#UnCalcioAllaStoria: Paesi baschi, non più estremismi ma miracoli sportivi

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Nel 1999, tra il 21 e il 22 dicembre, un intervento della Guardia Civil ha bloccato due furgoni diretti a Madrid che contenevano all’incirca 1700 chilogrammi di tritolo. I mandanti del carico di esplosivo erano dei membri dell’ETA (Euskadi Ta Askatasuna), organizzazione politica basca da sempre favorevole a politiche separatiste.

I baschi sono un popolo molto ligio alle tradizioni del proprio territorio, non solo politicamente e culturalmente: anche nello sport questo attaccamento alla proprio terra è presente grazie allo storico Athletic Club, meglio conosciuto come Athletic Bilbao.

La linea della società è chiara: tutti i giocatori della rosa devono avere provenienza basca, o altrimenti devono aver affrontato il percorso delle giovanili all’interno del calcio regionale.

Le scelte di questa società, fondata nel 1898 e attualmente guidata da Josu Urrutia, presidente dall’estate 2011, sono tutt’altro che fallimentari. Nel 2012 giocarono una storica finale di Europa League contro l’Atletico Madrid (persa 3-0, ndr).

Un giornalista spagnolo ha spiegato molto bene, cosa significhi tifare per il Bilbao: “L’Athletic non è mai retrocesso in Segunda División. Soltanto il Real Madrid e il Barcellona possono permettersi lo stesso vanto. Nel caso dell’Athletic è ovvio che il calore della Cattedrale è stato decisivo. I vincoli emotivi che legano tifosi e stadio sono fortissimi, impensabili altrove. Ancora oggi è difficilissimo vedere un bambino con la maglietta di Messi o di Cristiano Ronaldo. Piuttosto mostrano con orgoglio i nomi di Gurpegui, Ekiza o Iraola. Nessuno di questi è un personaggio di fama mondiale. Per la verità non sono nemmeno personaggi. Però a Bilbao sono idoli. E proprio per questo ha fatto tanto male la decisione di Llorente di abbandonare l’Athletic. Ha rotto l’ingenuo incantesimo della gente”.

Le politiche del club sono state legate al proprio vivaio da sempre, ultimamente sono usciti anche grandi talenti come: Muniain, Iturraspe e Aduriz.

Lo stadio San Mames è da sempre il simbolo del tifo bianco-rosso, inaugurato nel 1913 ha visto tanti riadattamenti nel corso della storia, l’ultimo nel 2013, ma è rimasto fedelmente la casa del Bilbao.

Il club vanta nel suo palmares 23 Coppe di Spagna, 8 Campionati spagnoli e 2 Supercoppe (l’ultima vinta quest’anno battendo il Barcellona). L’Athletic è l’esempio di come la dedizione alla propria missione nello sport paghi.

Tra le vie di Bilbao non vedrete mai Messi, Ronaldo o Ibrahimovic ma vedrete passione, cosa si può chiedere di più al calcio?

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