Contiamo i soldi

La stagione calcistica si è appena conclusa ed ora è tempo di analisi. Una squadra spagnola, il Barcellona, si è portata a casa il trofeo più prestigioso, la Champions League. Un’altra spagnola, il Siviglia, per la seconda volta consecutiva ha alzato in cielo la Coppa Uefa. La Coppa del Mondo per Club quest’anno è andata ad un’altra spagnola, il Real Madrid. Come si dice tre indizi fanno una prova. Ma come è possibile che il calcio spagnolo domina?
La risposta è piuttosto facile: organizzazione societaria, progettazione e soldi. Già i soldi, che non sono l’unico elemento da prendere in considerazione, ma certamente hanno una forte influenza. Conoscete un modo diverso per trattenere campioni del calibro di Messi e Cristiano Ronaldo?
Il fatturato di un club è determinato da diversi fattori: l’importanza del “brand”, l’appeal e il potere d’acquisto della società sia su suolo nazionale, che internazionale (con vendita di gadgets, maglie da gioco etc), gli introiti dei diritti televisivi, gli accordi con gli sponsors, la tassazione presente in un determinato Paese. Insomma, gli elementi sono tanti e difficile andarli ad analizzare uno per uno, ma atteniamoci ai dati forniti dalla società di servizi di consulenza e revisione del mondo, la Deloitte.
Secondo questi dati, in prima posizione troviamo il Real Madrid, con un fatturato di 549 milioni. Secondo è il Manchester United, con 518. In terza posizione il Bayer Monaco con 487.5. Quarti i campioni d’Europa in carica con 484.6. in quinta posizione con 474.2 il Psg di Nasser Al-Kheliafi. Dalla sesta alla nona abbiamo quattro inglesi, City a 414.4, Chelsea con 387.9, Arsenal a 359.3 e Liverpool con 305.9. Solo in decima posizione e distaccata di un bel po’ troviamo la prima italiana: la Juventus, con un fatturato di 279.4. Per quanto riguarda le altre italiane, in dodicesima posizione c’è il Milan a 249.7 milioni, sedicesimo il Napoli con 164.8 ed in diciassettesima l’Inter con 164. Tutte le altre sono fuori dalla “top 20”. Questi numeri sono molto importanti per capire quanta differenza c’è tra noi, la Spagna, l’Inghilterra e la Germania. A dire il vero bisogna sottolineare che in Germania, solo il Bayern Monaco ha un fatturato impressionante, le altre sono più o meno sui nostri parametri, così come in Liga, dove escluse Barça e Real, gli altri club hanno una situazione abbastanza simile alla nostra. Chi invece può beneficiare di una lega forte e ben organizzata sono sicuramente le squadre inglesi. La Premier League ha una struttura d’avanguardia, un modello da seguire e da cui prendere spunto. Non a caso quest’anno, grazie ad un progetto molto interessante e vincente, la Premier “è riuscita a vendere i propri diritti televisivi” per una cifra vicina ai 7 miliardi di Euro. Numeri da capogiro che qui in Italia non ci permettiamo neanche di sognare. Insomma, grazie al proprio appeal e/o grazie alla forza della propria lega, i fatturati di alcune squadre straniere sono irraggiungibili ed impensabile poter competere sul campo contro di esse. Un esempio pratico lo abbiamo visto in finale di Champions League, dove una volenterosa Juventus ha provato in tutti i modi a dar battaglia al Barcellona, ma alla fine si è dovuta arrendere. D’altra parte come si fa a tener testa ad una società che può permettersi l’acquisto ed il “mantenimento” di tre campioni del calibro di Messi, Suarez, Neymar, che complessivamente costano 90 milioni all’anno?
Nel calcio come nella vita i soldi non sono tutto, ma certamente aiutano.

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