#RoadToEuro2016 – Galles, i Dragoni che fanno tremare l’Europa

Bosnia-and-Herzegovina-v-Wales

L’evoluzione calcistica in europa sta portando un ventata fresca di novità interessanti e anno dopo anno non mancano le sorprese a livello continentale. Complice anche la globalizzazione e l’attitudine della nuova generazione di tecnici ad ampliare le proprie conoscenze, portando in casa degli insegnamenti ricevuti nelle loro precedenti esperienze estere, gli exploit di Albania, Islanda e Irlanda, non hanno creato tanto scalpore agli occhi degli addetti ai lavori. Il Galles però, pur contando dei calciatori di livello mondiale assoluto, si differenzia dalle altre federazioni per il fatto di avere un campionato pazzesco che inizia ad agosto e termina ad aprile, prestando di fatto le due migliori squadre del territorio alla Football Association Inglese (Swansea e Cardiff City. Ndr).

Chris Coleman, attuale CT della Nazionale gallese

Chris Coleman, attuale CT della Nazionale gallese

Reduce da un girone di qualificazione abbordabile, i Dragoni di Cardiff occupano la 17° posizione nel Ranking FIFA e solo la 51° posizione in quello UEFA, inserito tra Gibilterra e Malta che occupano rispettivamente la 52° e la 50° posizione in graduatoria. Questo deriva dal fatto che il Galles può contare solo ed esclusivamente sullo Swansea e sul Cardiff per scalare la classifica UEFA, ma sfortunatamente non stanno attraversando un momento eccezionale. Il paradosso della Federazione gallese è che pur avendo un campionato ufficiale, le squadre che militano nella Welsh Premier League non sono all’altezza delle altre formazioni continentali che riescono a qualificarsi per i turni preliminari di Champions League ed Europa League e il campionato di soli 8 mesi non aiuta di certo lo sviluppo del calcio gallese a livello europeo. Nonostante questo però la FAW, Football Association of Wales, punta molto sulla crescita della nazionale, “costringendo” i migliori calciatori ad emigrare al di fuori dei propri confini per accrescere il loto bagaglio culturale, calcistico e personale, affinché, al momento della convocazione in nazionale, siano pronti per affrontare le altre nazionali europee. Ecco perché anche in Galles si è guardato avanti, progettando il futuro e lo sviluppo del calcio, potenziando la rete degli scout e inaugurando nel 2013 il Dragon Park di Newport strizzando l’occhio a nazionali come Belgio, Olanda e Francia. Ma cosa è il Dragon Park? In definitiva è il centro Federale dove la nazionale, ma non solo, si allena e in contemporanea sviluppa metodi di crescita per il calcio gallese. Costruito con l’aiuto del programma UEFA HatTrick, il Dragon Park è il vero cuore pulsante della FAW che ha già dimostrato la sua utilità, con 150 delegati ospitati nell’impianto per una conferenza nazionale per i tecnici a maggio del 2013, circa un mese dopo la sua inaugurazione. Frutto AW è anche l’attuale allenatore dell’Everton, Roberto Martinez, che visitando il centro si è detto molto entusiasta della crescita del calcio gallese, definendo il Dragon Park, la specchio che riflette il brillante futuro della nazionale dei Dragoni. Non a caso il motto è: More Players, Better Players – More Coaches, Better Coaches, che tradotto significa: più calciatori, calciatori migliori – più allenatori, allenatori migliori.

Gareth Bale, esterno offensivo della Nazionale gallese e del Real Madrid

Gareth Bale, esterno offensivo della Nazionale gallese e del Real Madrid

Su questo sviluppo c’è anche lo zampino dell’eterno Ryan Giggs, che grazie alla sua esperienza con lo United ma soprattutto grazie alla crescita professionale dovuta al rapporto con Sir Alex Ferguson, Giggs ha potuto dare tanto alla FAW, contribuendo negli anni allo sviluppo del centro Federale e alla sua esportazione in giro per il Mondo. Altro uomo simbolo da non sottovalutare è il CT della nazionale Chris Coleman, vero condottiero dei Dragoni. Coleman non è un fenomeno sotto l’aspetto tattico, ma verrà ricordato negli annali del calcio gallese come il CT che riuscì a riportare la nazionale a disputare un torneo di valore internazionale, infatti l’ultima apparizione del Galles in un torneo fu nel 1958, al mondiale in Svezia, dove peraltro riuscì ad arrivare ai quarti di finale. Coleman da calciatore ha avuto molteplici esperienze, riuscendo a vincere 2 Welsh FA Cup con lo Swansea, quando ancora la squadra militava nel campionato gallese, e 2 Championship con il Fulham e con il Crystal Palace. Da allenatore però non è mai riuscito a vincere nulla ma la grande esperienza internazionale ha fatto si che riuscisse in qualche modo a dare vigore ad una nazionale piena di talenti ma povera di spirito di squadra. Il cammino verso la Francia non è stato per niente insidioso, finendo al secondo posto dietro il Belgio. Le altre concorrenti come Bosnia, Cipro, Israele e Andorra non hanno mai rappresentato un problema per i Dragoni, anche se la nazionale balcanica guidata da Pjanic e Dzeko si è rivelata un avversaria più tosta delle altre, riuscendo a vincere per 2-0 contro la squadra di Coleman. La vera arma in più dei gallesi è sicuramente Gareth Bale, esterno offensivo del Real Madrid di cui tutti o quasi conosciamo le doti tecniche. Oltre a Bale però, i Dragoni dispongo di altri buoni calciatori come il centrocampista dell’Arsenal Aaron Ramsey, Joe Allen del Liverpool, Andy King del Leicester, Joe Ledley del Crystal Palace e i difensori James Chester del WBA, James Collins del West Ham, Ben Davies del Tottenham, Paul Dammet del Newcastle, Ashley Williams dello Swansea e Declan John del Cardif. Oltre ai giocatori di movimento il Galles può contare su di un buon portiere come Wayne Hennessey del Crystal Palace e del giovane promettente del Liverpool, Danny Ward. Insomma, non sarà di certo la squadra più temibile del campionato europeo, ma di sicuro sanno il fatto loro sul campo da calcio e non vorranno steccare la prima partecipazione ad un campionato europeo. Coleman e i suoi sono pronti, non ci resta che attendere la prima partita contro la Slovacchia! Go Dragons!

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