Sogno di una notte di mezza estate

coppa dei campioni

Il 6 giugno per molti sarà semplicemente un sabato come gli altri, trascorrendolo magari al mare e a divertirsi con gli amici, ma non per i tifosi juventini. Una finale di Champions non è cosa da tutti giorni, soprattutto per una squadra che ha avuto un percorso, negli ultimi anni, a dir poco sofferto. Contro il Barcellona di Messi, Suarez e Neymar non sarà certo facile, ma comunque vada quel 6 giugno sarà una data storica, da ricordare, da raccontare. Tornare per la prima volta in finale di Champions League dopo l’inferno della B, tornare in finale a distanza di 12 anni, tornare in finale per urlare al Mondo intero (quello calcistico s’intende), che la Juve c’è e che una squadra italiana si gioca il titolo di campione d’Europa. I supporters bianconeri sono al settimo cielo, entusiasmo alle stelle e tanta gioia. A Berlino sarà una partita difficilissima, contro l’avversario più forte, contro un allenatore sottovalutato ed una squadra che gioca a meraviglia. Fosse solo per quei tre lì davanti, Allegri dormirebbe sonni più tranquilli, chissà magari sognando di alzare la coppa dalle grandi orecchie. Ma il Barça, purtroppo per noi, non è solo Messi, Suarez e Neymar. In difesa due come Piquè e Mascherano farebbero la differenza ovunque, un terzino con le caratteristiche di Dani Alves ancora lo devono inventare e la velocità di Jordi Alba farebbe invidia anche al mio vecchio motorino. Rakitic a centrocampo serve palloni con la stessa genialità con cui Michelangelo scolpiva la pietra, Iniesta, beh neanche a dirlo e Busquets, che forse in questa squadra vive un po’ all’ombra, è di un’importanza cruciale. Alla fine della fiera, quei tre in attacco sono solamente la ciliegina sulla torta, una torta deliziosa. Chissà se Massimiliano la notte, il trio da fantacalcio se lo sogna, se si sogna quei 115 goal, (badate bene non è un errore), segnati nel corso di una stagione. “Fermare le furie blaugrana è come lottare contro il mulini a vento” direbbe Miguel de Cervantes, eppure Allegri i mulini li deve abbattere, quantomeno arginare, limitare, contenere. Esiste un modo? Risposta che forse sapremo tra due settimane, ma intanto, come si dice, la notte porta consiglio ed allora caro Massimiliano dormi tranquillo, che magari “un sogno di una notte di mezza estate” s’avvera.

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