Berlino_Olympia-Stadion_2

Chiudete le valige amici, andiamo a Berlino”. Era il 2006 e la nazionale italiana di calcio, dopo aver battuto la formazione favorita di casa della Germania, si apprestava a disputare la finale di Coppa del Mondo contro la Francia di Zinedine Zidane. Ci davano tutti per sfavoriti, ma gli azzurri agli ordini di Marcello Lippi riuscirono nell’impresa, battendo i transalpini ai rigori dopo 90′ al cardiopalma. Non eravamo i più forti, ma siamo stati i più bravi.

Ora, nel 2015, vedo molte analogie tra la Coppa del Mondo vinta nel 2006 e la spedizione europea degli uomini di Allegri. Ad esempio il girone. Abbastanza accessibile per l’Italia all’epoca, come per la Juve in questa stagione. Non sono mancati i brividi ma poi all’ultima giornata si è riusciti ad andare avanti nella competizione.

La prima partita della fase ad eliminazione diretta, entrambe le squadre (Italia 2006 e Juventus 2015), hanno affrontato un avversario abbordabile (Australia per l’Italia, mentre Borussia Dortmund per i bianconeri), come nei quarti di finale (Ucraina per gli azzurri e Monaco per la squadra della città della Mole).

In semifinale, invece, l’Italia trovò la Germania, data da tutti come probabile vincitrice del torneo, e dopo lo 0-0 dei 90′ arriva la gioia nel supplementare con le marcature di Grosso e Del Piero. La Juventus, dal canto suo, è riuscita ad eliminare i campioni in carica del Real Madrid riuscendo in un impresa che alla vigilia dei due match sembrava irrealizzabile.

Come fini quel Mondiale nel 2006 lo sappiamo tutti. Uno a uno nei 90′ regolamentari (gol di Zidane su rigore e Materazzi); uno a uno nei supplementari; gioia finale azzurra dopo il rigore di Grosso. Campioni del Mondo per la quarta volta nella storia ed il cielo è azzurro sopra Berlino.

Come finirà questa Champions? Non riesco neanche ad immaginarlo. Affrontare il Barcellona comporta che si parta da sfavoriti anche in questa occasione, d’altronde quell’attacco (Neymar, Messi, Suarez) è illegale e fa davvero paura. Ma una cosa è certa: la Juventus deve scendere in campo con la tranquillità di chi ha praticamente niente da perdere. Avendo la consapevolezza che già essere a Berlino rappresenta motivo di orgoglio, non solo per i tifosi bianconeri ma per tutti i Tifosi italiani di calcio.

E se Buffon alzerà quella Coppa al cielo vinceremo di nuovo tutti, come nel 2006.

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