#RoadToEuro2016 – Turchia, le stelle nascenti d’Oriente

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Geograficamente parlando, la Turchia può considerarsi il confine che separa l’Europa e l’Asia, come una corrente oceanica che solca i mari e in qualche modo divide due zone del globo. La corrente calcistica però, punta sempre più all’affermazione in campo europeo, snobbando nettamente le competizioni asiatiche nettamente inferiori rispetto a quelle europee. Dal 1963 (anno in cui la Comunità Economica Europea firma un trattato con il governo di Ankara) lo stato “confine”ha instaurato un rapporto di fratellanza e amicizia con l’Europa e da tanti anni ci si dibatte se sia giusto o meno l’ingresso di una comunità economica rapida espansione come la Turchia, situata in una zona del globo ad alto “rischio”. Ben prima che l’accordo venisse firmato, la Turchia ha sempre avuto una forte cultura calcistica e la sua nazionale giocò la sua prima partita ad Istanbul contro la Romania, pareggiando per 2-2.

Il CT della nazionale turca, Fatih Terim

Il CT della nazionale turca, Fatih Terim

Nella prossima edizione degli europei che avverrà in Francia a partire dal prossimo giugno, la nazionale turca non avrà vita facile e dovrà superare la concorrenza di Croazia, Spagna e Repubblica Ceca, tre avversarie di altissimo livello. Anche il cammino per la qualificazione non è stato tutto rose e fiori, anzi, la nazionale allenata da Fatih Terim è riuscita a qualificarsi solo come miglior terza di tutti i gironi dopo una grandissima rimonta durante le partite di ritorno del girone di qualificazione. La prima partita contro l’Islanda si tramuta in un suicidio degli uomini di Terim che incredibilmente perdono 3-0 contro la modestissima nazionale nordica. La batosta subita contro l’Islanda demoralizza il gruppo nazionale che perde anche contro la Repubblica Ceca (2-1) e pareggia 1-1 contro la Lettonia. Un punto su nove per una nazionale altamente dotata tecnicamente è veramente un misero bottino. Terim si accorge che qualcosa non va e prova a caricare i suoi alla terza uscita stagionale per le qualificazioni. Il 16 Novembre ad Istanbul arriva il Kazakistan. E’ la partita del dentro o fuori per i turchi che non sbagliano nulla o quasi. Il tre a uno contro i Kazaki, da nuovamente morale a Turan e compagni. A Marzo 2015 arriva l’attesissima partita contro gli Oranje dell’Olanda, già a 6 punti nel girone. La partita termina 1-1 portandoli a 4 punti in classifica. Intanto l’Islanda continua a stupire e si porta a 12 punti in classifica staccando tutte le rivali. A giugno è il momento delle partite di ritorno.

La commozione di Arda Turan dopo la vittoria per 1-0 contro l'Islanda

La commozione di Arda Turan dopo la vittoria per 1-0 contro l’Islanda

La vittoria col Kazakistan restituisce speranza alla nazionale rossa, ma il secondo pareggio per 1-1 contro la Lettonia, costringe la Turchia alla vittoria contro Olanda e Repubblica Ceca per restare a galla come terza del girone. Ebbene, Terim e i suoi vincono prima 3-0 contro gli Oranje e 0-2 contro i cechi, portandoli al terzo posto dietro Islanda e appunto Repubblica Ceca. L’ultima partita risulta decisiva per la qualificazione, ma l’ostacolo da battere si chiama Islanda, capolista del girone e assoluta sorpresa delle qualificazioni. I turchi però devono sperare anche nella caduta dell’Olanda e della Lettonia se voglio riuscire a strappare il pass per euro 2016. Nella speciale classifica delle migliori terze con il Kazakistan all’ultimo posto (verdetto che si sarebbe consumato con successo lettone o pareggio), avendovi la Turchia conquistato 6 punti nei due scontri diretti (vittorie per 1-0 e 3-1), gli stessi punti conquistati verrebbero sottratti ai 18 totalizzati (con l’ipotetica vittoria contro l’Islanda), arrivando a quota 12 e dunque inferiori ai 15 dell’Ungheria, terza nel gruppo F. La partita viene disputata allo stadio di Konya, in Turchia, con un clima tesissimo. Tanti tifosi sono collegati con l’Amsterdam Arena, dove si gioca Olanda – Repubblica Ceca e altrettanti con lo stadio Skonto Stadions di Riga per seguire l’esito di Lettonia – Kazakistan. A Konya la partita stenta a decollare e a Riga la Lettonia tiene botta e mantiene la partita sullo 0-0. Ma ad Amsterdam i cechi sono avanti 2-0 all’intervallo, consentendo comunque ai turchi la qualificazione ai Play Off. C’è ancora speranza. La partita riprende ma nessuna delle due squadre cede agli attacchi altrui e l’Olanda subisce il tre a zero ma riesce a recuperare due gol, rientrando in corsa. Intanto l’arbitro Rocchi ha deciso di espellere  Tore lasciando in 10 la nazionale turca, ma Riga il Kazakistan passa in vantaggio, scatenando un boato incredibile allo stadio di Konya. Con questo punteggio sarebbe già qualificata, ma la rimonta degli Oranje è ancora possibile. Al minuto 89 l’arbitro italiano concede un calcio di punizione invitante per la Turchia. I calciatori sentono che è l’occasione giusta e decidono di lasciare calciare Inan, centrocampista dalle ottime doti balistiche. Inan non sbaglia e sigla il vantaggio per i turchi. A Konya c’è un intero Paese in festa: la Turchia si è qualificata per gli europei, un anno esatto dopo il pareggio contro la Lettonia.

Ancora una volta la Turchia è protagonista di una rimonta grazie ai suoi uomini migliori. La nazionale turca non ha mai avuto una grande storia nelle competizioni continentali e internazionali. Il miglior piazzamento ottenuto in un europeo risale al 2008, dove arrivarono in semifinale, mentre al Mondiale del 2002 i turchi si piazzarono sul gradino più basso del podio. Ancora è presto per parlare di exploit, ma il calcio turco è in continua evoluzione da quel mondiale di inizio millennio. Terim è il condottiero di un grande gruppo che sente la maglia della nazionale come una seconda pelle. Il gruppo turco non è dunque da sottovalutare. Arda Turan è il capitano che guida la corazzata delle stelle crescenti e dall’alto della sua esperienza internazionale con Galatasaray, Atletico Madrid e Barcellona, detta i tempi del centrocampo guidando i compagni in campo. Al suo fianco può contare su altri condottieri di livello internazionale come Selçuk İnan, Mehmet Topal, Caner Erkin, Umut Bulut, Burak Ylmaz e Volkan Demirel. L’ossatura della nazionale composta da questi guerrieri tramutati in calciatori, inserisce la compagine turca tra le migliori d’europa. Non mancano poi i giovani talenti che il calcio turco riesce ad esportare dal suo campionato. I migliori sono senza dubbio i difensori Semih Kaya, Kaan Ayhan e i centrocampisti Gökhan Töre, Oğuzhan Özyakup, Ozan Tufan, Hakan Çalhanoğlu. Guidati da un maestro di calcio come Fatih Terim e da un senso patriottico molto forte, la Turchia sarà sicuramente una delle mine vaganti del prossimo europeo. Mamma li’ Turchi!!

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