#UnCalcioAllaStoria, l’America scoperta e le scoperte dell’America

Colombo

Il 7 novembre 1504 l’esploratore genovese Cristoforo Colombo tornò dal suo ultimo viaggio nelle Americhe. L’ultima spedizione del navigatore fu una delle più problematiche, costellata da rivolte degli indigeni ed un quasi naufragio per aver imbarcato troppa acqua.

Il geniale navigatore grazie ad una predizione su un’eclissi lunare riuscì a placare la rabbia degli indigeni e a convincerli che il loro Dio era infuriato con loro. Grazie a questa mediazione il 12 settembre dello stesso anno riuscirono a ricaricare le navi e partire alla volta della Spagna.

Dai tempi di Colombo gli europei hanno portato tante cose negli USA. Nel 1857 a Sheffield (Inghilterra) fu fondata la prima squadra di calcio. Gli inglesi non misero molto ad importare questo nuovo sport negli Stati Uniti, nonostante poi nacquero diatribe sul nome Football cambiato con Soccer dagli statunitensi.

La nazionale a stelle e strisce partecipò sin dal 1930 ai mondiali di calcio giocati in Uruguay. Nel corso della storia, sono stati tanti i tentativi di organizzare un vero e proprio movimento calcistico. Il 17 ottobre 1995 al Palladium di New York, grazie all’intuizione di Lamar Hunt, Alan Rothenberg e Philip Anschutz, viene presentato il primo campionato professionistico degli Usa: l‘MLS ( Major League Soccer).

Attualmente secondo molti studi questa lega ha enormi potenziale di crescita. 33 milioni di americani si definiscono tifosi di calcio, solo però una piccola percentuale segue il campionato Statunitense. Grazie a importanti arrivi di campioni a fine carriera e grazie allo sviluppo dei vivai (in stile NCAA), il bacino di pubblico che segue le partite della divisione è aumentato in modo esponenziale negli ultimi anni. Al Corriere della Sera, Dan Courtemanche vicepresidente esecutivo della Mls, aveva dichiarato: ”Sono stati diversi fattori a contribuire allo sviluppo: sicuramente l’immigrazione, ma anche la crescita complessiva della lega in questi 19 anni, la costruzione di stadi specifici per il calcio, l’esposizione televisiva e la disponibilità 24 ore su 24 di notizie calcistiche su internet e sui social media”.

In questo ventennio di attività il campionato statunitense ha sempre puntato su grandi fenomeni a fine carriera, le varie franchigie hanno fatto arrivare campioni come Kaka, Beckham, Robbie Keane e tanti altri.

In Nord America non solo l’MLS, anche altre divisioni come la North American League hanno permesso lo sviluppo del gioco del calcio. La famosissima squadra dei New York Cosmos ha portato oltreoceano campioni come Chinaglia, Pelè (ora Presidente del club) e tanti altri, creando una società composta da persone di primo piano nell’opinione pubblica, nel 2011 è stato annunciato l’ingresso di Robert De Niro in società.

Il calcio negli Stati Uniti è alle soglie di una rivoluzione. L’inserimento di questo sport in una società differente come quella statunitense può portare il calcio stesso verso una nuova era. Il 7 Novembre 1504 è lontano, ma proprio come Colombo, chi sta portando il ”soccer” nel Nord America lo sta facendo, forse inconsapevolmente, con lo stesso spirito di avventura e sfida che accompagna i grandi esploratori verso nuove scoperte.

Leave a Reply