Il Campione di Domani: Simone Scuffet (Udinese Calcio)

I giovani talenti di oggi che saranno "I Campioni del Domani"

L’obiettivo della rubrica “IL CAMPIONE DI DOMANI” è quello di far conoscere i giovani talenti dei maggiori campionati europei. Analizzeremo i più interessanti prodotti dei vivai della Bundesliga, passando dalla penisola iberica e dai Paesi Bassi, abbracciando la Premier League e il calcio del “Bel Paese”. Il futuro del gioco più bello del mondo è nei piedi e nella testa di queste giovani promesse. Andiamo a conoscerle.

Nelle uscite precedenti della rubrica abbiamo parlato, perlopiù, di attaccanti e centrocampisti che, si sa, tradizionalmente sono garanzia di spettacolo. Spettacolo però che ci regala anche un ragazzino di 19 anni che gioca nel reparto più arretrato del campo da gioco. Stiamo parlando, del portiere in forza all’Udinese di Stramaccioni, Simone Scuffet.

Simone nasce ad Udine il 31 maggio 1996. Fin da piccolo si affeziona al gioco del pallone e inizia a tirare i prima calci nella scuola calcio Aurora Buonacquisto. Già da subito dimostra di avere caratteristiche non uguali ai suoi pari età, tanto da attirare a sè le attenzioni della squadra giovanile del Donatello Calcio. Dopo aver conquistato un titolo giovanile nel 2010, sono gli osservatori dell’Udinese, tradizionalmente molto attenti ai giovani talenti, a scoprire il portierino e farlo firmare per la propria squadra giovanile. Dal 2007 al 2013 gioca a grandi livelli nella primavera friulana tanto da guadagnarsi la convocazione con la nazionale Under 17 partecipando al Mondiale di categoria che lo vede protagonista con la maglia azzurra.

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Simone Scuffet protagonista della rubrica “IL CAMPIONE DI DOMANI”

Nella stagione 2013/’14 viene aggregato a tutti gli effetti alla prima squadra (primo giocatore friulano ad indossare la casacca dell’Udinese dopo Fabio Rossitto). Ovviamente la sua stagione inizia da secondo di Brkic ma, un infortunio occorso al portiere serbo a metà della stagione, costringono Guidolin a mandarlo in campo il primo febbraio 2014 nel delicato match contro il Bologna (2-0 a favore dei bianconeri friulani). Nonostante i suoi 17 anni di età, dimostra grande affidabilità tra i pali, tanto da guadagnarsi il posto fissa da titolare anche al rientro di Brkic. Convinti di aver trovato il “Nuovo Buffon” i dirigenti friulani vogliono blindare il proprio gioiello e, nel giungo 2014, gli fanno sottoscrivere un contratto fiano al 2019

Al termine della stagione sono molte le squadre interessate al giovane portiere, una fra queste è l’Atletico Madrid di Simeone che, rimasto orfano di Courtois, cercava un portiere di prospettiva e Simone possedeva l’identikit giusto. Il passaggio alla compagine campione di Spagna era cosa già fatta; le cifre erano chiare: 9milioni di euro subito nelle casse friulane più 2 di bonus. Inoltre la società madrilena si impegnava a riconoscere il 50% all’Udinese in caso di futura cessione. Al giocatore, contratto da 900mila euro a stagione più bonus. Per farvi capire come l’affare era praticamente chiuso, il giovane portiere sarebbe andato in prestito al Granada (sempre di proprietà dei Pozzo) per avere più minutaggio. Mancava una cosa però, l’avallo della famiglia Scuffet che, per motivi scolastici, non ha voluto far partire il proprio figlio nell’immediato. Così la trattativa si è arenata e Simone Scuffet è rimasto, almeno nell’anno della maturità, in Friuli.

Nonostante la stagione 2014/’15, complice una serie di infortuni che non gli hanno permesso di potersi allenare con costanza, lo vede retrocedere nella posizione di secondo portiere alle spalle di Karnezis, è stato inserito nella lista dei 100 giovani più promettenti dalla rivista spagnola Don Balòn. Portiere reattivo e sicuro, è considerato l’erede di Buffon per precocità dato che, entrambi, hanno esordito nella massima serie italiana all’età di 17 anni.

 

 

 

 

 

 

 

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