#SerieB – Bari, Paparesta: “Con le giuste garanzie siamo pronti a cedere”

Gianluca-Paparesta

Il presidente del Bari, Gianluca Paparesta, in conferenza stampa con il suo nuovo socio, Cosmo Antonio Giancaspro, che, ha rilevato il 5% delle azioni del club, parla ai microfoni di tuttobari.com dei possibili nuovi soci del club pugliese: “Sono qui per presentare una persona che ha a cuore le sorti del Bari. Giancaspro ha deciso di entrare nel capitale societario rilevando il 5% delle quote che appartenevano a mio padre (che pure resta in società). C’è già grande sintonia su tutto. Questo progetto darà grandi soddisfazioni. Antonio De Feo, che già era un nostro consulente, farà parte del consiglio di amministrazione. La Banca Popolare di Bari ha dato il placet necessario per l’ingresso di Giancaspro. Ora è nei piani un nuovo centro sportivo, è necessario per la prima squadra ma soprattutto per il settore giovanile. Gli stipendi saranno pagati, non c’è nessun problema in tal senso. Chi dice il contrario afferma il falso e fa un danno a questa società. Resterà la mia competenza sull’area sportiva. Giancaspro, invece, si occuperà dell’area non strettamente sportiva: la sua esperienza sarà preziosa. Voglio che la tifoseria conosca tutta la compagine societaria, ci tenevo a dare visibilità a chi tiene davvero a questa società. Tifosi, giornalisti, tifosi, tesserati: tutti devono sapere cosa succede in casa Bari: è una questione di rispetto. Chi ha voluto davvero il Bari siede ora accanto a me. Cheng? Le fasi di una trattativa sono: presentazione dell’acquirente, dimostrazione delle capacità economico-finanziarie, presentazione di un’offerta, conferenza stampa per comunicare gli esiti della trattativa. Se l’imprenditore cinese, che conosco tramite Dalfino e Volpicella, fa la proposta giusta l’ascolteremo con attenzione. Per ora non è stata fatta nessuna richiesta. Ho investito tutto per questa società: a chi può proseguire, migliorandolo, il mio progetto, io gli farò strada. Falso che non voglio vendere per mantenere le mie prerogative. Sarò sempre il primo a farmi da parte a chi ha grandissime potenzialità, altrimenti non si farà nulla. Ho fatto tempo fa una conference call con un imprenditore cinese…sì, credo di aver parlato con Cheng. Non metto in discussione la serietà di Cheng, sono solo curioso come tutti voi di conoscere le sue potenzialità. Questa società è sana, funziona e andrà sempre meglio, quindi qui non servono servitori della patria. Se all’advisor, e cioè alla Banca Popolare di Bari, verranno date garanzie, noi saremo pronti a cedere parzialmente o totalmente le nostre quote“.

I tifosi baresi sperano che la situazione societaria trovi un definitivo lieto fine, magari con l’introduzione di nuovi capitali da investire nella sessione di mercato di gennaio.

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