#RoadToEuro2016 – Albania, le aquile rossonere dei Balcani

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Piccola, con un grande cuore ed un bel progetto. Questo è l’identikit della Nazionale di Calcio dell’Albania, cenerentola della fase finale di Euro 2016. Chi lo avrebbe mai detto? L’Albania che si qualifica alla fase finale dell’Europeo, mai nella sua storia è riuscita a qualificarsi per una competizione europea, tanto meno internazionale, ma questa volta ci è riuscita con grande classe, eliminando compagini ben più attrezzate come Danimarca e gli odiati nemici della Serbia. Senza dubbio l’inserimento di Gianni De Biasi come selezionatore della rosa, ha contribuito all’enorme salto di qualità e alla meritata qualificazione ai campionati europei.

L’Albania occupa il 38° posto nel Ranking FIFA, ma nell’Agosto del 2015 ha raggiunto il suo miglior posizionamento della storia, arrivando a piazzarsi come 22° nella classifica mondiale. Per una Nazione conta poco più di 3 milioni di abitanti, posizionarsi tra le migliori 30 del mondo è un risultato assolutamente incredibile. Il cammino di una delle cenerentole di questi campionati europei, è stato tortuoso ma emozionante, regalando ai tifosi e a tutta la Repubblica Albanese, dei risultati eccezionali. Tutto inizia il 7 Settembre 2014 ad Aveiro in Portogallo. La Nazionale capitanata da Cristiano Ronaldo, ospita la piccola Albania e non ha intenzione di partire col piede sbagliato. Forse l’aver preso sotto gamba le aquile, ha giocato un brutto scherzo a CR7 e i suoi compagni che escono dallo Stadio Municipal con una sconfitta per 0-1. Autore dell’unico gol è l’albanese Balaj che regala la prima storica vittoria della sua nazionale contro il Portogallo. De Biasi e la sua squadra non vogliono fermarsi qui e riescono a pareggiare in casa contro la Danimarca che, non sarà il Portogallo, ma è sicuramente ben più attrezzata dei rossoneri. Il 14 Ottobre c’è una partita che vale più di tre punti e che riporta a dei passati storici tutt’altro che rosei. Serbia e Albania non si amano, anzi si odiano. Il passato turbolento per la questione del Kosovo ritorna anche nel campo di gioco di Belgrado. Un drone con la bandiera dell’Albania con su scritto “Kosovo Autoctono” plana sul terreno di gioco. L’arbitro interrompe la partita e l’attaccante serbo Mitrovic scaglia la bandiera su un lato del campo. Il gesto scatena una rissa in mezzo al campo che coinvolge successivamente anche alcuni tifosi che armati di seggiolini e oggetti di vario tipo, si scagliano sui calciatori che prendono la via degli spogliatoi. La Uefa assegna momentaneamente la vittoria per 3-0 a favore della Serbia, ma la sentenza verrà poi ribaltata dal Tas che ribalta la decisione della Uefa assegnando la vittoria alla nazionale di De Biasi.

Euro 2016, caos a Belgrado: sospesa Serbia - Albania

Lo scontro tra tifosi e calciatori di Serbia e Albania.

Intanto il cammino prosegue e l’Albania non si ferma più. Vittoria anche contro l’Armenia e pareggio 0-0 in casa della Danimarca. Il ritorno contro il Portogallo però, porta la prima sconfitta alle qualificazioni. Successivamente subiranno anche la seconda per mano della Serbia, con svolgimento regolare della gara. Giunge dunque l’ultima partita delle qualificazioni che vede l’Albania giocarsi la qualificazione in Armenia. Le aquile devono vincere per poter accedere alla fase finale, anche perché la Danimarca ha un punto in più in classifica. La partita termina 0-3 per gli Albanesi. Secondo posto e qualificazione alla fase finale ottenuta senza passare dai Play Off. Tutta l’Albania è in festa per la prima storica qualificazione. Gli artefici di questo trionfo sono sicuramente Gianni De Biasi e tutto il suo staff, che con il lavoro e l’organizzazione, hanno portato il calcio Albanese ai suoi massimi storici. Proprio per questo e per aver influito “qualitativamente nel cambiamento dell’immagine internazionale degli albanesi”, gli è stata riconosciuta la Laurea Honoris Causa dall’Università di Tirana.

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Il commissario tecnico dell’Albania, Gianni De Biasi.

Il traguardo raggiunto però, è soprattutto merito dei calciatori Albanesi, cuore pulsante di questa splendida favola. Il gruppo è la vera forza di questa piccola realtà europea e la scelta di andare alla ricerca dei calciatori albanesi anche nelle zone più remote del mondo, si è rivelata azzeccata da parte dello staff guidato dal tecnico italiano. La scelta minuziosa degli uomini piuttosto che scegliere i calciatori più giovani e di maggior talento, hanno costruito una solida base che oramai punta sempre più in alto ma con la consapevolezza dei propri mezzi, rispettando tutti e senza temere nessuno. Lorik Cana è il capitano che trascina tutta la squadra verso i successi che vengono costruiti partita dopo partita. Con un passato alla Lazio fatto di alti e bassi, Cana è soprannominato il guerriero per la sua indole aggressiva in mezzo al campo. Il calciatore che ora milita nel Nantes, è senza dubbio l’uomo più rappresentativo della Nazionale, ma non è solo. Hysaj, Berisha, Memushaj, Basha, Xhaka, Ajeti,Mavraj, Sadiku, Balaj e Manaj, sono i calciatori di maggior talento della compagine rossonera. Tutti o quasi giocano nei campionati migliori d’Europa, confrontandosi ogni settimana con calciatori di talento, il che gli permette una rapida crescita nel panorama calcistico europeo. L’esordio assoluto dell’Albania ai campionati europei avverrà l’ 11 Giugno 2016 allo Stade Bollaert-Delelis, situato nella città di Lens. L’avversaria sarà la Svizzera. Una sfida particolare per alcuni calciatori svizzeri ma di origine Kosovara/Albanese. Noi tutti ci auguriamo che il cammino di questa piccola nazionale dal grande cuore, possa proseguire nel migliore dei modi.

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