Champions League: road to Berlin

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La stagione di Champions League, che si chiuderà questa sera a Berlino con la Finale tra Juventus e Barcellona, ha regalato tante emozioni, record e soprattutto un grande spettacolo. Andiamo a vedere le sorprese di quest’anno e il cammino dei bianconeri e dei catalani.

SORPRESE. Come ogni anno c’è stata qualche squadra che è andata contro ogni previsione. Nel Gruppo B, quello del Real Madrid per intenderci, la grande sorpresa è stato il Basilea che si è qualificato agli Ottavi di Finale della manifestazione relegando il Liverpool all’Europa League. Gli svizzeri hanno chiuso alle spalle dei Blancos a quota 7 punti, raccogliendone addirittura 4 nei due match contro i Reds. Lo 0-0 ad Anfield e l’1-0, firmato Streller, in casa, hanno permesso agli uomini di Paulo Sousa di superare un girone che sembrava già deciso. Una volta alle fasi finali, però, gli svizzeri sono usciti agli Ottavi contro il Porto (1-1 in casa all’andata, 4-0 in Portogallo).

Altra grandissima sorpresa è quella riguardante il Monaco che, inserito nel Gruppo C con Benfica, Zenit e Bayer Leverkusen, è arrivato al 1° posto con 11 punti frutto soprattutto di una difesa superlativa (1 gol concesso in 6 partite, ndr). I 4 gol siglati nel girone sono bastati per la qualificazione alle fasi finali dove i francesi hanno travolto, nuovamente a sorpresa, l’Arsenal, vincendo il match d’andata 3-1 ad Emirates e perdendo in casa, ma qualificandosi, 2-0. L’eliminazione dei Gunners da parte della squadra di Leonardo Jardim ha fatto molto parlare, soprattutto per l’ennesimo fallimento europeo di Arsene Wenger. Il Monaco, ai Quarti, è poi uscito di misura, con un risultato complessivo di 1-0 proprio dalla Juventus prossima finalista; decisivo il rigore di Vidal dell’andata (molto contestato perchè il fallo era fuori area, ndr).

Per ultimo metterei il Cska Mosca che, nonostante non abbia passato il proprio gruppo, ha veramente rischiato di “fare l’impresa”. I russi erano stati inseriti nel Gruppo E con Bayern Monaco, Manchester City e Roma, ed erano destinati al ruolo di vittima sacrificale ma, dopo la goleada all’Olimpico al debutto contro la Roma (5-1 per i capitolini) e la sconfitta di misura col Bayern, la squadra di Leonid Viktorovich Slutsky si è ritrovata a giocarsi la qualificazione agli Ottavi all’ultima giornata dopo aver collezionato 4 punti contro il Manchester City (2-2 a Mosca, vittoria 2-1 in Inghilterra) e 1 con la Roma nel ritorno all’Arena Khimki. La sconfitta all’Allianz Arena e la contemporanea vittoria del City all’Olimpico hanno invece relegato i russi al 4° posto.

 

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Tevez e Messi, i 2 protagonisti più attesi questa sera

 

IL CAMMINO DELLE FINALISTE. Juventus e Barcellona hanno vissuto percorsi diversi in questa Champions League. I torinesi hanno prima rischiato di uscire nel girone per poi riprendersi mentre i catalani hanno dominato in lungo e largo, rifilando anche pesanti vittorie ed offrendo un gioco spumeggiante.

La Juventus, inserita nel Gruppo A con Atletico Madrid, Olympiakos e Malmoe, sulla carta non avrebbe dovuto faticare per raggiungere la qualificazione alle fasi finali della competizione, ma il campo ha detto altro. Infatti i bianconeri di Allegri hanno sofferto molto riuscendo a staccare il pass solo all’ultima giornata, in un match contro i Colchoneros del Cholo Simeone in cui il pari andava bene ad entrambe le squadre. La sconfitta subita ad Atene dai rossi greci ha quasi rischiato di compromettere la stagione europea bianconera. Dagli Ottavi, però, è cambiata la musica e grazie ad un super Carlos Tevez, la Juve ha asfaltato il Borussia Dortmund con un 5-1 complessiva e poi nei Quarti ha battuto, non con poche difficoltà, il Monaco per 1-0 grazie a Vidal che ha trasformato un rigore allo Stadium. In Semifinale il Real Madrid appariva strafavorito ma ancora una volta i bianconeri hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo con il grande ex, Alvaro Morata, che ha segnato sia all’andata che al ritorno consegnando una storica finale ai torinesi, che mancava da Manchester 2003.

Il Barcellona del neo tecnico Luis Enrique ha espresso un gioco spettacolare, efficace e soprattutto costante in tutto l’arco della manifestazione. Gli spagnoli hanno chiuso al comando il Gruppo F con 15 punti, perdendo solo la gara d’andata con i francesi del PSG e travolgendo Ajax, Apoel e gli stessi francesi al ritorno. Messi, Neymar e Suarez si sono dimostrati “illegali” insieme. Il cammino dei Blaugrana è stato trionfale viste le eliminazioni, nella 2° parte della manifestazione, del Manchester City (3-1), del PSG (5-1) ed in Semifinale del molto quotato Bayern Monaco di Guardiola (5-3) che ha segnato il sorpasso dell’allievo “Lucho” sul maestro Pep.

Il 6 giugno probabilmente il divario tecnico tra Juve e Barca si azzererà, perchè nella partita secca conta soprattutto la testa e la voglia di vincere e questa avventura bianconera ricorda, per molte cose, quella della spedizione azzurra in Germania 2006, sperando che il cielo sopra Berlino sia ancora tinto d’azzurro.

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