori come Jamie VardyRiyad MahrezDanny Drinkwater.

Ranieri non si è trovata tra le mani una squadra di classe, ma una squadra composta da giocatori arrabbiati, arrabbiati perchè non hanno il dono che hanno certi fenomeni, arrabbiati perchè non hanno vinto mai niente, arrabbiati perchè solo da arrabbiati potranno vincere.

Ora, che il Leicester City è prima in Premier League a poche giornate dalla fine, tutto il mondo lo guarda e tutto il mondo grida “Go Foxes!

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