#UnCalcioAllaStoria: un calcio alla diversità

FISPIC

Il 4 gennaio 1809 nasceva Louis Braille, l’uomo che nel 1821, ispirato da un militare, inventò il linguaggio che porta il suo nome per permettere alle persone affette da cecità o ipovedenza di leggere e scrivere: lui stesso soffriva di un piccolo problema alla vista a causa di un infortunio subito all’occhio sinistro nell’officina del padre.

Nell’ultimo secolo le forme di assistenza e integrazione di persone affette da vari problemi alla vista si sono sviluppate fino a portare ad un’integrazione totale, a differenza di quanto accadeva nella scuola frequentata da Braille, dove i metodi e il trattamento erano tutt’altro che solidali.

Dagli anni ’70 in poi sono nate, a livello mondiale, molte associazioni sportive dedicate a chi ha questi disturbi. Sono state messe a punto nuove attività, ad esempio in Italia la federazione FISPIC si occupa di gestire le manifestazioni sportive legate a sport per non vedenti e ipovedenti. Nel 1981 a Parigi è stata fondata inoltre la Federazione Internazionale per gli sport dei non vedenti. Uno sport molto praticato è sicuramente il calcio a 5-un-lato.

È diviso in due categorie: la B1, praticata dai ciechi assoluti e la B2/3, praticata da ipovedenti.

Nel primo caso si gioca in un campo con sponde laterali, posizionate sui due lati a destra e sinistra. Le sponde sono costruite in materiali diversi: legno, fibra e policarbonato, la palla può uscire solo dal fondo campo.

Il pallone ha segnalatori acustici nella categoria B1 e dietro la porta, durante l’azione d’attacco, un allenatore guida i giocatori verso il gol.

Nella B2 i giocatori non hanno bisogno di un supplemento tecnico dietro la porta e il pallone di gioco è il classico a rimbalzo controllato.

Il portiere in entrambe le varianti deve essere vedente, in modo tale da guidare, specialmente per la prima categoria, l’azione di difesa.

In Italia, questo sport, si pratica da oltre trent’anni in parecchie regioni quali: Campania, Puglia, Piemonte, Lazio e altre, attualmente i campioni in carica della categoria B1 sono la squadra della città di Lecce, che la scorsa stagione ha superato in classifica di un solo punto l’ ASD disabili Roma.

I campionati ripartiranno tra qualche settimana, i traguardi raggiunti nelle discipline paralimpiche fanno ben sperare che, quest’anno sia buono per tutti gli atleti con disabilità, diamo un Calcio Alla Diversità.

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